Ryanair ha presentato risultati trimestrali al di sotto delle aspettative. L’utile del periodo aprile-giugno è stato messo sotto pressione da una serie di fattori legati alla guerra in Iran, tra cui l’aumento del costo del carburante e il calo delle tariffe. L’azienda ha dichiarato che il 20% del suo fabbisogno di carburante non coperto da operazioni di hedging, più che raddoppiato nel trimestre, è stato esposto ai picchi di prezzo, mentre le tariffe dei biglietti sono diminuite del 6% su base annua.
L’amministratore delegato della compagnia low cost irlandese, Michael O’Leary, ha dichiarato che i prezzi medi dei voli nel primo trimestre fiscale del 2027 sono stati inferiori poiché i consumatori sono diventati più cauti a causa del conflitto in Medio Oriente, mentre sono cresciute le preoccupazioni per possibili carenze di carburante per gli aerei nell’Unione europea. A ciò si sono aggiunte l’incertezza economica e prenotazioni effettuate più tardi del solito, ha sottolineato il top manager.
Nel momento in cui si scrive, le azioni Ryanair sono in calo di quasi 7 punti percentuali alla Borsa di Francoforte nelle contrattazioni in apertura di settimana.
In questo articolo:
- Ryanair: i numeri del primo trimestre fiscale
- Quali prospettive per le tariffe
Ryanair: i numeri del primo trimestre fiscale
Nel trimestre terminato il 30 giugno 2026, Ryanair ha conseguito entrate complessive per 4,38 miliardi di euro, in aumento dello 0,9% rispetto ai 4,34 miliardi di euro dello stesso periodo del 2025. Di questa cifra, i ricavi derivanti dai voli di linea (scheduled revenues) sono ammontati a 2,91 miliardi di euro, in calo di circa l’1% su base annua, mentre le entrate accessorie (ancillary revenues), ossia quelle ottenute dai servizi aggiuntivi al biglietto aereo – come assicurazioni di viaggio, bagagli in stiva e imbarco prioritario – sono cresciute di circa il 5% a 1,47 miliardi di euro. Il reddito operativo è crollato di circa il 37% a 575 milioni di euro nello stesso periodo, mentre l’utile netto è scivolato di circa il 34%, attestandosi a 538 milioni di euro. Gli analisti, invece, si aspettavano un utile netto di 579 milioni di euro.
Quali prospettive per le tariffe
Nel corso della precedente conference call sui risultati, il management di Ryanair aveva dichiarato che durante il periodo estivo le tariffe avrebbero potuto rimanere stabili. Ora, però, il direttore finanziario Neil Sorahan ritiene che l’attuale debolezza delle tariffe sarà soltanto temporanea. Questo perché, a suo avviso, il settore dell’aviazione europea sta attraversando una fase di consolidamento e di fallimenti di alcune compagnie aeree, che ridurranno la capacità disponibile sul mercato. Durante l’inverno si aspetta un taglio significativo della capacità in Europa, “il che potrebbe avere effetti positivi sui prezzi”. Inoltre, una riduzione ancora più consistente della capacità potrebbe verificarsi nell’estate del 2027.
A contribuire a un’ulteriore contrazione della capacità disponibile potrebbe essere anche la possibile vendita di EasyJet. La compagnia low cost britannica è attualmente oggetto di una guerra di offerte, osserva Sorahan, e ciò potrebbe “innescare un effetto domino di consolidamento nel settore del trasporto aereo europeo”.









