La riforma fiscale 2025 porta una ventata di cambiamento nel panorama tributario italiano. Al centro dell’attenzione c’è l’imposta di registro, insieme a quella di bollo e alle imposte ipotecarie e catastali. Grazie al decreto legislativo n. 139 del 2024 e alla circolare numero 2 del 2025 dell’Agenzia delle Entrate, si delinea un quadro normativo rinnovato e più efficiente. Scopriamo cosa cambia dopo gli ultimi aggiornamenti.
In questo articolo:
- La circolare dell’Agenzia delle Entrate
- Cosa cambia per l’imposta di registro
- Imposta di bollo più flessibile
- Novità per i servizi ipotecari e catastali
La circolare dell’Agenzia delle Entrate
L’Agenzia delle Entrate offre una guida chiara, di circa 30 pagine, sulle ultime novità fiscali. Ma quali sono le novità introdotte dalla riforma fiscale e riprese nella circolare dell’AdE?
Tra i principali aggiornamenti troviamo le modifiche riguardanti l’imposta di registro che si arricchisce di nuove disposizioni per semplificare il pagamento e la gestione. Segue una serie di interventi sulle imposte ipotecaria e catastale, con l’obiettivo di rendere più efficiente l’accesso alle banche dati e la gestione delle intestazioni catastali.
Inoltre, vengono introdotte importanti novità per l’imposta di bollo e l’imposta sostitutiva sui finanziamenti a medio e lungo termine che permettono la correzione di errori tramite dichiarazioni integrative. Non mancano le modifiche sulle tasse per i servizi ipotecari e catastali, così come disposizioni finali e abrogazioni che completano il quadro normativo. Infine, la riforma del sistema sanzionatorio mira a rendere più equo e trasparente l’intero processo fiscale.
Cosa cambia per l’imposta di registro
Iniziamo dai cambiamenti che riguardano l’imposta di registro. La riforma introduce l’autoliquidazione dell’imposta ribaltando il vecchio sistema in cui l’ufficio si occupava della liquidazione. Restano esclusi da questa procedura gli atti giudiziari e quelli registrati a debito.
In caso di controlli e di un importo insufficiente versato, l’Agenzia delle Entrate invia un avviso di liquidazione con la richiesta del tributo mancante, una sanzione del 25% e gli interessi di mora. Interessanti anche le novità per i trasferimenti aziendali: si passa alla possibilità di applicare aliquote diverse per i vari beni che compongono l’azienda, abbandonando l’aliquota unica.
Imposta di bollo più flessibile
Grandi passi avanti anche per l’imposta di bollo. La riforma consente di correggere errori e omissioni tramite dichiarazione integrativa. Un’opzione questa che si estende anche all’imposta sostitutiva per i finanziamenti a medio e lungo termine. Le modifiche interessano anche i pagamenti: per gli atti da registrare a termine fisso, è ora possibile pagare tramite modello F24 entro la scadenza per la registrazione. Inoltre, per i documenti analogici, è stato introdotto il contrassegno telematico.
Novità per i servizi ipotecari e catastali
Per quanto riguarda i servizi ipotecari e catastali, si amplia l’uso gratuito delle piattaforme e viene eliminata la maggiorazione del 50% per l’accesso diretto ai servizi telematici. Inoltre, l’Agenzia delle Entrate aggiorna automaticamente le intestazioni catastali in caso di decesso di chi deteneva usufrutto, uso o abitazione, senza alcun costo per gli eredi.









