Serie A 2025/26: quanto valgono gli sponsor delle maglie?

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Le maglie da gioco non sono soltanto il simbolo dell’identità di una squadra: in Serie A sono diventate le fonti di ricavo più importanti, capaci di spostare decine di milioni di euro a stagione. Per il campionato 2025/26, che prenderà il via domani alle 18.30, i valori delle sponsorizzazioni hanno raggiunto cifre record. 

 

Sponsor maglie Serie A: Juventus in testa

Dopo un anno travagliato, in cui la società era rimasta senza uno sponsor ufficiale, la Juventus è tornata al vertice di questa particolare classifica. Grazie al nuovo accordo stipulato lo scorso maggio con Jeep, già presente sul fronte delle divise da gioco del club dal 2012 al 2024 (e sempre facente parte dell’universo Exor, maggior azionista del club), la squadra bianconera incasserà 19 milioni di euro per la nuova stagione.

Peraltro, Jeep ha già versato 4 milioni di euro per il resto della scorsa stagione e ha previsto altri 23 milioni di euro l’anno per le due annate, successive, per un totale quindi di 69 milioni di euro per tre anni. Tuttavia, è importante ricordare che l’accordo è su cifre più basse rispetto alla precedente sponsorizzazione, che garantiva un minimo di 25-30 milioni a stagione. Jeep però non sarà l’unico front-of-shirt partners a partire dalla stagione 2025/26. Accanto a lei ci sarà anche Visit Detroit, che verserà una cifra nettamente inferiore rispetto a quella garantita dalla società automobilistica. Insieme, in sintesi, garantiranno un assegno annuale da circa 28-30 milioni di euro alla Juventus. A completare il mosaico ci sono WhiteBIT, sponsor di manica e Cygames, sul retro della divisa. Insieme, garantiscono a Juventus circa 10 milioni di euro l’anno. Tra l’altro, ieri, la società bianconera ha annunciato una partnership con Armani per i suoi abiti formali.

In parallelo, non bisogna dimenticare che la società bianconera incassa da Adidas una cifra fissa annuale prevista dall’accordo che varia tra 35,75 milioni di euro e 38,7 milioni di euro (con royalty minime garantite variano tra 5,4 milioni di euro e 5,75 milioni di euro). Cifra che era stata ribassata in seguito alla mancata partecipazione alla Champions League per la stagione 23-24. Tuttavia, lo scorso giugno la società ha rinnovato la sua partnership tecnica con l’azienda tedesca per altri dieci anni alla cifra totale di 408 milioni di euro: 40,8 milioni di euro l’anno. Sommando quindi tutto, la Juventus per la sua maglia incassa dagli sponsor circa 80 milioni di euro. 

 

Da Milano a Roma: le altre big della Serie A

Alle spalle della Juventus ci sono le due milanesi. Il Milan incassa da Emirates, con cui ha rinnovato il contratto a dicembre del 2022, 30 milioni di euro a stagione. Cifra che versa anche Puma in qualità di partner tecnico (anche in questo caso l’accordo è stato rinnovato nel 2022). Ovviamente, a questi vanno poi aggiunti 5,5 milioni di euro da Msc Crociere, nel ruolo di sponsor di manica, e 5 da Bitpanda come back sponsor. Per un totale di 70,5 milioni di euro.

Leggermente inferiori le cifre incassate dall’Inter. La società nerazzurra, grazie a un accordo firmato a luglio 2024 e del valore di 150 milioni di euro, incassa dal suo sponsor principale di maglia, Betsson (che ha sostituito Paramount), 30 milioni di euro. A ciò si aggiungono 6 milioni dallo sponsor di manica Gate.io e 5 dal back sponsor U-Power. Ovviamente, non bisogna dimenticare gli introiti derivanti dalla partnership tecnica con Nike, con cui la società ha rinnovato l’accordo per il periodo 2024/2031: 21,5 milioni di euro. Per un totale, quindi, di 62,5 milioni di euro. Bene anche la Fiorentina che solamente dal suo main sponsor, Mediacom, azienda fondata e posseduta dal presidente viola Rocco Commisso, incassa 26,2 milioni di euro.

Molto più indietro invece i campioni d’Italia del Napoli, ancora alla ricerca di uno sleeve partner. Gli azzurri per il momento, si sono garantiti 10 milioni di euro, grazie a MSC crociere e ad acqua Sorgesana. Peraltro, a seguito della fine del rapporto con Kappa, il club partenopeo ha intrapreso un percorso di autoproduzione delle maglie da gioco, con l’obiettivo di accrescere i propri ricavi soprattutto all’estero. Situazione difficile invece per Roma e Lazio che ancora non hanno firmato un contratto di main sponsor.

Immagine di Massimiliano Carrà

Massimiliano Carrà

Classe 1994 e laureato in scienze della comunicazione a Palermo (sua città natale), si è specializzato a Milano sostenendo un Master in Radio e New Media Management & Content al Sole 24 Ore. Iscritto dal 2020 all'Ordine dei Giornalisti pubblicisti, dopo le esperienze in Radio 24, Class Editori, Money.it, Forbes Italia e Il Giornale è entrato nel 2025 in Borsa&Finanza, dove si occupa di approfondimenti macro-economici, startup, interviste e imprenditoria. Ama lo sport, la letteratura, il cinema e il mare. Gli piace visitare posti nuovi e scoprire nuove culture.

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