Rossgram: cos'è e come funziona l'Instagram russo - Borsa e Finanza

Rossgram: cos’è e come funziona l’Instagram russo

Rossgram

La guerra Russia-Ucraina si combatte non solo al fronte ma anche online a colpi di propaganda. L’Europa e gli Stati Uniti non sono state le uniche parti in campo a oscurare siti, contenuti e trasmissioni del “nemico” russo. Roskomnadzor, l’agenzia governativa del Cremlino che si occupa della regolamentazione di media e comunicazioni, ha ufficialmente vietato Instagram e Facebook nel Paese bollando i comportamenti di Meta, l’azienda statunitense che controlla le piattaforme, come “attività estremistiche”. In sostanza, il colosso di Menlo Park ha rimosso il divieto di incitamento all’odio e consentito ai propri utenti di pubblicare insulti, messaggi discriminatori e violenti nei confronti dei militari e della popolazione locale.

Il bando di Instagram e Facebook è arrivato successivamente nelle aule di giustizia. La giudice Olga Solopova del Tribunale di Mosca ha accolto la mozione presentata dall’ufficio del procuratore generale, dichiarando fuori legge i due social (già sospesi da giorni) e bloccando le chat degli utenti. Adam Mosseri, il CEO di Instagram, ha criticato la scelta di Roskomnadzor e della magistratura spiegando su Twitter che la loro decisione “taglia fuori 80 milioni di persone dal resto del mondo“, più della metà dei 145 milioni di abitanti di tutto il Paese. Lo stop a Instagram, il servizio più diffuso in Russia specie tra i giovani, rappresenta un notevole danno per chi ha fatto della propria presenza sul social network un lavoro: influencer, blogger, piattaforme di e-commerce, marchi, sponsor, piccole e medie imprese che utilizzano le app di Meta come fonte di reddito.

Per porre rimedio al blocco, dal 28 marzo in Russia è disponibile Rossgram, il social che risponde a Instagram per funzionalità e interfaccia “familiare”. Ma di cosa si tratta, chi l’ha lanciato e come funziona nello specifico?

 

Cosa è Rossgram

Nella fase di lancio Rossgram è disponibile solo per gli influencer e le aziende; dal mese di aprile il nuovo social si apre a tutti gli utenti. L’interfaccia user-friendly è in tutto e per tutto simile a quella di Instagram, con tanto di consueto newsfeed per scorrere stati e notizie. La piattaforma è un social network classico per stare in contatto con i propri amici o farsene di nuovi, postare foto, video e commenti, iscriversi a pagine sociali o seguire personalità, profili e artisti di riferimento. Non solo: è attiva la funzione marketplace come quella di Facebook per fare acquisti con un semplice click e nella seconda fase sono previste applicazioni di crowdfunding e contenuti con accesso a pagamento.

D’altronde Rossgram serve soprattutto a monetizzare la propria presenza sui social. La piattaforma permette ai blogger alle prime armi di guadagnare popolarità e a quelli più esperti di mantenere e incrementare la platea di follower. Il social sarà inoltre al servizio delle aziende e degli investitori, permettendo loro di pubblicare inserzioni pubblicitarie mirate per la promozione che si desidera effettuare.

I creatori di Rossgram sono Alexander Zobov, esperto di social (ha collaborato con Pavel Durov alla nascita di Telegram e VK, la piattaforma più diffusa in Russia e in Ucraina con oltre 210 milioni di iscritti) con una lunga esperienza nel settore del marketing digitale, e Kirill Filimonov, imprenditore appassionato di calcio (ha fondato la rete di scuole calcio per ragazzi Real Football) che ha lanciato numerose start-up innovative per le nuove generazioni.

 

Perché è nato

Rossgram è nato perché, dallo scoppio del conflitto in Ucraina, l’Occidente ha censurato numerosi media russi. Il Cremlino ha risposto con il ban a Instagram e Facebook quando Meta ha consentito i messaggi d’odio contro la Russia, rendendo possibile invocare la morte dei presidenti Vladimir Putin e Alexander Lukashenko e dei soldati dell’esercito. “Gli utenti di Facebook e Instagram – si legge in un tweet apparso sul profilo dell’ambasciata russa a Washington – non hanno dato ai proprietari di queste piattaforme il diritto di determinare i criteri della verità e di mettere le nazioni l’una contro l’altra. La politica aggressiva e criminale di Meta, che porta all’incitamento all’odio e all’ostilità nei confronti dei russi, provoca la nostra indignazione. Le azioni della società sono l’ennesima prova della guerra dell’informazione senza regole dichiarata al nostro Paese. Le società dei media sono diventate soldati della macchina di propaganda dei circoli al potere in Occidente”.

Per colmare il vuoto generato dal blocco di Instagram, Zobov e Filimonov hanno lanciato un social parallelo indipendente dagli operatori esteri. Il loro obiettivo è fornire uno strumento di monetizzazione per gli utenti che lavorano sui social network: influencer, blogger, sponsor, investitori, store digitali. Zobov ha rivelato all’agenzia di stampa Tass che lo sviluppo dell’app era in corso da tempo e ha colto l’opportunità del ban di Instagram e Facebook per accelerare sul progetto. Non a caso l’Instagram russo ha funzionalità e strumenti simili all’originale e app mobili per Android e iOS. “Il mio partner Kirill Filimonov e il nostro gruppo di sviluppatori – ha fatto sapere Zobov alla Reuters – eravamo già pronti per questa svolta e abbiamo deciso di non perdere l’opportunità di creare un analogo russo del popolare social network amato dai nostri compatrioti”.

Rossgram su smartphone
La Russia lancia l’alternativa a Instagram: ecco Rossgram

Come usare Rossgram

Nella prima fase connettersi a Rossgram è semplice: basta accedere al sito ufficiale o scaricare l’app, compilare l’iscrizione inserendo i propri dati (specificando se si accede come utente, Top Blogger da 100.000 follower o investitore) e acconsentire all’informativa sulla privacy. L’accesso non è automatico e immediato: verrà aperto in più fasi per regolare i carichi del server e garantire il funzionamento stabile della piattaforma.

Per il resto, Rossgram si usa come Instagram: caricare una foto aggiungendo una didascalia, utilizzare i filtri, taggare qualcuno, condividere video e reel, fare dirette, trovare persone e profili da seguire, messaggiare, sponsorizzare i contenuti, cancellare un post, rendere privato il proprio profilo e bloccare qualcuno è davvero simile a quello che avviene sul social statunitense che nel 2021 ha contato un miliardo di utenti attivi. Pure il design è quasi uguale a quello di Instagram, a partire dal colore rosa del suo logo.

Download dell’app Rossgram

Il download dell’app non è disponibile al momento. Nella fase iniziale solo influencer, top blogger, partner e sponsor possono accedere a Rossgram. La registrazione per gli utenti è comunque aperta sul sito (via browser, da Chrome per Android e PC e da Safari per iOS) ma i tempi d’attesa sono lunghi. Dall’annuncio di lancio ripreso da tutti i media, il numero di registrazioni è infatti quadruplicato. Anche Olga Buzova, la cantante, modella, presentatrice e influencer da 23 milioni di follower su Instagram, ha “dimenticato” il pianto per la chiusura di Meta (i siti d’informazione occidentali hanno condiviso un suo video in lacrime per l’addio obbligato alla piattaforma) ed è sbarcata su Rossgram.

Rossgram si trova sul PlayStore?

Al momento Rossgram non è disponibile sul PlayStore: l’app “Rossgram — Советы Россграм” è un fake. Per ottenere aggiornamenti sono più affidabili la comunità ufficiale di Telegram (conta quasi 180.000 iscritti) e il profilo di VK. D’altra parte la Russia sta lavorando per affrancarsi anche dal servizio di distribuzione digitale di Google: gli sviluppatori di Digital Platforms stanno progettando un’alternativa allo store di Android. Si chiamerà NashStore, ha piena compatibilità con le carte di Russian Mir e verrà lanciata il 9 maggio, la Giornata della Vittoria: la più grande e importante ricorrenza nazionale per ricordare la vittoria sulla Germania e la sconfitta del nazi-fascismo nella Seconda guerra mondiale.

Neanche è online con la sua versione beta e Rossgram deve già fronteggiare una feroce concorrenza interna: sempre la Tass fa sapere che un altro sostituto di Instagram è pronto ad arrivare sul mercato. Il social si chiama Now, l’ha fondato Dmitry Marinin (un passato al servizio del motore di ricerca Yandex) e il 29 marzo, quando è stato annunciato su Telegram, più di 10.000 utenti si sono registrati nel giro di 7 ore, con un picco di 2.000 richieste al secondo. Per fortuna c’è anche chi ci scherza su: è nata come un gioco ma ora è popolarissima in Russia l’app Grustnogram, ovvero “Tristegram”. L’alternativa “triste” a Instagram per “postare foto tristi, mostrarsi tristi gli altri ed essere tristi insieme”. Fondato da Alexander Tokarev e Ivan Semkin con altri due programmatori freelance, Grustnogram è un social “emotivo” interamente in bianco e nero e ha il bottone “triste” invece del “like”. L’umorismo, come al solito, fa capire meglio la realtà.

 

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