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Saipem: ok convertibilità prestito obbligazionario, che fare con l’azione?

La facciata di ingresso della sede principale del gruppo Saipem, a Milano Santa Giulia

L’assemblea straordinaria degli azionisti di Saipem, società di servizi e soluzioni per il settore energia e infrastrutture, ha autorizzato la convertibilità in azioni ordinarie della società del prestito obbligazionario equity-linked emesso lo scorso 11 settembre 2023, con scadenza a settembre 2029 e con un importo nominale pari a euro 500 milioni di euro.

Sempre nell’ambito delle attività di esecuzione dell’operazione, al solo servizio del prestito obbligazionario convertibile, l’assemblea ha di conseguenza approvato il relativo aumento del capitale sociale, a pagamento e in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione, per massimi 500 milioni di euro, comprensivi dell’eventuale sovrapprezzo, da liberarsi in una o più volte mediante emissione di nuove azioni ordinarie, con godimento regolare, aventi le medesime caratteristiche delle azioni ordinarie in circolazione, modificando di conseguenza l’articolo 5 dello Statuto Sociale.

 

Azioni Saipem: quotazioni da mesi all’interno di un ampio trading range

Le azioni Saipem, quotate sul FTSE Mib, sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance molto negativa registrata nella seduta di ieri (-3,45%). Dopo un’apertura al di sotto della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 1,5040, per poi andare a chiudere sul finale non distante a quota 1,5125.

Dall’inizio di agosto l’azione si sta muovendo all’interno di un ampio trading range compreso tra i livelli 1,3500 e 1,6000. A dire il vero vi è stato anche qualche tentativo di breakout di queste estremità ma sempre subito riassorbito nel giro di qualche giornata. Comunque, nonostante la mancanza di una direzionalità di fondo, in questo lungo periodo vi sono state numerose occasioni di trading, sia al rialzo che al ribasso, adottando la strategia del “comperare sui supporti e vendere sulle resistenze”. Situazione che rimane valida tuttora visto il recente riavvicinamento alla parte alta della congestione che, unitamente all’inversione di tendenza verificatasi proprio ieri, potrebbe essere il preludio a un nuova fase ribassista, almeno di corto respiro.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 1,5655 con target nell’intorno di 1,6140 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 1,5040 con obiettivo molto vicino al livello 1,4525. L’impostazione algoritmica, invece, vede i prezzi stazionare ancora al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a metà dicembre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 58.


L’andamento di breve termine del titolo SAIPEM

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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