Saudi Aramco supera Apple come azienda più preziosa del mondo, ecco perché - Borsa e Finanza

Saudi Aramco supera Apple come azienda più preziosa del mondo, ecco perché

Saudi Aramco supera Apple come azienda più preziosa del mondo, ecco perché

Saudi Aramco ha levato il trono a Apple di azienda più capitalizzata del mondo. La concomitanza del rally dei prezzi del petrolio e del sell-off dei titoli tecnologici ha fatto la differenza. Il più grande esportatore mondiale di greggio ha visto le sue azioni salire quest’anno del 28%, con un valore di mercato complessivo per la compagnia di 2.426 miliardi di dollari alla fine della giornata di ieri.

Al contrario il gigante dell’iPhone nel 2022 ha subito una perdita in Borsa del 17,5%, con il valore di mercato dell’azienda che è sceso a 2.415 miliardi di dollari. Cupertino era stata la prima società nella storia a raggiungere una capitalizzazione di 3.000 miliardi di dollari all’inizio di gennaio, ma poi la svolta della Federal Reserve nella sua politica monetaria, divenuta restrittiva per contrastare l’avanzata dell’inflazione, ha generato una fuga degli investitori dalle azioni legate alla tecnologia. Proprio l’inflazione ha fomentato la paura che i consumatori potessero spendere di meno per prodotti come iPhone, PC, MAC e altri dispositivi di Apple.

Occorre dire tuttavia che, rispetto ad altre aziende del settore, la corazzata guidata da Tim Cook ha retto meglio, forte di una struttura economico-finanziaria di acciaio inossidabile, come dimostrano i risultati prodigiosi delle ultime trimestrali. La società comunque ha avvertito che nel trimestre in corso, i vincoli alla catena di approvvigionamento e i lockdown ripetuti in Cina a causa del Covid-19 potrebbero costare all’azienda un salasso di 8 miliardi di dollari.

 

Saudi Aramco vs Apple: confronto possibile?

Saudi Aramco ha raddoppiato il suo profitto per l’intero 2021 a 110 miliardi di dollari grazie all’impennata dei prezzi del petrolio, saliti a marzo a 139 dollari al barile, ovvero al livello più alto degli ultimi 14 anni. La guerra Russia-Ucraina ha determinato una carenza dell’offerta favorendo il rally delle materie prime energetiche, che hanno ingrassato i profitti delle compagnie del settore. Domenica 15 maggio, il colosso petrolifero statale rilascerà i dati del primo trimestre e le attese sono per guadagni eccezionali.

Secondo alcuni analisti il confronto con Apple comunque non è proponibile, perché solo una piccola parte di azioni di Saudi Aramco è quotata in Borsa. Nel 2019 il Regno dell’Arabia Saudita, che possiede il 94% delle quote, ha messo sul mercato l’1,5% delle sue azioni raccogliendo 25,6 miliardi di dollari in quella che è stata la più grande offerta pubblica iniziale della storia. A febbraio di quest’anno Riad ha trasferito un altro pacchetto del 4% delle sue azioni al fondo sovrano.

Apple è tutta un’altra realtà e presenta caratteristiche che non sono accostabili a quelle dell’azienda petrolifera. Ciò non toglie che il divario tra i 2 giganti potrebbe allargarsi quest’anno, tanto più quanto maggiore sarà la durata del conflitto nell’Est Europa e quanto più la Fed proseguirà con la sua politica monetaria aggressiva.

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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