Saipem: nuovi contratti da 900 milioni, azioni verso gli 1,50 euro?
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Saipem: nuovi contratti da 900 milioni, azioni verso gli 1,50 euro?

Dopo la debolezza di ieri tornano gli acquisti a Piazza Affari e tra i titoli positivi troviamo Saipem, che poco prima dell’apertura dei mercati ha comunicato l’assegnazione di due nuovi contratti. Nello specifico il primo di questi, aggiudicato da TotalEnergies, è in partnership con Aker Solutions do Brasil e riguarda il progetto di sviluppo di Lapa Southwest , un giacimento petrolifero in acque profonde che si trova nel bacino di Santos nell’Atlantico Meridionale, a 270 chilometri al largo della costa di San Paolo in Brasile. Al gruppo guidato da Alessandro Puliti sono state assegnate non solo l’ingegneria, l’approvvigionamento, la costruzione e l’installazione di ombelicali sottomarini ma anche la fabbricazione di sistemi di produzione sottomarini.

La seconda commessa è stato assegnata da Equinor e riguarda il progetto Irpa Pipeline. Questo, situato in acque profonde nel Mare di Norvegia, consiste nell’installazione di una condotta Pipe-in-Pipe di 80 chilometri che andrà a collegare il modello di produzione sottomarina del giacimento Irpa alla piattaforma esistente Aasta Hansteen. Le operazioni offshore sono previste per il 2025 e saranno eseguite dalla nave ammiraglia Castorone di Saipem, che rappresenta nel suo settore la più grande nave esistente al mondo.

 

Azioni Saipem: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come sta rispondendo in Borsa l’azione dopo queste notizie. E’ una giornata euforica quella odierna per il titolo Saipem che, con volumi già superiori alla media giornaliera mensile, si porta sui massimi degli ultimi 6 mesi in area 1,35 euro. Dal punto di vista dell’analisi tecnica l’azione prosegue quindi quel deciso trend rialzista che si è innescato nel mese di ottobre e che si è rafforzato di settimana in settimana con la rottura di tutte le resistenze che il titolo ha trovato sul suo cammino. Nel breve le attese sono di una prosecuzione degli acquisti che avrebbero un prossimo target situato nei pressi degli 1,50-1,55 euro, con target intermedi sugli 1,44 euro dove transita la media mobile di lungo periodo. Nel caso in cui le quotazioni dovessero portarsi oltre gli 1,55 euro si aprirebbero le porte per una chiusura quell’ampio gap-down lasciato aperto il 13 luglio 2022 in area 1,921 euro. In questo contesto eventuali prese di beneficio verso gli 1,18-1,20 euro potrebbero essere lette come potenziali buy opportunity.

Al contrario sarà solo con discese sotto 1,10 euro, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, che si avrebbe un indebolimento del trend con primi target situati sulla soglia psicologica dell’euro. Fondamentale diventerà nel caso la tenuta di questi supporti per evitare correzioni più profonde in direzione degli 0,95 euro e successivamente gli 0,9 euro. Se anche questi livelli non dovessero arrestare la spinta ribassista si avrebbero ulteriori discese fin verso gli 0,83 euro.

 

 

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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