Azioni Saipem: nuovo contratto in Costa d'Avorio, titolo guarda i massimi?
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Azioni Saipem: nuovo contratto in Costa d’Avorio, titolo guarda i massimi?

Saipem: nuovo contratto in Costa d'Avorio. L'azione guarda nuovi massimi?

Dopo la presentazione dei dati del 2022 comunicati nella seduta di ieri, ulteriori novità positive giungono da Saipem che si è aggiudicata nelle ultime ore un nuovo contratto. Nello specifico la società si è vista assegnare dalla joint venture tra ENI Còte d’Ivoire e Petroci, azienda ivoriana impegnata nel settore oil&gas, una commessa riguardante la perforazione al largo della Costa d’Avorio per un importo di 400 milioni di dollari. Nel dettaglio il contratto, che rappresenta quasi il 14% della raccolta ordini attesi durante il periodo 2023-2026, prevede l’utilizzo della nave di settimana generazione Deep Value Driller, una delle più moderne al mondo.

Il contratto firmato nelle ultime ore da una parte ci conferma l’ottimo momento che sta avendo a livelli di ordini il segmento offshore, che nel 2022 ha rappresentato il 70% dei contratti della società, e dall’altra va a rafforzare l’azienda in un’area molto strategica. Infatti in Cosa d’Avorio Saipem è già impegnata in un progetto che prevede lo sviluppo del giacimento Baleine di petrolio e gas, scoperto nell’ottobre del 2021 grazie alle attività di perforazione delle navi Saipem 10000 e Saipem 12000.

 

Azioni Saipem: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come sta reagendo l’azione a Piazza Affari dopo queste nuove notizie. Il trend rialzista partito sul titolo Saipem nell’ottobre del 2022 dall’area degli 0,6 euro si sta rafforzando in queste ore, con le quotazioni che si stanno spingendo oltre i top di periodo situati nei pressi degli 1,55 euro. Nel breve termine una conferma dei corsi sopra quest’ultimi livelli dovrebbe far proseguire il movimento in atto in direzione degli 1,65-1,70 euro e successivamente spingersi verso gli 1,95 euro, dove verrebbe chiuso il gap ribassista lasciato aperto dall’azione il 13 luglio dello scorso anno. In questo contesto eventuali fasi correttive che riportassero il titolo verso gli 1,33-1,35 euro, dove peraltro transita l’indicatore daily del Supertrend, potrebbero essere viste come delle occasioni di acquisto.

Al contrario segnali di debolezza si avrebbero solo con discese sotto gli 1,33 euro, con primi obiettivi ribassisti situati tra gli 1,27 e gli 1,30 euro, dove transitano sia la media mobile a 50 che a 200 giorni. Dal punto di vista operativo sarà fondamentale la tenuta di questi livelli supportivi per evitare un pericoloso indebolimento del quadro grafico, il quale aprirebbe le porte ad ulteriori correzioni in direzione degli 1,20-1,15 euro e successivamente verso gli 1,10 euro.

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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