SIC: cosa sono i sistemi di informazioni creditizie e quali attivi in Italia

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In Italia le banche e gli intermediari finanziari che devono verificare il merito creditizio dei loro clienti si affidano agli archivi dei SIC, i sistemi di informazioni creditizie. Una risorsa fondamentale per determinare la concessione di mutui e l’erogazione di prestiti. Le referenze sui consumatori sono infatti positive o negative e in base ai loro comportamenti (da una parte la regolarità nel saldo delle rate e l’estinzione del debito, dall’altra il ritardato o mancato pagamento) determinano lo status di pagatore “buono” o “cattivo”.

 

SIC: cosa sono i sistemi di informazioni creditizie

I SIC (o centrali rischi) sono banche dati che raccolgono informazioni positive e negative sui finanziamenti che le banche hanno erogato o che sono stati richiesti da privati e aziende. In questo modo i sistemi di informazioni creditizie permettono a istituti di credito, finanziarie e assicurazioni di conoscere e verificare la situazione creditizia di un consumatore che chiede un prestito, un finanziamento o un mutuo, se ha già dei finanziamenti in atto, se in passato ha rimborsato un finanziamento regolarmente o in modo scorretto, se ha le capacità economiche per ripagare un prestito o un mutuo.

Ogni SIC aderisce al codice di condotta per la tutela dei dati approvato dal Garante della privacy con il provvedimento n. 163 del 12 settembre 2019, che si basa su protocolli di intesa firmati con le associazioni di consumatori. L’OdM (Organismo di Monitoraggio) vigila sul rispetto del codice da parte dei soggetti aderenti e gestisce i reclami da parte degli interessati. Per tenere aggiornate le informazioni sulla reputazione dei clienti e sulla correttezza dei comportamenti, i sistemi di informazioni creditizie procedono con una verifica su base mensile.

Chi interroga un SIC utilizza questa risorsa per favorire l’inclusione finanziaria e fornire una storia creditizia a chi non è ancora del tutto integrato nel sistema finanziario. Naturalmente i dati dei SIC non sono solo negativi (il 90% dei soggetti presenti rimborsano regolarmente i finanziamenti ottenuti), ma essere segnalati significa mettere a rischio la possibilità di ottenere un prestito o un mutuo in futuro. Al primo ritardo di pagamento, la segnalazione non è immediatamente visibile sul SIC: il cliente ha 15 giorni di tempo per regolarizzare la sua posizione ed evitare la segnalazione.

 

Quali sono i SIC attivi in Italia

I SIC autorizzati ad operare in Italia sono quattro. Assilea è l’Associazione italiana leasing, l’associazione di categoria che riunisce gli operatori italiani del leasing finanziario e operativo. La centrale rischi di Assilea si chiama BDCR e fornisce agli associati tutte le informazioni necessarie per valutare al meglio il rischio di credito. Il database è aggiornato ogni mese sulla base dei dati relativi a clienti e dei contratti inviati da ogni singola associata. Grazie alla collaborazione con Sadas e l’Università di Pisa, Assilea ha lanciato anche l’LSP (Leasing Score Prediction), un sistema di intelligenza artificiale che è interrogabile, si riaddestra con i nuovi dati e fornisce spiegazioni sui punteggi assegnati.

CRIF è un’azienda globale (la sede è a Bologna) specializzata in sistemi informativi di credito e business, outsourcing, analisi ed elaborazione dei dati. Il SIC di CRIF si chiama EURISC, gestisce informazioni dettagliate sui finanziamenti non perfezionati (in richiesta, rinunciati, rifiutati) e perfezionati (accordati ed estinti) e include anche dati identificativi, anagrafici e sociodemografici. L’accesso all’EURISC è riservato a partecipanti (che trasmettono e consultano i dati presenti nel sistema: banche, istituti di pagamento, finanziarie, intermediari) e ad accedenti, ovvero imprese di assicurazione, fornitori di luce e gas e società telefoniche che possono soltanto consultare i dati.

CTC è il Consorzio per la tutela del credito di Milano. I suoi soci sono banche e intermediari finanziari. Il SIC di CTC offre strumenti come il credit bureau scoring (un’analisi statistica per determinare l’affidabilità creditizia di una persona o di un’impresa), il monitoraggio periodico di tutta la clientela e l’accesso a SCIPAFI, il sistema pubblico di prevenzione delle frodi nel settore del credito al consumo. Associato al suo sistema di informazioni creditizie, il Consorzio include l’AISP (Account Information Service Provider), una piattaforma con open banking basato sulle informazioni dei conti bancari (aggregazioni, indicatori e score) e check IBAN per verificare la corretta associazione tra IBAN e codice fiscale o Partita IVA.

Experian è una società globale (la sede italiana è a Roma) che raccoglie e analizza dati per consumatori e aziende, offrendo soluzioni di analytics, prevenzione delle frodi, marketing e capabilities. La centrale rischi di Experian aggrega informazioni dai clienti almeno una volta al mese, le integra con quelle presenti in altri database per provvedere ad un accurato credit score e fornisce visure e report. Il tempo massimo di permanenza dei dati nell’archivio di Experian è di 36 mesi. È ovvio che in tutti e quattro i casi dei SIC attivi e operanti in Italia, le centrali rischi non suggeriscono mai ai clienti se concedere o meno un finanziamento: questa decisione rimane sempre nella totale discrezione di banche e finanziarie.

 

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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