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Steven Zhang: chi è il presidente dell’Inter e quale sarà il futuro di Suning

Steven Zhang

L’erede in ascesa di un impero (con qualche scricchiolio) e una delle società con più tradizione e trofei in Italia. Ci ha messo due anni di apprendistato Steven Zhang per succedere ufficialmente all’indonesiano Erick Thohir e diventare il ventunesimo presidente della storia dell’Inter, ad appena 26 anni il più giovane patron della Beneamata. Ma chi è davvero il manager cinese amante della moda, del buon cibo e delle auto di lusso che spopola sui social e ha promesso di condurre i nerazzurri verso “una nuova era di successi”?

 

Steven Zhang: da dove arrivano le sue ricchezze

Classe 1991, unico figlio maschio dell’imprenditore Zhang Jindong, boss del colosso degli elettrodomestici (e non solo) Suning, Steven (ma il suo vero nome è Kangyang) è nato e cresciuto a Nanchino prima di trasferirsi 15enne negli Stati Uniti per studiare tra la Mercersburg Academy e la facoltà di Economia alla Wharton School of the University of Pennsylvania, l’ateneo che forma l’élite politico-finanziaria americana. I primi passi il rampollo di casa Zhang li muove a Hong Kong presso banche d’investimento come Morgan Stanley e JP Morgan, prima di rientrare a casa per occupare la poltrona di direttore per lo sviluppo commerciale del gruppo di famiglia.

Suning Holdings Group è stata fondata nel 2011 da Zhang Jindong, che ne detiene il 100% delle quote. Naturalmente non si occupa soltanto di elettrodomestici, quelli che Zhang senior vendeva in un negozietto di Nanchino agli inizi degli anni Novanta quando ha cominciato a costruire il suo regno: nella galassia Suning la diversificazione tocca il settore immobiliare, i media, l’intrattenimento, il commercio elettronico, i servizi finanziari e lo sport. Il colosso asiatico impiega 70.000 dipendenti. Nel bilancio del 2022 ha ottenuto ricavi per 73 miliardi di yuan (circa 10 miliardi di euro) e un utile operativo di 730 milioni di yuan (sui 100 milioni di euro), con un forte calo pari al 47% rispetto al 2021. Il rosso complessivo nel bilancio del 2022 è di oltre 1,3 miliardi.

 

L’ecosistema Suning

Suning non è solo sport, e-commerce ed elettrodomestici. La holding ha due società quotate alla Borsa di Shenzhen, Suning.com e Suning Universal; nel 2020 è diventata una delle principali imprese asiatiche con un fatturato di 665,2 miliardi di yuan; ha controllate che operano in diversi settori: Suning Rundong, Suning International, Suning Financial Service, Suning Media & Entertainment, Suning Culture Investment Management, Suning Logistics, la joint venture Suning Jinkong, Suning Sports e F.C. Internazionale Milano S.p.A., di cui è azionista di maggioranza.

A Suning Holdings Group appartiene pure PPLive Sports, la piattaforma streaming che trasmette in Cina i principali campionati europei di calcio e le competizioni UEFA come Champions ed Europa League. Zhang Jindong detiene inoltre partecipazioni in consociate come Suning Real Estate (in cui Steven Zhang ha il 10% di quote) e Suning Appliance Group e ha investito nella mobilità elettrica (200 milioni di dollari per lo sviluppo della Byton, l’anti Tesla cinese), nel car-sharing e nella transizione energetica con il progetto di sviluppo sostenibile urbano Suning Smart City.

 

Da quanto tempo Steven Zhang gravita nel calcio

L’ingresso di Steven Zhang nel mondo del calcio europeo avviene il 28 giugno 2016, quando il gruppo Suning acquista il 68,55% dell’Inter, in parte da Massimo Moratti e in parte da Thohir tramite la lussemburghese Great Horizon. Zhang junior diventa consigliere d’amministrazione del club insieme ad altri quattro dirigenti della holding cinese. Dall’estate del 2017 comincia la scalata ai vertici della proprietà che lo porta alla presidenza il 26 ottobre 2018, diventando così il più giovane a ricoprire questa carica nella storia del club milanese. Dal settembre del 2019 all’aprile del 2021 (quando naufraga il progetto della Superlega a cui aderisce) fa parte del board dell’European Club Association (ECA) ed è il primo cinese ad occupare un ruolo del genere.

In realtà, l’Inter non è la prima squadra gestita dalla famiglia Zhang. Prima di arrivare in Italia, Suning Appliance Group (una consociata della holding) ha gestito il Jiangsu Zuqiu Julebu, l’ex squadra principale di Nanchino acquistata il 21 dicembre 2015 per 523 milioni di yuan. Nel 2021, dopo aver vinto per la prima volta il titolo di campione di Cina battendo nella finale dei play-off il Guangzhou Evergrande, Jindong e Steven decidono di sciogliere lo Jiangsu e tutte le sue attività a causa di difficoltà finanziarie e della “sovrapposizione di variabili incontrollate”. Il fallimento del club, un’operazione “necessaria” per poter dirottare ogni risorsa disponibile nella gestione dell’Inter, fa infuriare i tifosi locali.

D’altronde l’Inter serve a Steven Zhang soprattutto per costruirsi una solida reputazione e un’immagine internazionale vincente al di fuori di Suning Holdings Group. Lo dimostrano le sue prime parole da presidente del club milanese, quando ammette che la sua visione guarda altrove: il calcio fa parte di un progetto più ampio.

Continueremo a concentrarci prima di tutto sulle prestazioni sportive, assicurandoci che la squadra abbia tutto il sostegno necessario per competere ed essere vincente ai massimi livelli, sul palcoscenico nazionale ed internazionale. Fuori dal campo, renderemo l’Inter un’azienda altrettanto forte e competitiva. Dobbiamo creare forti competenze nel commerciale e nell’area marketing, rafforzando ulteriormente anche l’area dirigenziale. Nel frattempo, proseguiremo ad ampliare il raggio d’azione dei nostri affari a livello mondiale e continueremo ad esplorare in profondità le possibilità forniteci dalla gestione e dalle comunicazioni digitali, per fare dell’Inter un leader in campo tecnologico.

 

Quanto hanno investito gli Zhang nel calcio

Nei cinque anni dal 2016 al 2021, l’operazione Suning-Inter vale complessivamente più di 700 milioni di euro, quasi 830 milioni se si aggiungono i soldi necessari per l’acquisto del club. La Gazzetta dello Sport rivela che il finanziamento della famiglia Zhang copre le vecchie quote detenute da Moratti e Thohir per 128 milioni, gli aumenti di capitale in tranches da 142, 40, 177 e 119 milioni e le partnership commerciali per 180 milioni. Senza dimenticare la dismissione del Jiangsu, preso per 523 milioni di yuan e sul quale sono state investite cifre ingenti sul calciomercato.

Dal 2021, complici la pandemia, il ridimensionamento degli investimenti nel calcio del governo cinese e le restrizioni imposte da Pechino alla fuoriuscita di capitali dal Dragone, il gruppo sta attraversando forti difficoltà ed è in cerca di un socio di minoranza che possa affiancarlo nella gestione finanziaria dell’Inter. Nel gennaio del 2022, Inter Media and Communication – la società che gestisce i ricavi da media, diritti televisivi, sponsor e contratti commerciali del club nerazzurro – emette bond da 415 milioni di euro con scadenza al 2 settembre 2027. L’operazione è curata da Goldman Sachs e Rothschild.

Parte di queste obbligazioni sono acquistate dal fondo californiano Oaktree Capital Management, che ha già investito 420.000 euro nella precedente emissione e soprattutto finanziato le casse dell’Inter con un maxi-prestito da 275 milioni con tasso di interesse al 12%, da restituire entro il 2024 per un importo complessivo di 350 milioni. Oaktree è il finanziatore di Grand Tower, la principale società di diritto lussemburghese attraverso cui Suning controlla i nerazzurri. Non solo: il 31,05% delle quote del club detenuto da LionRock tramite la holding italiana International Sports Capital, è dato in pegno alla società lussemburghese OCM Luxembourg Sunshine SARL, partecipata a sua volta da quattro holding che fanno tutte capo a Oaktree.

Se Suning non riuscirà a ripagare il prestito garantito dalla quercia, nel fondo quotato alla Borsa di New York finirà il 68,55% di Grand Tower e il 31,05% di LionRock: in pratica, la società statunitense di gestione patrimoniale avrebbe il 99,6% delle azioni dell’Inter. Non a caso le voci di una cessione della maggioranza continuano a moltiplicarsi: la famiglia Zhang, ormai fortemente indebitata, valuterebbe l’Inter per una cifra attorno a 1,2 miliardi di euro.

 

I risultati sportivi nel corso della presidenza

La stagione 2020-2021 è una cavalcata epica per Steven Zhang. Dopo tre annate di assestamento, l’Inter, allenata per il secondo anno da Antonio Conte, conquista lo scudetto, il diciannovesimo della sua lunga storia. Zhang strappa un doppio record: è il primo presidente di una proprietà straniera e il più giovane nella storia dell’Inter a vincere la Serie A. Inoltre, riporta il tricolore ai meneghini dopo undici anni e un trofeo in bacheca che mancava dalla Coppa Italia del 2011, quando il presidente era ancora Moratti reduce dal triplete con José Mourinho dell’anno precedente.

Nonostante il flop in Champions League con l’uscita agli ottavi di finale contro il Liverpool, nel corso della stagione successiva l’Inter (con Simone Inzaghi in panchina al posto di Conte) conquista altri due trofei: la Supercoppa italiana e la Coppa Italia, entrambi vinti contro la rivale di sempre, la Juventus. L’annata 2022-2023 del club nerazzurro si apre con la seconda Supercoppa consecutiva, vinta stavolta contro i cugini del Milan in un infuocato derby di Milano chiuso con un esaltante 3-0. Zhang diventa il quarto presidente più vincente della storia nerazzurra dopo Massimo Moratti, Angelo Moratti e Giacinto Facchetti ed eguagliando Ernesto Pellegrini e Ivanoe Fraizzoli. Sempre sotto la guida di Inzaghi, nella stagione 2022-2023 i nerazzurri vincono la seconda Coppa Italia consecutiva e soprattutto raggiugono la finale di Champions League contro il Manchester City di Pep Guardiola.

Il bilancio consolidato dell’Inter chiuso al 30 giugno 2022 per l’esercizio finanziario 2021-2022 rivela un record di fatturato di 439,6 milioni di euro, una riduzione delle perdite di oltre 105 milioni rispetto all’esercizio precedente e costi diminuiti a quota 527,9 milioni, come si legge in una nota della società. Il rosso, tuttavia, è pari a 140 milioni di euro, in miglioramento rispetto all’esercizio precedente. Adesso resta soltanto da capire cosa ne sarà del futuro del club viste le difficoltà di Suning: Steven Zhang ha dichiarato in diverse interviste che il gruppo non può più investire ed è già indebitato a tassi elevati. La scadenza del rimborso a Oaktree si avvicina e il fondo spinge per un nuovo socio. Tra le tante ipotesi in ballo c’è quella tutta italiana di Interspac, un azionariato popolare capeggiato dal senatore ed economista Carlo Cottarelli e da tanti interisti illustri, da Amadeus e Beppe Bergomi a Roberto Vecchioni e Rudy Zerbi.

AUTORE

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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