Succo d’arancia: prezzi a livelli record, ecco i motivi

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I future sul succo d’arancia negli ultimi mesi hanno viaggiato a livelli record, con un massimo storico raggiunto lo scorso mese a 474 dollari. La ragione che ha portato all’impennata dei prezzi è il crollo della produzione di arance negli Stati Uniti. Secondo i dati del Dipartimento dell’Agricoltura USA, negli ultimi 25 anni in Florida – il principale produttore americano di arance – si è passati da 658 mila acri di aranceti a poco più di 303 mila. Un crollo di oltre il 50% della produzione, conseguenza dei milioni di dollari che ogni anno i coltivatori hanno perso per via di condizioni avverse: eventi meteorologici e una malattia degli alberi chiamata inverdimento degli agrumi.

Nel primo caso, il clima pessimo della Florida dello scorso anno, contrassegnato da diversi uragani, è stato accompagnato dalla siccità in Brasile, il principale produttore ed esportatore mondiale di arance. Quanto alla malattia degli alberi, si tratta di una situazione nella quale gli insetti succhiano la linfa rendendo il frutto amaro e rachitico prima di uccidere l’albero. “L’inverdimento degli agrumi riduce la produttività degli alberi, costringendoli alla morte e quindi alla rimozione” ha detto Amy O’Shea, amministratore delegato di Invaio Sciences, una società di scienze agrarie attive nel trattamento della patologia.

 

Succo d’arancia: cosa aspettarsi per le quotazioni

Di fronte al calo drastico dell’offerta e a una domanda sostenuta, è naturale che i prezzi del succo d’arancia salgano, ha affermato Daniel Munch, economista dell’American Farm Bureau Federation. Il punto ora è arrestare questa tendenza. La soluzione del problema però non è facile. Il cambiamento climatico è una problema che purtroppo non si risolve in poco tempo, sempre che esista una soluzione. Quanto alla malattia dell’inverdimento degli agrumi, la situazione è altrettanto complicata, perché al momento non se ne conosce la cura. Gli scienziati stanno studiando alcuni trattamenti, che includono la selezione frutticola per varietà resistenti all’inverdimento, gli antimicrobici e il controllo dei parassiti tipo attraverso la copertura delle colture.

Tra le aziende in prima linea nella ricerca di soluzioni adeguate a questa malattia c’è Invaio Sciences, che ha sviluppato una tecnologia chiamata Trecise. Si inserisce nell’albero una quantità molto ridotta di antimicrobico e il suo principio attivo entra nel sistema vascolare invece di essere applicato al di fuori dell’albero stesso. Questa tecnica ha ricevuto l’approvazione di emergenza per l’uso da parte del Dipartimento dell’Agricoltura e dei Servizi Comunitari della Florida nell’agosto del 2023. Ciò fornisce la speranza che almeno il problema della malattia degli agrumi possa essere risolto, ma gli esperti ritengono che la volatilità di questa tipologia di minacce sia sempre alta e quindi potrebbe ridurre le aspettative di raccolta degli agrumi. Di conseguenza, i prezzi più alti del succo d’arancia che si stanno vedendo in questo momento probabilmente saranno destinati a restare, quantomeno nel breve periodo.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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