Softbank: perdita trimestrale record ma titolo rimane su top di periodo

Softbank: perdita trimestrale record ma titolo rimane su top di periodo

Softbank: crolla portafoglio Vision Fund, ma il titolo rimane sui top di periodo

Nel secondo trimestre del 2022 il gigante bancario giapponese Softbank ha visto una perdita netta record vicina ai 23,4 miliardi di dollari, in scia al sell-off che ha colpito i titoli tecnologici. Ad essere colpito è stato il suo portafoglio Vision Fund, che è il più grande fondo al mondo dedicato in investimenti tecnologici che nel periodo aprile-giugno 2022 ha visto una contrazione superiore ai 17 miliardi di dollari, che si confronta con un utile di 1,74 miliardi di dollari che si erano registrato nello stesso periodo di 12 mesi fa.

Le vendite, che nel periodo hanno colpito il settore tecnologico, non hanno risparmiato alcune partecipazioni presenti nel fondo come Uber Tecnologies, passato dai 35 dollari ai 20 dollari di fine giugno, e Coupang che dai 17 dollari è sceso ai 12 dollari. Ricordiamo che dai minimi di giugno le quotazioni hanno recuperato parte delle perdite accumulati nei mesi precedenti.

Per tranquillizzare comunque gli investitori, Softbank ha dato il via ad un programma di buy-back sulle proprie azioni per un valore superiore ai 29 miliardi di dollari. Per raccogliere denaro la banca giapponese ha venduto la piattaforma di vendite di case Opendoor Tecnologies e la stessa Uber Tecnologies per un guadagno superiore ai 5,6 miliardi di dollari.

 

Azioni Softbank: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo a vedere come si sta comportando l’azione dopo queste notizie. I conti di Vision Fund non hanno al momento intaccato quel trend rialzista partito sul titolo Softbank nella seconda parte del mese di giugno dai 4.684 yen. Nel breve termine le attese sono per una prosecuzione di questo movimento in direzione dei 5.840 yen  e a seguire verso i 5.980 yen. Nel caso in cui quest’ultime aree dovessero essere superate, si aprirebbero ulteriore spazi al rialzo verso i 6.100 yen e successivamente i 6.350 yen. Al contrario il mancato break dei 5.840 yen aprirebbe le porte ad una possibile fase correttiva, che avrebbe un primissimo target sui 5.390 yen che rappresentano peraltro i minimi della scorsa settimana. Un eventuale discesa sotto questi supporti andrebbe ad indebolire il quadro grafico, con ulteriori discese verso i 5.200 yen e a seguire in direzione della soglia dei 5.000 yen.

 

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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