SoftBank sta puntando su Nvidia e Taiwan Seminconductor Manufacturing Co. (Tsmc). Secondo i documenti normativi, nel secondo trimestre 2025 la holding finanziaria giapponese ha aumentato la partecipazione nella società americana da 1 a 3 miliardi di dollari e ha acquistato circa 330 milioni di dollari di azioni Tsmc. In tale contesto, il suo veicolo di investimento Vision Fund ha liquidato quasi 2 miliardi di dollari di asset pubblici e privati nella prima metà del 2025, stando a quanto riferito da una persona vicina alla questione. In questo articolo:
- SoftBank punta sull’intelligenza artificiale
- In arrivo la trimestrale
Softbank punta sull’intelligenza artificiale
SoftBank cerca di recuperare il terreno perduto su Nvidia e Tsmc. Il colosso giapponese è stato il primo a puntare sull’intelligenza artificiale, ancora prima che OpenAI facesse irruzione nel settore. Tuttavia, l’azienda fondata e guidata da Masayoshi Son ha venduto nel 2019 una partecipazione in Nvidia del 4,9%, che oggi varrebbe oltre 200 miliardi di dollari. Dai minimi di aprile, il più grande progettista di chip al mondo ha guadagnato in Borsa circa il 90% risultando la prima società nella storia a tagliare il traguardo dei 4.000 miliardi di dollari di capitalizzazione. Quanto a Tsmc, il titolo del più grande produttore del mondo di chip a contratto è salito di oltre il 40% dai minimi di aprile, superando per la prima volta il valore di mercato di 1.000 miliardi di dollari.
SoftBank è proprietario di circa il 90% del progettista britannico di chip Arm Holdings, la cui proprietà intellettuale alimenta la maggior parte dei semiconduttori per dispositivi mobili e server. L’obiettivo di Son è quello di svolgere un ruolo più centrale nella diffusione dell’intelligenza artificiale, come dimostra la partecipazione di SoftBank nel progetto Stargate. Quest’ultimo è un piano sostenuto dal governo americano per un investimento da 500 miliardi di dollari nei data center negli Stati Uniti che vede coinvolti, oltre SoftBank, anche OpenAI, Oracle e il fondo di investimento Mgx sostenuto da Abu Dhabi. Non solo. l’azienda nipponica prenderà parte a un hub di produzione di intelligenza artificiale da 1.000 miliardi di dollari in Arizona e sta cercando di tirare dentro nel progetto anche altri potenziali partner, tra cui Tsmc.
L’acquisto di azioni Nvidia e TMSC potrebbe aiutare Son e la sua azienda a ottenere un accesso più facilitato e redditizio nella catena di approvvigionamento dei semiconduttori. “Softbank potrebbe ritagliarsi una posizione unica nel settore dei chip”, ha affermato Richard Kaye, co-responsabile della strategia azionaria giapponese presso Comgest Asset Management e investitore di lunga data di SoftBank. Secondo Ben Narasin, fondatore e socio accomandatario di Tenacity Venture Capital, con l’acquisto delle azioni Nvidia, Softbank potrebbe “acquisire maggiore influenza e accesso ai chip più ricercati” del gigante di Santa Clara “saltando la fila”. Infatti, uno dei problemi che Nvidia sta riscontrando è attinente alla capacità di soddisfare la domanda enorme, con alcuni richiedenti che rimangono a bocca asciutta. Aumentando la partecipazione in Nvidia, SoftBank potrebbe avere accesso all’approvvigionamento prima di altri, il che è fondamentale per raggiungere i suoi obiettivi di intelligenza artificiale.
In arrivo la trimestrale
Giovedì 7 agosto, SoftBank presenterà i dati del trimestre a giugno 2025, con gli analisti che si aspettano un ritorno agli utili. L’attenzione però sarà rivolta agli altri asset che il gruppo potrebbe vendere per aumentare la liquidità necessaria a sostenere gli investimenti. A giugno, la società giapponese ha raccolto circa 4,8 miliardi di dollari attraverso la vendita di alcune delle sue azioni T-Mobile. Nell’anno finanziario conclusosi a marzo, il Vision Fund ha liquidato DoodDash, View e Wiz, sebbene abbia acquistato le partecipazioni in Nvidia, Tsmc e Oracle. In tale ambito, gli investitori vorranno segnali forti dalla società in merito ai piani sull’AI (Artificial Intelligence). A giugno, Son aveva detto agli azionisti che la holding diventerà “la piattaforma numero uno nella super intelligenza artificiale” attraverso una “serie di startup e società del gruppo”.









