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Solo azioni italiane per i Recovery Top Bonus di Société Générale

L'immagine mostra una sede di Société Générale con il logo della società all'esterno

Société Générale torna sul mercato con l’ampliamento della gamma di Recovery Top Bonus Certificate, prodotti dalla struttura semplice che permettono un acquisto a sconto rispetto al valore nominale del certificato. I nuovi certificati, quotati sul SeDeX di Borsa Italiana, sono tutti costruiti su singole azioni italiane e presentano livelli di redditività e barriera a scadenza diversi. In tal modo l’investitore può scegliere in base alle sue preferenze di predisposizione/avversione al rischio l’ISIN preferito.

Il nome “recovery” deriva dalla possibilità che questi certificati offrono di recuperare eventuali perdite presenti nel portafoglio dell’investitore, grazie al fatto di essere emessi a sconto sul valore di mercati del sottostante. Per esempio, considerando il certificato con ISIN DE000SU7F1B8 su Banco BPM, il prodotto permette di ricevere un Bonus a scadenza del 17% sul valore di acquisto del certificato se non viene toccata la Barriera. L’investitore che avesse in portafoglio Banco BPM e stesse registrando una perdita, potrebbe vendere l’azione e acquistare il certificato. In tal caso potrebbe recuperare il valore iniziale, in tutto o in parte a seconda della perdita che ha registrato anche se le quotazioni dovessero scendere ancora fino al livello barriera.

La durata della nuova emissione è breve (2 anni) e la scadenza è in calendario per la fine del 2025. Non sono previste finestre di rimborso anticipato e nemmeno premi intermedi. La barriera entra in gioco solo alla scadenza finale, il che significa che anche se le quotazioni del sottostante dovessero scendere al di sotto del livello nel corso della vita del certificato, ciò non andrebbe a inficiare la possibilità di ricevere il Bonus a scadenza.

 

Le azioni italiane sottostanti

L’emissione di certificati Recovery Top Bonus di Société Générale è costituita da venti nuovi prodotti che hanno come sottostanti azioni italiane quotate sull’indice delle blue chip, il FTSE Mib. Le azioni scelte sono: Banco BPM, Enel, Eni, Intesa Sanpaolo, Leonardo, Mediobanca, Stellantis, STMicroelecronics, Tenaris e Unicredit.
Su ciascuno dei sottostanti sono stati emessi due certificati con medesima scadenza finale ma differente sconto iniziale e barriera. Per esempio, se si considera il sottostante Enel, sono disponibili due ISIN con le seguenti caratteristiche.

 

DE000SU7F1D4

• Strike sottostante: 6,32 euro;
• Barriera a scadenza: 3,40 euro;
• Prezzo di emissione: 91,40 euro;
• Rimborso massimo potenziale: 100 euro;

 

DE000SSU7F1E2

• Strike sottostante: 6,32 euro;
• Barriera a scadenza: 4 euro;
• Prezzo di emissione: 89,90 euro;
• Rimborso massimo potenziale: 100 euro.

È evidente dalle cifre riportate che il primo certificato offra un grado di sicurezza maggiore, avendo la barriera più profonda, ma compensi l’investitore, in caso di esito positivo dell’investimento, con un rendimento inferiore.
I certificati che offrono un maggiore grado di protezione propongono una redditività massima lorda che va dall’8,11% dell’ISIN DE000SU7F1M5 su Mediobanca al 17,03% dell’ISIN DE000SU7F1B8 su Banco BPM. I certificati più remunerativi rendono invece dal 9,77% (Mediobanca) al 22,32% (Banco BPM). Si tratta di una remunerazione a scadenza, quindi l’investitore deve tenere presente che il rendimento andrà calcolato sul singolo anno e quindi sarà pari all’incirca alla metà.

 

Come funzionano i Recovery Top Bonus di Société Générale

I certificati Recovery Top Bonus fanno parte della categoria Acepi dei prodotti con protezione condizionata del capitale. In questo caso, considerando la presenza di una barriera europea, il valore che determinerà l’esito dell’investimento verrà rilevato solo alla data di osservazione finale fissata il 18 dicembre 2025.

A scadenza, se la quotazione del sottostante è superiore alla barriera il certificato rimborserà il valore nominale di 100 euro. Avendo acquistato il certificato a sconto, l’investitore potrà lucrare su questa differenza. Nel caso contrario in cui il sottostante quoti a scadenza a un valore inferiore alla barriera, l’investitore andrà incontro a una perdita. La cifra che gli verrà rimborsata verrà calcolata moltiplicando l’Importo di calcolo per la performance (negativa) del sottostante.

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