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Roku: trimestrale disastrosa, le azioni crollano del 26% a Wall Street

Roku: trimestrale disastrosa, le azioni crollano del 26% a Wall Street

Continua il lungo inverno di Roku, che affonda nell’after hours di Wall Street perdendo il 25,85% dopo una trimestrale disastrosa e una guidance raggelante. Negli ultimi 12 mesi il titolo amato dalla fondatrice di Ark Invest, Cathie Wood, ha già bruciato oltre l’80% di capitalizzazione e, dai massimi storici di luglio 2021 a 490,76 dollari oggi si ritrova a 85,17 dollari, come risulta dall’ultima chiusura ufficiale di Borsa.

I pessimi risultati della trimestrale sono stati attribuiti dalla società di lettori multimediali per lo streaming video alle difficili condizioni macroeconomiche, che riguardano in particolare l’inflazione e la catena di approvvigionamento. Per quanto concerne le previsioni per il futuro, Roku sottolinea i timori di recessione per l’economia americana, suffragati ieri dalla pubblicazione del dato sul PIL USA uscito in calo dello 0,9% trimestrale e in contrazione per il secondo trimestre consecutivo di fila.

 

Roku: cosa ha detto la trimestrale

Nel periodo marzo-giugno 2022, Roku ha registrato una perdita di 82 centesimi di dollaro per azione, ben più ampia rispetto ai 69 centesimi stimati dagli analisti. Il fatturato  si è attestato a 764 milioni di dollari, al di sotto degli 805 milioni previsti dal consensus. Roku ha reso noto inoltre di aver tagliato le spese operative e di aver ridotto la crescita dell’organico nel secondo trimestre.

Anche la guidance è stata rivista al ribasso: per il trimestre in corso gli analisti si aspettavano entrate per 902 milioni di dollari, mentre la società ha comunicato che avrebbe realizzato un fatturato di 700 milioni di dollari a causa di un mercato pubblicitario che continuerà a soffrire per via della riduzione della spesa da parte degli inserzionisti spaventati dalle incertezze macroeconomiche. “Riteniamo che questa riduzione sia simile a quanto accaduto all’inizio della pandemia nel 2020, quando i responsabili di marketing si sono preparati alle incertezze macro riducendo rapidamente la spesa pubblicitaria su tutte le piattaforme”.

Roku non è la sola azienda vittima di tale contesto. Le indicazioni fornite pochi giorni fa da Snap nei conti trimestrali sono state pessime e anche Twitter e Meta hanno lanciato l’allarme in relazione a un mercato pubblicitario in grande difficoltà e che non sembra potersi riprendere presto.

Infine Roku ritiene che una riduzione degli acquisti dei consumatori sui beni discrezionali potrebbe danneggiare notevolmente l’attività di vendita di televisori e dispositivi hardware dell’azienda: “I rivenditori hanno gestito la situazione attraverso l’elevato inventario TV negli Stati Uniti e hanno temporaneamente abbassato i prezzi nel secondo trimestre, il che ha contribuito ad attenuare il calo delle vendite di unità TV”, ha riferito l’azienda.

 

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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