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S&P500: rally di Natale, ci siamo?

Il Rockfeller center a New York durante il periodo natalizio

Parlare di rally di Natale per l’S&P500 dopo le ultime tre settimane potrebbe sembrare prematuro. La discesa di oltre 6 punti percentuali incamerata dalla metà del mese di settembre ha riportato le quotazioni del principale benchmark statunitense a 4.220 punti, da 4.505 dove si trovavano in precedenza. Da inizio anno rimane un guadagno del 9,5% circa e un target price espresso dal consensus degli analisti di Bloomberg a 5.122 punti, il 20% in più rispetto ai livelli attuali.
Gli stessi analisti appaiono peraltro spaccati a metà: il 51% mantiene un giudizio “buy”, il 48% è invece “hold”. Solo un analista di quelli interpellati da Bloomberg vuole vendere il principale indice statunitense.

 

Quando inizia il rally di Natale sull’S&P500

Nei negozi del centro città, almeno nel centro della città di Milano, sono comparsi i panettoni. Segnale che ormai Natale, almeno per i commercianti, è vicino. In effetti proprio la metà di ottobre ha rappresentato storicamente un punto di svolta per i mercati azionari. Anche per l’S&P500 ovviamente. Lo si può apprezzare guardando i grafici di stagionalità elaborati da Forecaster, che permettono di vedere l’andamento dell’indice nel corso di un intero anno utilizzando le statistiche storiche.

Osservando il grafico, costruito con dati a 5, 7 e 15 anni, abbiamo una conferma importante dell’esistenza di una stagionalità e di un rally di Natale. Si nota con chiarezza una discesa dell’indice dopo i massimi estivi che raggiunge un punto di minimo intorno alla metà del mese di ottobre, quando inizia il recupero che porta a raggiungere un massimo relativo intorno alla metà di novembre. È il periodo in cui iniziano gli acquisti di Natale, in cui le società fanno le stime di quanto incasseranno in vista del Black Friday (24 novembre) e del Cyber Monday (27 novembre).

Forecaster permette anche di sapere quanto è stato in media il rialzo messo a segno dall’indice nel periodo indicato. Abbiamo preso come riferimento iniziale la data del 2 ottobre e analizzato il periodo che va fino al 14 novembre. Negli ultimi cinque anni la performance media dell’S&P500 è stata dell’8% con un’affidabilità dell’80%. Se si estende il periodo di osservazione a 7 anni il rialzo si attesta al 6,8% mentre sui 15 anni è del 6,4% con percentuali di attendibilità molto simili, rispettivamente 71,4% e 73,3%.

Il grafico della stagionalità dell'indice S&P500 mostra la ripartenza che statisticamente l'indice mette a segno dalla meetà di ottobre
La stagionalità dell’indice S&P500 a 5, 7 e 15 anni – Fonte: Forecaster

 

Arrivano le prime previsioni di vendita

L’economia statunitense non è ancora entrata in recessione. La maggior parte degli analisti si attende che la decrescita possa arrivare nel 2024 e non si tratterebbe di un hard landing. La tenuta dei consumi USA potrebbe favorire un aumento degli acquisti durante il periodo natalizio, soprattutto approfittando degli sconti di giornate come il Cyber Monday o il Black Friday.

Adobe Analytics ha pubblicato una prima stima di quanto potrebbero crescere le vendite online negli Stati Uniti nel periodo delle festività. La previsione si attesta al +4,8%. Nel periodo tra il primo novembre e il 31 dicembre l’attesa è per un volume di vendite di 221,8 miliardi di dollari da 211,7 del 2022. Un ruolo importante lo giocheranno i forti sconti che i rivenditori metteranno in campo per attrarre consumatori che iniziano a risentire del rialzo dei tassi di interesse e sono reduci da un periodo di elevata inflazione. Sempre secondo Adobe si potrebbe arrivare a punte di sconto del 35%.
Anche Spending Pulse di Mastercard ha diffuso le sue previsioni di vendite per il periodo natalizio. La crescita prevista, in questo caso, è del 6,7%, sempre con riferimento alle vendite online.

 

L’analisi tecnica e le strategie operative sull’S&P500

L’importante discesa messa a segno dal future sull’indice S&P500 a partire dalla metà di settembre ha riportato il benchmark a contatto con la media mobile a 200 giorni e con le ex-resistenze di area 4.190/200 punti. I due supporti appaiono ottimali per tentare a costruzione di una ripartenza. Anche se la struttura complessiva del future su S&P500 è in questo momento impostata al ribasso, avendo segnato due massimi decrescenti a fine luglio e metà settembre, la reazione sui supporti indicati potrebbe portare una risalita verso 4.330 in prima battuta e successivamente in direzione di 4.450.
La caduta della media mobile a 200 periodo e del supporto di area 4.200/190 avrebbero invece implicazioni negative con una accelerazione della discesa verso 4.100.

Il grafico a candele daily dell'S&P500 con la discesa delle ultime tre settimane
L’andamento del future su S&P500 – Fonte: IG

 

S&P500: le strategie operative con i Certificati Turbo24 di IG

Chi voglia puntare sul rally di Natale come innesco di un rimbalzo del future su S&P500 dopo la discesa messa a segno nelle ultime tre settimane, potrebbe valutare strategie long da 4.300 punti con target a 4.345 punti. Lo stop loss potrebbe essere posizionato a 4.268. Per questo tipo di operatività può essere utilizzato un Certificato Turbo24 di IG con facoltà long sul future su S&P500 che abbia il livello di Knock-Out (KO) inferiore alla zona scelta per lo stop loss indicato.

Nel dettaglio, il Certificato Turbo24 Long con ISIN DE000A223Y41 propone un livello di KO a 3422,475 punti e leva 6. Per trovare la corretta size di ingresso a mercato, ricordiamo di controllare il moltiplicatore, sotto la voce info. L’ammontare massimo che si potrà perdere non supererà in ogni caso l’investimento iniziale: perché ciò accada le quotazioni del future su S&P500 dovranno raggiungere il livello di KO del Certificato.

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