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Scarpe da ginnastica e reselling: come investire e guadagnare con le sneakers

Una donna indossa sneakers

Il fenomeno del reselling di abbigliamento e del second hand ha avuto una crescita davvero esponenziale negli ultimi anni, in particolare quello delle sneakers, le scarpe da ginnastica ormai protagoniste dell’industria del footwear globale. Secondo una stima previsionale di GlobalData, il mercato mondiale del resell legato allo streetwear passerà dai 28 miliardi di dollari del 2019 a 64 miliardi nel 2024. In Italia, quello delle sneakers è l’unico segmento a registrare aumenti nel settore tessile moda e dell’accessorio. Lo sneakerhead, l’appassionato di sneakers, è spesso anche un reseller.

 

Reselling di sneakers, cos’è e come funziona

Il reselling di sneakers è nato negli Stati Uniti negli anni Novanta e poi si è diffuso in Europa, accelerato dalla crescita dell’e-commerce che ha favorito gli acquisti digitali in rete a discapito di quelli fisici in negozio. È un fenomeno di mercato che si basa sugli stessi criteri della compravendita delle azioni in Borsa. Chi lo pratica acquista sul web i modelli in tiratura limitata, in particolare quelli esclusivi di marchi come Adidas e Nike per cui c’è poca offerta a fronte di tantissima domanda, e li rivende a prezzo maggiorato sui siti di vendita e aste online o sui portali specializzati. Gli acquirenti sono appassionati, collezionisti o semplicemente altri reseller che non hanno avuto la stessa reattività nell’acquisto.

La pratica di razziare i prodotti d’abbigliamento (ma anche di qualsiasi tipo) per rivenderli online a prezzi stellari è come lo scalping nell’ambito del trading. Un eclatante caso di studio è quello delle scarpe Lidl: le sneakers colorate della catena tedesca di supermercati sono andate subito sold out appena sono state messe in vendita nei 700 punti vendita, ma a comprare la maggior parte dei pezzi sono stati i reseller che le hanno rivendute su piattaforme come eBay e Subito.it a cifre esorbitanti, fino a 2.500 euro. Numeri fuori mercato, considerando che le scarpe della Lidl Fan Collection in edizione ultra-limitata erano vendute ad appena 12,99 euro al paio.

 

Come investire e guadagnare con le sneakers

Inserire le scarpe da ginnastica nel proprio portafoglio non è una scelta tanto bizzarra: le sneakers rientrano a tutti gli effetti nella categoria degli investimenti alternativi. Guadagnare facendo il reseller richiede però un’attenta conoscenza del mercato e dei suoi strumenti nonché l’applicazione di precise strategie come per qualsiasi tipo di attività imprenditoriale. Il reselling può essere intrapreso da chi non ha un grosso capitale iniziale da investire né garanzie di alcun tipo, ma conosce il settore, gli ultimi prodotti di tendenza e le date di uscita. Per poter capitalizzare al massimo i desideri degli sneakerheads e dei collezionisti, i reseller devono saper individuare ed acquistare nel minor tempo possibile le scarpe a tiratura limitata.

L’app Nike SNKRS, su Google Play per Android e su App Store per iOS, è un’ottima applicazione per stare sempre sul pezzo e conoscere, comprare e sbloccare le migliori sneakers Nike e brand Jordan. A supporto esistono chat, gruppi social e bacheche dove scambiarsi informazioni e dritte su calendari, novità e rivendite. In aggiunta, per aggiudicarsi i modelli appena usciti, il reseller deve anticipare il mercato partecipando alle raffle (i sorteggi il cui premio è il diritto d’acquisto del prodotto) e ai camp out, la vendita diretta nei negozi specializzati.

Spesso e volentieri c’è da battere la concorrenza (sleale) dei bot, i software automatici che vengono utilizzati per coppare (acquistare nello slang dello streetwear e degli abiti firmati) in tempi fulminei i modelli più ambiti e particolari. Bot come Cyberaio, Dragon, Kodaiaio e Wrath sono in grado di portare a casa in pochissimi secondi le sneakers sia in fase di lancio che di restock. Questi algoritmi hanno comunque un costo: i prezzi oscillano tra i 400 e i 4.000 dollari. Anche se negli ultimi anni Nike ha lavorato a una tecnologia anti-bot, implementata su Nike SNKRS. A proteggere dal fenomeno sono nate aziende specializzate come DataDome e Imperva.

Un collezione di sneakers Nike
Una invidiabile collezione di sneakers Nike (foto: Warren Jones su Unsplash)

Oggi comprare e rivendere scarpe da ginnastica è ancora più semplice e immediato grazie a diverse piattaforme specializzate che fanno da intermediari. Il marketplace di riferimento in Europa è Klekt, il servizio che connette venditori e acquirenti di tutto il mondo per la compravendita dei prodotti più esclusivi. In Italia ci sono portali come Resell Italia, Mr.Reseller e 081 Resell.

A livello globale spiccano Goat, la piattaforma che ospita 30 milioni di utenti e 600.000 seller, e Flight Club, orma un gigante nel retail delle sneakers. StockX ha in catalogo scarpe da ginnastica, vestiti, borse, orologi, figurine, carte collezionabili, accessori e negli ultimi tempi pure console, smartphone e hardware per computer. Grailed è la community dedicata allo streetwear che permette agli utenti di acquistare scarpe e accessori nuovi o di seconda mano direttamente da rivenditori privati. Come in tutti i mercati, dietro l’angolo ci sono i falsi e le scarpe non autorizzate: sono le cosiddette fake sneakers, spesso copie perfette delle originali che vengono messe in commercio non per truffare gli appassionati ma per permettere a tutte le tasche di poter avere un modello (quasi) uguale all’originale.

Uno strumento utile per cominciare a districarsi nel mondo del reselling è Lyst, l’aggregatore che mette insieme e confronta i prodotti di diversi e-commerce, provenienti da oltre 17.000 marchi e rivenditori. Nella sezione sneakers c’è una classifica dei modelli più ricercati online. L’algoritmo propone a chi effettua la ricerca altre scarpe di un modello o una fascia di prezzo simile, aiutando l’utente a esplorare i pezzi più desiderati e a farsi un’idea sui costi. In alternativa ai marketplace specializzati, i reseller con conoscenze SEO e di e-commerce possono lanciarsi nella creazione del proprio sito di vendita con un’attività di personal branding che può rendere il business ancora più redditizio.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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