La scarsità di chip di memoria ha spinto Samsung Electronics ad aumentare i prezzi di alcuni modelli. Secondo alcune persone a conoscenza della questione, questo mese il colosso tecnologico coreano ha reso più cari i suoi semiconduttori fino al 60% rispetto a settembre. I dettagli sui prezzi di solito vengono aggiornati ogni mese, ma stavolta Samsung ha deciso di ritardare l’annuncio formale. In questo articolo:
- Ecco perché Samsung sta aumentando i prezzi
- Chip: un’offerta che diventa sempre più ristretta, quali conseguenze?
Ecco perché Samsung sta aumentando i prezzi dei chip
I chip di memoria sono utilizzati principalmente dalle grandi aziende che costruiscono infrastrutture di dati. Con il boom dell’intelligenza artificiale, la domanda è esplosa mentre l’offerta è diventata carente. Molti produttori di server e data center hanno capito che non riusciranno a ottenere abbastanza semiconduttori e sono disposti a pagare di più per assicurarsi le forniture. In questo contesto si inserisce il potere di determinazione dei prezzi da parte di Samsung rispetto ai rivali più piccoli. “Il suo passaggio più lento ai chip AI ha anche significato che Samsung ha un potere di determinazione dei prezzi migliore rispetto ad aziende come SK Hynix e Micron”, ha affermato Jeff Kim, responsabile della ricerca presso KB Securities.
Secondo quanto riportato da Tobey Gonnerman, presidente del distributore di semiconduttori Fusion Worldwide, i prezzi contrattuali dei moduli DDR5 da 32 gigabyte (GB) dell’azienda sudcoreana sono saliti a 239 dollari a novembre, dai 149 dollari di settembre. L’esperto ha aggiunto che Samsung ha anche innalzato di circa il 50% i prezzi dei chip DDR5 da 16 GB a 135 dollari e dei DDR5 da 128 GB a 1.194 dollari, mentre i prezzi delle versioni da 64 GB e 96 GB sono aumentati di oltre il 30%.
Chip: un’offerta che diventa sempre più ristretta, quali conseguenze?
I clienti dei produttori di chip sono sempre più in allarme, poiché l’offerta continua a restringersi rispetto alla domanda. Oggi Smic, il principale produttore a contratto cinese, ha affermato che i propri clienti stanno rinviando gli ordini per altri tipi di chip – diversi da quelli di memoria – per concentrarsi su quelli la cui disponibilità è più critica. Inoltre, molte aziende stanno cercando di effettuare grossi ordini o di firmare contratti a lungo termine con i produttori per paura di rimanere senza scorte.
Questo contesto probabilmente spingerà Samsung a continuare ad aumentare i prezzi nei prossimi mesi. Secondo Ellie Wang, analista di TrendForce, nel trimestre in corso i contratti subiranno un rincaro dal 40% al 50%, ben oltre la media del 30% prevista per il settore. “Sono davvero fiducioso che i prezzi aumenteranno. iImotivo principale è che la domanda è molto forte e tutti stanno lavorando su accordi a lungo termine con i fornitori”, ha detto, aggiungendo che tali accordi riguardano il 2026 o il 2026 e il 2027 combinati.
In definitiva, in un mercato in cui la domanda di chip per l’AI supera largamente l’offerta, Samsung si trova in una posizione di forza che le consente di imporre aumenti aggressivi. Le aziende, timorose di rimanere senza scorte critiche, stanno accettando prezzi sempre più elevati e contratti pluriennali. Se la carenza non si attenuerà, il potere di mercato di Samsung è destinato a rafforzarsi ulteriormente nei prossimi trimestri.









