Il settore del lusso mostra dallo scorso giugno un’inversione del sentiment negativo che lo aveva caratterizzato in precedenza. L’analisi degli esperti di Vontobel sulle prospettive del comparto, nella newsletter settimanale Weekly Note (Clicca QUI per iscriverti).
Le vendite che hanno caratterizzato gli ultimi giorni non hanno escluso il settore del lusso, come sempre accade quando si assiste a liquidazioni generalizzate. Il comparto tuttavia ha dato segni di maggior resilienza rispetto ad altri, in primis quello tecnologico. Una forza relativa che si è palesata anche nelle settimane precedenti, con i titoli del lusso riscoperti tanto dalle case d’affari che dagli investitori.
Da giugno sembra iniziata una nuova fase, tanto in Borsa quanto a livello di business. Una tendenza emersa anche nella tornata di trimestrali in corso, con alcuni elementi che hanno accomunato i grandi attori mondiali. Su tutto la lieve crescita del giro d’affari rispetto allo stesso periodo del 2024. Un fattore di stabilizzazione e ripartenza. Un rilancio che soprattutto viene dalle due aree di vendita più importanti, la Cina e gli Stati Uniti.
Le vendite nell’ex Celeste Impero sono cresciute per la prima volta dopo ben sei trimestri. Da Lvmh a Richemont, le diverse case di moda hanno riportato una ripresa dei consumi nei due macro blocchi che pesano per il 25% del giro d’affari globale per ciascuna di esse. Oltre agli aspetti di business di breve termine, vi sono anche fattori macro che sono stati prezzati in modo diverso dagli investitori. Il comparto soffre le fasi di restringimento monetario, viceversa viene favorito quando i tassi vengono tagliati. Con una Fed che all’orizzonte appare più accomodante, gli investitori hanno deciso di riscoprire le aziende del lusso. Società che grazie ai loro brand sono state capaci di alzare i prezzi mediamente del 36% dal 2019 a oggi. Le sfide ovviamente non mancano, iniziando dai multipli di mercato. Il settore è scambiato circa 27 volte gli utili stimati per il 2026, circa il 15-20% in più rispetto alle 23 volte della media storica. I giganti del lusso sono chiamati a dimostrare la capacità di mantenere la redditività e proseguire la strada del rilancio delle vendite anche grazie a una revisione delle proposte commerciali.









