Il settore del trasporto pubblico italiano è pronto a fermarsi venerdì 8 novembre per uno sciopero di 24 ore. L’agitazione, questa volta senza fasce orarie di garanzia, interesserà bus, tram, metropolitane e in alcune città anche i servizi ferroviari locali, ed è promossa dalle principali sigle sindacali del settore (FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL, FAISA-CISAL e UGL-FNA). A differenza degli scioperi passati, sono attesi blocchi totali del servizio durante tutta la giornata, senza l’intervallo minimo che solitamente consente agli utenti di spostarsi nelle ore di punta. Come riferito infatti dalle organizzazioni sindacali stesse:
“ non si prevede, nel rispetto della legge 146 che regolamenta il diritto di sciopero, la garanzia totale del servizio nelle fasce orarie che tutelano la mobilità dei viaggiatori ma sarà garantito, durante le fasce orarie previste a livello locale, l’utilizzo del 30% del personale viaggiante ed inoltre i servizi assolutamente indispensabili per la generalità degli utenti come collegamenti con porti e aeroporti nonché quelli specializzati di particolare rilevanza sociale quali trasporto dei disabili e scuola bus per materne e elementari”
Ma quali sono le cause della mobilitazione sindacale e le conseguenze che questa avrà nelle principali città italiane? Andiamo a scoprilo
I motivi dello sciopero dell’8 novembre 2024
Il quadro delle motivazioni dello sciopero dell’8 novembre 2024 in Italia è variegato e va oltre le sole rivendicazioni economiche. Alla base delle proteste vi sono richieste salariali, l’aggiornamento dei contratti di lavoro e un forte malcontento rispetto alle condizioni lavorative degli addetti al trasporto pubblico. I sindacati chiedono a gran voce il rinnovo del Contratto Nazionale, ormai scaduto da tempo (il 31 dicembre 2023), e puntano i riflettori sulla sicurezza del personale degli autoferrotranvieri.
Evidenze ormai sotto gli occhi di tutti: molti lavoratori del trasporto pubblico locale operano con contratti che non hanno subito aggiornamenti significativi negli ultimi anni, nonostante l’aumento del costo della vita e delle responsabilità legate alla loro professione.
Altro tema centrale è la sicurezza del lavoro. Gli episodi di aggressioni e atti di vandalismo ai danni del personale viaggiante sono in aumento in diverse città italiane, in particolare nelle aree metropolitane più popolose, e i lavoratori chiedono misure più efficaci per garantire la loro protezione e per contrastare questi fenomeni, che rendono il loro lavoro sempre più complesso e rischioso.
Non si tratta solo di sicurezza fisica, ma anche di protezione sanitaria e psicologica, considerando l’elevato stress al quale sono sottoposti.
Sciopero 8 novembre 2024: la situazione a Roma
Lo scioperò dell’8 novembre 2024 coinvolgerà l’intera rete Atac di Roma e le linee periferiche gestite da privati: sarà garantito un minimo di servizio essenziale durante le prime ore del mattino (alle 8.30) e della sera (dalle ore 17.00 alle 20.00), nonostante la portata dell’evento. In più, alle ore 10.00 di venerdì, è in programma una manifestazione nei pressi del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture.
Milano: metro M4 unica linea garantita per tutta la giornata
Lo sciopero dell’8 novembre colpirà l’intera rete del trasporto pubblico locale di Milano, inclusi bus, tram e metropolitane, anche se la città lombarda potrà contare su una parziale eccezione: la linea metropolitana M4 San Babila-Linate sarà l’unica garantita per l’intera giornata.
Ciò significa che mentre le altre linee potranno subire sospensioni o interruzioni per tutta la giornata, i viaggiatori avranno almeno un’opzione affidabile per attraversare la città lungo questa tratta.
A Milano in metropolitana il servizio sarà garantito sulla tratta San Cristoforo – San Babila della M4 fino alle 08.45 e nella fascia oraria dalle 15.00 alle 18.00 e sulle tratte M1, M2, M3 e M5. In superficie fino alle 8.45 e dalle 15 alle 18 il servizio sarà assicurato solo per le linee 2, 3, 4, 9, 10, 12, 24, 45, 54, 56, 57, 58, 60, 74, 81, 90, 91, 95 e 98.
La situazione a Napoli
Anche Napoli aderirà allo sciopero del trasporto pubblico previsto per l’8 novembre. Nella città partenopea saranno coinvolti i mezzi pubblici dell’ANM, inclusi autobus e funicolari. Lo sciopero non prevede fasce di garanzia, ma un servizio limitato in alcune fasce orarie e tratte di seguito riportate:
Metro Linea 1
Il servizio sarà attivo solo sulla tratta Policlinico – Garibaldi. Il treno fermerà solo nelle stazioni Policlinico, Rione Alto, Municipio e Garibaldi. Nella fascia oraria 06:30 – 09:30 saranno effettuate le seguenti partenze:
- da Policlinico: 06:35 – 07:05 – 07:35 – 07:55 – 08:15 – 08:55– 09:15;
- da Garibaldi: 07:10 – 07:40 – 08:10 – 08:30 – 09:00 – 09:30 – 09:50.
Dalle ore 17:00 alle ore 20:00:
- da Policlinico: 17:05 – 17:35 – 18:05 – 18:25 – 18:55 – 19:25 – 19:45;
- da Garibaldi: 17:40 – 18:10 – 18:40 – 19:00 – 19:30 – 20:00 – 20:20.
Metro Linea 6
Sono previste delle fermate solo nelle stazioni Mostra, Mergellina e Municipio.
Funicolari
Mergellina: la copertura oraria non è garantita;
Centrale e Montesanto: solo corse dirette (prima corsa mattina ore 7:00 – ultima corsa ore 9:20), (prima corsa pomeriggio ore 17:00 – ultima cora ore 19:50).
Bus
Le linee bus garantite nelle fasce orarie dalle ore 6:00 alle 9:00 e dalle ore 17:00 alle ore 20:00 saranno Alibus – 116 – 130 – 151- 175 – 196 – 254 – 412 – 4212 – R2 – R5.
Lo sciopero in Toscana
In Toscana, si prevede una partecipazione allo sciopero quasi capillare. Lo stop di 24 ore toccherà il sistema ferroviario locale e le linee urbane di Firenze, dove l’utenza abituale del trasporto pubblico locale è già stata invitata a cercare alternative. Sul sito delle Autolinee Toscane è comparso, infatti, un avviso informativo sulle corse disponibili: in ciascun territorio saranno garantite solo le corse nella fascia oraria mattiniera (dalle ore 4:15 alle 08:14 e dalle 12:30 alle 14:29).









