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Quanto guadagnano gli YouTuber

È difficile fare soldi su YouTube? La risposta è sì, perché sembra facile girare un video e postarlo sul profilo ma bisogna lavorare con costanza, non solo per realizzare i propri contenuti, ma anche per promuoverli, costruendo un rapporto con il proprio pubblico. Casi di studio come quello del celeberrimo PewDiePie – a tutti gli effetti lo YouTuber più famoso del mondo e il più influente tra gli influencer – dimostrano che basta sopravvivere ai primi tempi di magra e ai difficili anni centrali per spiccare il volo e crescere davvero bene. Ma di preciso quanto guadagnano gli YouTuber? E da dove arrivano i loro proventi?

 

Quanto guadagnano gli YouTuber

Non esiste una cifra unica, oggettiva e universale: dipende dalle visualizzazioni, dal numero di iscritti al canale, dalle sponsorizzazioni, gli introiti pubblicitari, il merchandising e gli accordi commerciali. La retribuzione media che YouTube garantisce negli Stati Uniti ad un creator con 50.000 views al giorno è di circa 1.154 dollari a settimana e 4.616 dollari al mese. In Italia, tenendo presente tutti questi fattori, uno YouTuber affermato può guadagnare dai 2.000 ai 10.000 euro al mese, sempre a seconda del numero di views e sponsor.

I videomaker ottengono il 55% dei ricavi dei loro canali: per ogni 100 dollari pagati da un inserzionista, Google riconosce 55 dollari al suo creator. In media, uno YouTuber strappa 18 centesimi di dollaro per visualizzazione, pari a 18 dollari ogni 1.000 visualizzazioni. Un creator con 20.000 visualizzazioni al giorno sul suo canale, un engagement di 600.000 views al mese e 7,30 milioni di views all’anno può guadagnare tra i 36 e i 61 dollari giornalieri, tra i 1.500 e i 1.800 dollari mensili e tra i 13.000 e i 23.000 dollari annui. Ovviamente esistono tantissime storie di successo di persone che hanno fatto una fortuna postando i loro filmati sulla popolare piattaforma di video-sharing. Come appunto PewDiePie, il cui patrimonio è cresciuto dai 7 milioni del 2010 ai 64 del 2023.

 

 

La logica è che il successo genera successo in una spirale ascendente: più iscritti si hanno sul canale e più persone cliccano sugli annunci, quindi più il nome del creator o dell’artista diventa “caldo” e più aumentano le probabilità di ricevere offerte di sponsorizzazioni e merchandising da grossi marchi e di entrare a far parte di una rete multicanale. Senza dimenticare gli incroci con i social: Twitter, Instagram, Facebook e TikTok. Naturalmente c’è una élite di creator che guadagna cifre stellari.

I numeri del 2022 parlano chiaro. In testa per guadagni complessivi c’è Justin Bieber. Il cantante canadese con i suoi 71,2 milioni di iscritti e 27 miliardi di visualizzazioni produce un giro d’affari di 226 milioni di dollari su YouTube. Non è da meno il makeup artist statunitense Jeffree Star: con 15,9 milioni di iscritti e 2,5 miliardi di views, vanta un patrimonio da 200 milioni di dollari. A fronte di guadagni per 40 milioni di dollari, il gamer PewDiePie (nickname dello svedese Felix Arvid Ulf Kjellberg) conta 111 milioni di iscritti e 28,2 miliardi di visualizzazioni.

 

Come guadagnare su YouTube

È improbabile che si possa guadagnare subito qualcosa quando si muovono i primi passi aprendo un canale su YouTube. Sono pochi quelli che sono già considerati influencer agli esordi. In teoria, è possibile iscriversi ad AdSense (il servizio di Google che permette di guadagnare con la monetizzazione del proprio sito web) e abilitare il canale alla monetizzazione fin dal momento in cui si carica un video. In pratica, però, è inverosimile che si riesca a guadagnare davvero fino a quando non si è generato del traffico autentico sul proprio account, ovvero con persone reali che guardano i video postati.

I creator possono guadagnare con le inserzioni CPM (costo per mille visualizzazioni) e CPC (costo per clic), ma i ricavi pubblicitari sono condivisi con YouTube e lo YouTuber viene pagato solo quando l’account AdSense raggiunge i 100 dollari. L’importante, da esordienti, è costruirsi una reputazione e magari, tanto per cominciare, partecipare all’affiliate marketing: collegare un prodotto di cui si parla in un video alla pagina di vendita affiliata (su marketplace come Amazon per esempio) per quell’oggetto, bene o servizio. Logicamente ci sono alcune nicchie che sono più redditizie di altre: i video di maggior successo su YouTube sono di videogame, tutorial e cosiddetti lifehack, unboxing e prova prodotti, epic fails come quelli di Jackass, travel vlogging, recensioni di cibo e ristoranti, cooking, scherzi, gossip di celebrity, news, parodie, animali e gattini, salute e benessere.

La fase successiva (e la più difficile) nel percorso di un creator è quando si raggiungono sui 20.000 iscritti. In questo momento esistono diverse strategie di crescita: si può ricorrere al crowdfunding attraverso le piattaforme specializzate, aumentare le sponsorizzazioni e l’inserimento di prodotti a scopi commerciali, attirare annunci con un CPC più elevato tramite Google Ads. Il vero successo per uno YouTuber comincia quando si raggiunge il milione di subscriber. Superata questa soglia, i canali iniziano ad essere riconosciuti come influenti nel loro specifico settore e ottengono un traffico che offre una grande opportunità di guadagnare bene.

Ai canali YouTube con oltre 1 milione di iscritti, Google paga il 68% delle entrate di AdSense: per ogni 100 dollari pagati da un inserzionista, G concede al creator 68 dollari. Le tariffe effettive sborsate per le inserzioni variano dai 10 ai 30 centesimi per visualizzazione, con una media di 18 centesimi per view. Se mediamente il 15% degli utenti guarda i 30 secondi di un annuncio richiesti per far scattare il pagamento al creator, è probabile che per 1.000 visualizzazioni 150 persone guardino la pubblicità. Con 0,18 dollari per visualizzazione, Google addebiterà all’inserzionista 27 dollari, trattenendo 9 dollari (il 32%) e dando 18 dollari (il 68%) per 1.000 views al titolare del canale YouTube.

Un esempio di video da record è quello di MrBeast in cui replica i giochi mortali della serie sudcoreana Squid Game. Il risultato? 387 milioni di views.

 

 

Affinare le tecniche di ripresa e proporre sempre nuovi video, almeno uno o due a settimana, è lo step definitivo. Per ipotesi, se un creator da 1 milione di iscritti al suo canale riuscisse a convincere l’intera fanbase a guardare due nuovi video a settimana, otterrebbe ogni sette giorni 36.000 dollari soltanto da AdSense, ovvero 18 dollari ogni 1.000 visualizzazioni moltiplicati per due. Ma a questi livelli ci sono soltanto gli autentici talent del “tubo”: in pratica, tra gli entertainer meglio pagati al mondo.

Forbes ha stilato la lista delle star di YouTube che hanno guadagnato di più nel 2022. In vetta alla classifica c’è MrBeast (ovvero lo statunitense Jimmy Donaldson) con guadagni per 54 milioni di dollari e un patrimonio totale di 500 milioni. I primi dieci canali in graduatoria (al secondo posto c’è il pugile influencer statunitense Jake Paul, al decimo il creator Preston) sono riusciti a guadagnare almeno 2,5 milioni di dollari ciascuno al netto delle tasse, per un totale di 300 milioni con un aumento del 40% rispetto all’anno precedente.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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