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SPID: come attivare il sistema di identità digitale

Lo SPID è il Sistema Pubblico di Identità Digitale (l’acronimo arriva da queste iniziali) che permette ai cittadini di accedere a numerosi servizi della Pubblica Amministrazione, dalle pratiche INPS e INAIL a quelle per scuola e salute, dall’invio della dichiarazione dei redditi alla richiesta di bonus e ammortizzatori sociali. Da quando il gateway è stato lanciato in Italia, si contano oltre 30 milioni di SPID, di cui 10 milioni attivati tra il 2021 e la prima metà del 2022. E i numeri sono in costante aumento: l’obiettivo che il Ministero per l’Innovazione tecnologica e la Transizione Digitale si è posto per il 2023 è coprire il 46% della popolazione con un’identità digitale. Ma come si richiede lo SPID, chi lo rilascia e soprattutto come si fa per attivarlo?

 

Cosa serve per fare lo SPID

Per fare lo SPID serve semplicemente essere maggiorenni e avere:

 

  • un documento di identità italiano in corso di validità: carta di identità, patente, passaporto;
  • la tessera sanitaria o il codice fiscale;
  • un indirizzo e-mail (di qualsiasi account di posta elettronica) e un numero di cellulare.

 

L’ID è unica e può essere utilizzata sia da computer e tablet che da smartphone. Quando viene rilasciata, si ottiene uno username e una password per utilizzarla, almeno per il primo dei tre livelli di sicurezza. Per il secondo occorre un codice OTP (la password usa e getta che viene creata per ogni singola sessione di accesso e inviata via SMS), mentre per il terzo si passa a CIE, CNS, lettore e firma digitale, a seconda del provider di riferimento.

 

Chi rilascia e dove si può fare lo SPID?

Lo SPID è rilasciato dai cosiddetti identity provider, società e aggregatori abilitati dall’AgID (l’Agenzia per l’Italia Digitale) a gestire il processo di identità digitale. In Italia sono dieci le realtà accreditate a questo scopo:

 

  • Aruba
  • InfoCert
  • Intesa
  • Lepida
  • Namirial
  • Poste Italiane
  • Register.it
  • Sielte
  • TeamSystem
  • TIM

 

L’AgID fornisce questa tabella di comparazione per mettere a confronto e scegliere l’identity provider secondo le proprie esigenze. Dopo aver verificato i dati anagrafici della carta d’identità e del codice fiscale, il gestore emette l’identità digitale in tempi brevi, autorizzando le credenziali d’accesso scelte (user e password) e rilasciando l’ID.

Fornitori di SPID in Italia

 

Come richiedere lo SPID da casa

Da casa, al computer o con lo smartphone, si può richiedere lo SPID al provider che si ritiene più adatto alle proprie necessità oppure a quello ritenuto più conveniente. Il servizio per uso personale è sempre gratuito per i livelli 1 e 2, ma alcuni operatori chiedono il pagamento di una commissione per l’autenticazione via webcam e altre procedure simili. È infatti essenziale, nella fase di attivazione, effettuare il riconoscimento, ovvero il processo che conferma la veridicità dei documenti forniti. Le principali modalità di riconoscimento sono quattro:

 

  • di persona;
  • via webcam;
  • audio-video con bonifico;
  • con CIE, CNS o firma digitale.

 

Quasi tutti i provider prevedono il riconoscimento di persona da remoto, nella maggior parte dei casi via webcam (a pagamento) oppure con un’app identifica gratuita con CIE o con documento elettronico.

 

Come fare lo SPID in tabaccheria

Dal gennaio del 2021, è possibile fare lo SPID nelle tabaccherie abilitate che offrono i servizi Mooney e Banca 5. Il provider di riferimento è InfoCert: i point convenzionati sono 4.000, anche agenzie pratiche e uffici. Una volta effettuata la registrazione sul sito del gestore oppure inviata la richiesta di attivazione dall’app di Banca 5, si deve selezionare l’opzione riconoscimento di persona in un point InfoCert. Tra questi ci sono appunto le tabaccherie abilitate Mooney.

Caricati i documenti, si riceve via e-mail un codice identificativo che si deve esibire all’operatore per completare la registrazione. Il tabaccaio verifica codice e documenti, effettua il riconoscimento facciale e genera le credenziali SPID. Il costo per questo servizio è di 8,99 euro.

 

Come fare lo SPID con Poste Italiane

L’app PosteID è una delle più diffuse perché associata a BancoPosta e PostePay e, oltre ai consueti servizi abilitati da ogni SPID, consente di ritirare online le raccomandate che si ricevono. Il riconoscimento avviene online tramite CIE, CNS o firma digitale, di persona presso tutti gli uffici postali (il costo è di 12 euro), via webcam sul sito di PosteID, via app con documento elettronico (CIE 3.0 o passaporto elettronico) o conto corrente con un bonifico da 1 euro.

 

Chiedere il rilascio dello SPID 3

Il sistema SPID ha tre livelli di sicurezza che si differenziano tra di loro per il grado crescente di affidabilità e riduzione del rischio, in base al tipo di sensibilità dei dati che l’ente deve trattare sul proprio sito. Non tutti gli identity provider abilitati garantiscono il livello 3: ad oggi, in Italia, lo forniscono soltanto Aruba, Poste ID, Register.it e Sielte.

Aruba fa attivare la credenziale di terzo livello al costo di 14,90 euro e se si ha già una tra CNS attiva con chip e lettore, firma digitale normale o remota. La richiesta di attivazione su Poste ID avviene tramite app solo se l’identificazione è avvenuta in ufficio postale (o tramite portalettere), con firma digitale e CNS o CIE 2.0: il sistema genera un codice e lo invia in automatico via SMS per la conferma.

Nel caso di Register.it, bisogna accedere al portale di SpidItalia e selezionare il tasto “Associa” accanto allo SPID: per il livello 3 è richiesta la firma digitale. Sielte, l’unico provider che offre l’identificazione via webcam gratuita, fa accedere ai servizi di livello 3 soltanto in seguito all’associazione del dispositivo digitale tramite la smart card.

 

Come attivare lo SPID senza smartphone

Gli anziani e i disabili possono avere difficoltà ad attivare lo SPID, specie quando è richiesto l’utilizzo di smartphone e app, computer e webcam. Tenendo sempre a mente che il numero di telefono è obbligatorio per avere uno SPID, Namirial mette a disposizione una soluzione semplice e veloce: la video identificazione con assistenza remota. La persona anziana o disabile nomina un delegato dotato di smartphone, computer o tablet con webcam.

Durante la sessione video, un operatore del provider chiede alla persona che deve attivare lo SPID di presentare il familiare che gli fornisce supporto e dichiarare le proprie generalità: nome, cognome e grado di parentela. A chi assiste è invece richiesto di mostrare un documento di riconoscimento per attestare la propria identità. Validati tutti i dati personali, dal documento di identità al codice fiscale, l’ID viene attivata. Il costo di questo SPID senza cellulare è di 19,90 euro.

 

Come attivare lo SPID per un’altra persona

È possibile avere più SPID aperti con diversi gestori di identità digitale, ma lo SPID in sé è strettamente personale, quindi per ogni ID intestata a una persona bisogna utilizzare un numero di telefono e un indirizzo e-mail specifici e differenti. L’INPS consente di attivare lo SPID per un’altra persona, nel caso in cui è impossibilitata ad usare in autonomia i servizi online.

La procedura, disciplinata dall’articolo 64 ter del CAD (Codice dell’Amministrazione Digitale), si chiama SGD (Sistema di Gestione delle Deleghe) e prevede di delegare l’accesso al servizio ad una persona di fiducia. Parenti, familiari, tutori, curatori e amministratori di sostegno possono quindi richiedere la delega all’identità digitale. Il delegante deve specificare la scadenza della delega e può nominare soltanto un delegato.

La richiesta di delega e successiva attivazione dello SPID può essere effettuata di persona direttamente dal delegante presso gli uffici dell’INPS, via PEC alla struttura dell’INPS territorialmente competente oppure online nell’area riservata MyINPS. La documentazione da presentare prevede il modulo di richiesta di registrazione della delega dell’ID (AA08, AA09 o AA10, scaricabili dal portale dell’Istituto) e una copia del documento di riconoscimento del delegante. Per accede ai servizi dell’INPS, il delegato deve prima autenticarsi con le proprie credenziali SPID, CNS e CIE e poi scegliere di operare per conto del delegante.

 

AUTORE

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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