Sam Bankman-Fried è stato arrestato, ora scatta il processo penale
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Sam Bankman-Fried è stato arrestato, ora scatta il processo penale

Sam Bankman-Fried è stato arrestato, ora scatta il processo penale

Sam Bankman-Fried è stato arrestato. Le autorità delle Bahamas tengono in custodia colui che fino a poco tempo fa era un’icona del mondo crittografico in attesa dell’estradizione negli Stati Uniti. Ciò avviene dopo che il Governo americano ha presentato un’accusa penale per l’utilizzo improprio dei fondi dei clienti da parte dell’ex CEO di FTX, notificandola formalmente alle Bahamas.

La custodia cautelare è derivata dalle preoccupazioni che Bankman-Fried potesse fuggire in qualche giurisdizione a cui non è possibile richiedere l’estradizione. In risposta all’arresto, il Primo Ministro delle Bahamas Philip Davis ha dichiarato che la nazione caraibica e gli Stati Uniti hanno un “interesse condiviso nel ritenere responsabili tutti gli individui associati a FTX che potrebbero aver tradito la fiducia pubblica e infranto la legge”.

 

Sam Bankman-Fried: oggi si apre il caso penale

I procuratori federali di Manhattan apriranno il caso penale contro Bankman-Fried oggi, insieme alle accuse civili per violazione delle leggi sui titoli lanciate dalla Securities and Exchange Commission. L’indagine chiave verte sul comportamento scorretto riguardo i fondi dei clienti prestati alla società di trading Alameda Research, fondata dallo stesso Bankman-Fried.

Già prima dell’arresto, la Procura di Manhattan aveva messo gli occhi su FTX per potenziali violazioni delle norme antiriciclaggio. Dopo l’implosione dell’azienda, il caso si è infittito prendendo un’altra traiettoria. L’indagine esaminava se dopo la dichiarazione di fallimento di FTX dell’11 novembre, ci fosse stato il trasferimento improprio di centinaia di milioni di dollari alle Bahamas.

 

Salta l’audizione di fronte al Congresso USA

Oggi Bankman-Fried avrebbe dovuto comparire davanti alla Camera degli Stati Uniti per un’audizione sulle disgrazie di FTX. Inizialmente il 30enne imprenditore aveva detto di non sentirsi pronto a testimoniare, ma poi si è convinto sulle pressioni che il Congresso sarebbe stato pronto per citarlo in giudizio. Nella bozza delle sue osservazioni preparate per l’udienza, Bankman-Fried ha scritto di essere molto amareggiato per quanto successo, rimarcando il fatto che i nuovi manager di FTX, guidati dall’Amministratore Delegato John Ray, hanno sistematicamente respinto le sue offerte per aiutare a risalire a capo della situazione riguardo l’impero crittografico caduto in rovina. In particolare, Bankman-Fried accusa Ray di non aver risposto ad alcuna delle e-mail che recentemente ha inviato.

Altre accuse sono state lanciate ai suoi ex avvocati dello studio legale Sullivan & Cromwell, che lo avrebbero spinto a nominare Ray alla guida dell’azienda in sua sostituzione. Al riguardo, Bankman-Fried ha affermato di aver ricevuto una potenziale offerta di finanziamento per miliardi di dollari e quindi di aver chiesto la revoca della nomina del CEO pochi minuti dopo. A quel punto, gli avvocati avrebbero detto a Bankman-Fried che orami era tardi. Ad ogni modo, con il suo arresto, la testimonianza alla Camera non è più possibile.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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