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Rai Way: con Draghi aria di M&A, cosa fare con azioni?

Rai Way: come operare nel caso di M&A?

Dopo il recupero che si era innescato nella seduta di ieri, scatta al rialzo il titolo Rai Way in scia alle notizie arrivate nelle ultime ore (rumors comunque già presenti la scorsa settimana) che vedono la firma del Premier Draghi su un DPCM che offre la possibilità alla Rai di scendere dal capitale della sua controllata dall’attuale 65% a sotto il 51%. Tutto questo porterebbe a distanza di anni a rimettere in moto la speculazione sul settore delle torri che vedrebbe nuovamente coinvolta Ei Towers, controllata al 60% da F2i e il restante 40% in mano a Mediaset.

L’operazione che dovrebbe creare le condizioni per il consolidamento nel settore delle torri broadcasting è vista positivamente dalle banche d’affari sia per le sinergie operative che per il potenziale re-leverage della società (il debito/ebitda potrebbe arrivare fino a 4-5 volte), realizzabile con la distribuzione di un dividendo straordinario che potrebbe aggirarsi intorno all’euro. Inoltre l’operazione messa in campo dal Governo seguirebbe la strada già attuata ai tempi con le reti energetiche il cui fine era di mantenere un’adeguata partecipazione pubblica nella società con eventuali meccanismi di governance a tutela della stabilità azionaria. Andiamo a vedere ora cosa ci dice il grafico del titolo.

 

Azioni Rai Way: analisi tecnica e strategie operative

Il recupero innescatosi nella giornata di ieri, con la formazione dell’ oops di Williams (pattern di inversione rialzista che prevede open di seduta in gap down e chiusura oltre i minimi della seduta precedente) potrebbe aver posto fine alla fase correttiva partita nel mese di ottobre quando i prezzi viaggiavano in area 5,55 euro. Nel breve per dare seguito al recupero in atto i prezzi dovrebbero mantenersi sopra la trendline ribassista che parte dai top di ottobre e che transita nei pressi dei 5,10-5,15 euro ; oltre questi livelli si avrebbe un segnale di forza con possibili allunghi in direzione dei 5,35 euro e a seguire un test sui massimi di Ottobre 2021. Al contrario segnali di rinnovata debolezza si avrebbero con ritorni sotto la soglia dei 5 euro con primi target ribassisti i minimi intra di ieri in area 4,53 euro e a seguire il bottom del 2021 che troviamo nei pressi dei 4,40 euro.

 

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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