Al Salone del Risparmio, Gianmarco Roncarolo, sales director Italy di GraniteShares, ha delineato con Borsa&Finanza lo scenario attuale delle “Big tech” statunitensi, in seguito alla pubblicazione delle ultime trimestrali. Nonostante il dibattito pubblico sia spesso dominato dal timore di una bolla speculativa legata all’intelligenza artificiale, i numeri dicono altro.
Con ricavi complessivi che hanno sfiorato i 500 miliardi di dollari e utili superiori ai 180 miliardi, i big tech Usa dimostrano una solidità finanziaria senza precedenti. Roncarolo ha sottolineato come i multipli attuali (prezzo/utili tra 22x e 33x) siano ben lontani dai picchi irrazionali della bolla dot-com, confermando che la crescita odierna è sostenuta da fondamentali estremamente robusti e flussi di cassa reali.
Strategie di investimento tra volatilità e strumenti a leva
L’intelligenza artificiale viene identificata come la tecnologia più trasformativa della nostra epoca, e le grandi aziende americane sono le uniche dotate dei capitali necessari per guidare questa rivoluzione nel medio-lungo periodo. Tuttavia, l’elevata valutazione di alcuni titoli richiede una forte selettività da parte degli investitori. In questo contesto di mercato, caratterizzato da reazioni non omogenee — come dimostrato dal calo di Meta a fronte di altri rialzi — la volatilità diventa un fattore chiave. Per rispondere a queste dinamiche, GraniteShares offre agli investitori sofisticati una gamma di Etp (exchange traded products) a leva 3x, sia long che short, quotati su Borsa Italiana. Questi strumenti sono progettati per operare con efficienza sui singoli titoli tecnologici, permettendo ai trader di sfruttare i movimenti di breve termine tipici dei periodi di reporting finanziario, trasformando l’incertezza delle trimestrali in un’opportunità strategica di posizionamento.









