Trump Media: ecco quanti Bitcoin detiene in cassaforte

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La domanda più gettonata degli ultimi mesi – quanti Bitcoin detiene Trump Media & Technology Group, la media e tech company della famiglia Trump? – ha finalmente una risposta. A rivelarla è la stessa società che guida Truth Social, la piattaforma streaming Truth+ e il brand fintech Truth.Fi e che ha da poco lanciato con Crypto.com l’Etf Bitcoin legato al social network per il free speech. Il comunicato è affidato all’amministratore delegato e presidente del gruppo, Devin Nunes.

Da maggio 2025 Tmtg si sta trasformando sempre di più in una cosiddetta Bitcoin treasury, ovvero in una cassaforte di Bitcoin. Nata nel 2021, all’epoca della chiusura dei profili Twitter e Facebook di Trump, la società sta ridefinendo la propria attività aziendale andando oltre i social e puntando sugli asset digitali, in particolare sulla regina delle criptovalute. Al primo annuncio del 27 maggio è seguita la firma dell’ordine esecutivo per la creazione di due riserve strategiche governative, una in diverse crypto e una in Bitcoin. Quest’ultima ha fatto schizzare il prezzo di Btc di oltre il 20%.

 

In questo articolo:

 

  • Quanti Bitcoin detiene Trump Media
  • Tmtg è sempre di più una Bitcoin treasury

 

Quanti Bitcoin detiene Trump Media

Quotata al Nasdaq con il ticker Djt, Trump Media & Technology Group ha annunciato di detenere circa 17.000 Btc e titoli e servizi correlati a Bitcoin per un valore di 2 miliardi di dollari, al prezzo corrente della criptovaluta di 118.000 dollari. Ora le partecipazioni comprendono due terzi dei circa 3 miliardi di liquidità di Trump Media. Non solo: l’azienda ha in cassaforte altri 300 milioni di dollari per una strategia di acquisizione di altri titoli legati alla crypto.

“Stiamo implementando rigorosamente la nostra strategia annunciata pubblicamente e realizzando il nostro piano di tesoreria per Bitcoin – spiega Nunes in un comunicato stampa –. Questi asset contribuiscono a garantire la libertà finanziaria della nostra azienda, ci proteggono dalla discriminazione da parte delle istituzioni finanziarie e serviranno a generare sinergie con l’utility token che stiamo pianificando di introdurre nell’ecosistema di Truth Social”.

La conversione di Trump Media a Bitcoin treasury è cominciata a fine maggio, quando la società ha venduto azioni e obbligazioni convertibili lanciando una raccolta di capitali da 2,5 miliardi di dollari. L’iniezione di liquidità e il piano di acquisto di Btc sono proseguiti nelle settimane successive e andranno avanti ancora per molto: al momento dell’annuncio di Devin Nunes, il titolo Trump Media è volato a Wall Street, schizzando del 7,8% a 20,13 dollari.

 

Tmtg è sempre di più una Bitcoin treasury

La strategia di Trump Media & Technology Group è di continuare ad acquisire Bitcoin e asset correlati e di convertire le sue opzioni in Bitcoin spot, a seconda delle condizioni di mercato. Questi asset verranno utilizzati dal gruppo per generare ricavi e per acquisire ulteriori asset digitali. La tempistica del programma è considerata controversa da molti analisti: il comunicato di Tmtg è arrivato tre giorni dopo la firma del Genius Act, la nuova legge dell’amministrazione Trump sulle criptovalute.

La norma, acronimo di Guiding and Establishing National Innovation for Us Stablecoins Act, stabilisce nuove regole per chi emette stablecoin (fornire asset a basso rischio con un rapporto uno a uno al dollaro come garanzia, inviare regolarmente report agli enti di regolamentazione statale limitando il potere delle agenzie federali, predisporre controlli antiriciclaggio) e trasforma questi asset in uno strumento di pagamento in tutto e per tutto simile ad un bonifico o ad una transazione con carta di credito o debito. Ad emettere le stable, infatti, non saranno solo banche ed intermediari finanziari, ma potranno essere pure società private.

Attualmente sono in discussione al Congresso altre due leggi che vogliono favorire la diffusione delle criptovalute e dare un impulso enorme al settore: da quando si dibatte di questa regolamentazione e si punta ad introdurre la defi e il mondo blockchain nella finanza tradizionale, il valore dell’intero mercato è salito alle stelle, arrivando al record di 4.000 miliardi di dollari. A beneficiarne è anche Trump in persona: come ha rivelato l’Office of Government Ethics, nel 2024 il presidente ha guadagnato 57,4 milioni di dollari grazie alle operazioni di World Liberty Financial, il protocollo DeFi della sua famiglia.

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Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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