Split azionario: dopo Amazon ecco i prossimi a Wall Street
Cerca
Close this search box.

Split azionario: dopo Amazon ecco i prossimi a Wall Street

Split azionario: ecco i prossimi a Wall Street

L’annuncio di Amazon riguardo lo split azionario ha destato molto interesse negli investitori. Il titolo a Wall Street ha chiuso le contrattazioni con un rialzo del 5,41% in una giornata in cui gli indici azionari hanno terminato la seduta in calo sull’intensificarsi della guerra Russia-Ucraina, dopo il fallimento dei negoziati di pace. 

Il gigante e-commerce a partire dal 27 maggio quoterà le sue azioni nella Borsa americana con un valore 20 volte inferiore, per effetto di un rapporto stabilito in 20 a 1 nella suddivisione azionaria. Ovviamente la capitalizzazione dell’azienda rimarrà inalterata, vi saranno solo più azioni in circolazione con un prezzo più basso. Stando all’ultimo battuto da Wall Street, il titolo quoterebbe circa 146 dollari e si candiderebbe per entrare di diritto nell’indice Dow Jones. 

Proprio questa potrebbe essere una motivazione della scelta della società di effettuare lo split azionario, se non altro per gli effetti che la cosa avrebbe sulle quotazioni. Effetti che sarebbero positivi prima di tutto perché quando un’azienda fraziona le proprie azioni e il prezzo unitario scende, gli investitori retail avrebbero maggiore accesso rispetto al caso in cui il prezzo è molto alto. Un conto è spendere 3.000 dollari per comprare una singola azione Amazon, un altro è investirne 150. 

Questo aspetto oggi si fa meno sentire con la possibilità che molti broker danno ai trader di acquistare anche una frazione di azioni, ma ciò non toglie che coloro che si rivolgono a canali tradizionali potrebbero trovare frenante un valore unitario troppo elevato per le proprie finanze.

 

Split azionario: chi sarà il prossimo?

Ad ogni modo, solitamente gli operatori di mercato tendono a comprare il titolo in Borsa quando una società annuncia lo split, perché sanno che ciò avrà un certo impatto su una platea più ampia di investitori retail. Lo stesso è successo alle azioni Google quando il mese scorso la società ha fatto la medesima mossa di Amazon e ai titoli Apple e Tesla in seguito al frazionamento dello scorso anno. Secondo i dati di Bank of America, nei primi 3 mesi dopo una suddivisione in media le azioni guadagnano circa il 7,8%, quasi il quadruplo rispetto al 2,1% dell’S&P 500. 

Adesso molti si chiedono chi sarà il prossimo a effettuare lo split. BofA rileva come il 15% della capitalizzazione di mercato dell’S&P 500 sia costituito da titoli che negoziano ad almeno 500 dollari e che quindi sarebbero passibili di una divisione. 

Uno dei nomi più suggestivi è Tesla, che quota intorno agli 838 dollari. Le voci su una possibile scelta di ripetere quanto fece nel 2021 si sono rincorse quando il pioniere delle auto elettriche raggiunse il record storico di 1.243 dollari nel mese di novembre a Wall Street. Ora la cosa si è un po’ affievolita, ma non è escluso che ritorni alla ribalta se ci dovesse essere un nuovo sprint azionario che ritesti i top di sempre. 

Altri titoli che potrebbero entrare nella lista per via dell’alta quotazione risultano essere: il gigante dei siti di viaggio Booking Holdings, che ha terminato l’ultima seduta nella Borsa americana a 2.030 dollari; il rivenditore di parti e accessori per automobili AutoZone, le cui azioni quotano a 1.868 dollari; la catena di ristoranti Chipotle Mexican Group, con il titolo che vale 1.469 dollari; il fondo d’investimento BlackRock, quotato a 697 dollari e il rivenditore di ricambi di auto O’Reilly Automotive, che ha chiuso l’ultima sessione di Wall Street a 675 dollari.

 

AUTORE

Redazione

Redazione

Composta da professionisti dell’informazione finanziaria di lungo corso, la redazione di Borsa&Finanza segue in modo trasversale i contenuti offerti dal portale. Oltre a seguire le news e le novità più importanti del panorama finanziario italiano e internazionale, il team dedica ampio spazio a realizzare guide e approfondimenti educational utili a migliorare le conoscenze degli investitori sia sul fronte della finanza personale che su quello degli investimenti, spiegando strutture, funzionamento, pregi e difetti dei diversi strumenti finanziari presenti sul mercato.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *