Robinhood lancia il trading sulle criptovalute in Europa, ecco come sarà - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

Robinhood lancia il trading sulle criptovalute in Europa, ecco come sarà

Robinhood lancia il trading sulle criptovalute in Europa, ecco come sarà

Appena una settimana dopo aver aperto una lista d’attesa per lanciare il trading azionario nel Regno Unito, Robinhood Markets sbarcherà anche nell’Unione Europea. Questa volta però attraverso i servizi di intermediazione sulle criptovalute senza commissioni. Il broker californiano lancerà un’App a partire da domani che permetterà agli investitori europei di fare trading su oltre 25 valute digitali. Inoltre, avvierà un programma di cashback, secondo cui a ogni trader vedrà accreditata una percentuale sul volume scambiato mensilmente su Bitcoin. “È l’unica piattaforma di criptovalute in cui i clienti riceveranno una percentuale del loro volume di trading ogni mese, pagata in Bitcoin”, ha affermato la società. I clienti europei non potranno accedere alla funzione di trasferimento delle partecipazioni in criptovalute al di fuori dell’App, ma la società punta a inserire questa possibilità nel 2024, quando aggiungerà anche altre monete virtuali e altri servizi nella piattaforma.

Come accennato, Robinhood non prenderà commissioni dalle operazioni effettuate dai clienti, ma il suo guadagno deriverà dall’instradamento degli ordini da parte dei market maker e dalle sedi di negoziazione. Per ogni operazione, la società incasserà lo 0,65%, rispetto allo 0,35% che prende negli Stati Uniti.

Da settembre Robinhood è registrato come operatore di criptovalute in Lituania e ha inoltrato domanda per ottenere l’autorizzazione in diversi Paesi UE. Tenuto conto che, con il nuovo regime dei mercati delle criptovalute (MiCA) che entrerà in vigore nel 2025, la società dovrà necessariamente ottenere la piena autorizzazione almeno da uno stato membro dell’UE per poter operare.

Secondo quanto dichiarato dal direttore generale dell’azienda, Johann Kerbrat, non ci sono programmi per il momento di lanciare i suoi servizi digitali nel Regno Unito, a causa di una normativa su questa tipologia di assets che non è molto chiara. Oltre al fatto che in Gran Bretagna è assolutamente vietata la pratica del flusso di pagamento per ordine.

 

Robinhood: un 2023 con luci e ombre

Robinhood ha lanciato il trading di criptovalute per la prima volta nel 2018 negli Stati Uniti e in questo momento include 15 token nella piattaforma nazionale. Questa estate ha dovuto rimuovere diverse monete virtuali, come SOL e MATIC, perché la Securities and Exchange Commission le ha considerate come titoli non registrati.

Nel 2023 l’attività crittografica di Robinhood è migliorata con i prezzi delle criptovalute aumentati, ma i volumi sono rimasti bassi rispetto al periodo pandemico. Nel terzo trimestre, infatti, le entrate della società con sede a Menlo Park hanno subito una contrazione a causa proprio di un calo del 55% dei volumi di trading su base annua.

Questi però hanno fatto un balzo del 75% a novembre rispetto al mese precedente, sul rinnovato entusiasmo derivante dalla ripresa del rally delle valute digitali che sta scontando l’aspettativa di tassi d’interesse in discesa nel 2024 e la probabile approvazione da parte della SEC del primo ETF spot su Bitcoin il mese prossimo.

AUTORE

Picture of Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *