El Capitan è in testa alla classifica dei supercomputer più potenti al mondo. La macchina più avanzata attualmente in circolazione, messa a punto per la ricerca sulla sicurezza nazionale degli Stati Uniti, si è aggiudicata il primo posto nell’edizione 2025 della Top500, la graduatoria che dal 1993 mappa i sistemi informatici più evoluti in base ad un unico criterio: il flops (operazioni tra numeri con la virgola eseguiti ogni secondo), la velocità con cui un processore riesce a risolvere contemporaneamente una serie di equazioni complesse.
Se gli Stati Uniti confermano la supremazia globale dei supercomputer con 173 sistemi presenti in lista, l’Europa fa importanti passi in avanti grazie a Germania (43 impianti), Finlandia e Italia (17 sistemi). Il Jupiter Booster tedesco è al quarto posto assoluto ed è il primo supercomputer europeo exascale, ossia in grado di eseguire almeno un calcolo exaflop a virgola mobile al secondo. In quinta posizione c’è invece Hpc6 di Eni, il più potente supercomputer al mondo di un’azienda privata.
In questo articolo:
- I 10 supercomputer più potenti al mondo
- 10. Leonardo – Italia
- 9. Lumi – Finlandia
- 8. Alps – Svizzera
- 7. Fugaku – Giappone
- 6. Hpc6 – Italia
- 5. Eagle – Stati Uniti
- 4. Jupiter Booster – Germania
- 3. Aurora – Stati Uniti
- 2. Frontier – Stati Uniti
- 1. El Capitan – Stati Uniti
I 10 supercomputer più potenti al mondo
Nella 64esima edizione della Top500 è in calo la Cina con 46 sistemi e nessuna nuova entrata, mentre potrebbe prendersi presto la vetta il Messico con il progetto Coatlicue (dal nome della dea azteca della fertilità), un supercomputer da 314 petaflops (314mila bilioni di operazioni al secondo) che sarà operativo nel 2028, diventando il centro di calcolo più potente del Sud America.
Al momento il sistema più performante dell’America Latina è Pégaso, il supercomputer sviluppato in Brasile da Petrobras, usato per la ricerca petrolifera, estrattiva e scientifica, in particolare per l’elaborazione di dati geofisici e geologici. La macchina si trova a Rio de Janeiro ed è in grado di raggiungere 21 petaflops di potenza. Pégaso rimane comunque fuori dalla Top 10: ecco quali sono i supercomputer più potenti al mondo nelle prime posizioni del ranking Top500.
10. Leonardo – Italia
Inaugurato nel 2022 e sviluppato da Eviden del gruppo Atos, Leonardo ha una potenza di calcolo di 241,2 petaflops al secondo grazie a 1,8 milioni di core. Situato presso il Tecnopolo di Bologna del Cineca, elabora dati che sono destinati ad applicazioni astrofisiche, climatiche, mediche ed economiche. Cineca fa parte del consorzio EuroHpc Joint Undertaking, che ha siglato un accordo con Eviden per realizzare Lisa (Leonardo Improved Supercomputing Architecture), l’upgrade del supercomputer ottimizzato per l’intelligenza artificiale.
9. Lumi – Finlandia
Acronimo di Large Unified Modern Infrastructure, è il supercomputer del Csc finlandese entrato in funzione nel 2022 nel sito di Kajaani, un tempo sede di una cartiera. Sviluppato da EuroHpc, ha una potenza di calcolo di 379,7 petaflops al secondo con 2,7 milioni di core. I suoi consumi sono coperti da una centrale idroelettrica, con l’obiettivo di diventare presto a zero emissioni. Lumi è usato per la ricerca sul clima e nel campo medico e farmaceutico, ma anche come piattaforma aperta per permettere a startup e aziende innovative di sviluppare i loro modelli di AI.
8. Alps – Svizzera
Si trova presso il Cscs di Lugano, l’Epfl di Losanna, il Paul Scherrer Institute di Villingen e l’Ecmwf di Bologna il supercomputer inaugurato nel settembre del 2024 e distribuito in quattro data center. La macchina dispone di 2,1 milioni di core che forniscono una potenza di calcolo di 434,9 petaflops al secondo. L’infrastruttura di ricerca svizzera è utilizzata per la ricerca scientifica, per i modelli di previsione meteorologica, per il quatum computing e per l’addestramento di modelli di machine learning e intelligenza artificiale.
7. Fugaku – Giappone
L’istituto di ricerca R-Ccs (Riken Center for Computational Science) di Kobe, all’interno del Konan University Port Island Campus, ospita il supercomputer inaugurato nel 2020 ed entrato in servizio nel 2021. La macchina giapponese raggiunge una potenza massima di 442 petaflops al secondo con 7,6 milioni di core distribuiti in 158.976 cpu interconnesse. Il sistema ha tre principali applicazioni: la ricerca scientifica su nuovi farmaci e materiali per la diagnosi precoce delle malattie; la predizione e simulazione di disastri naturali e lo studio di modelli cosmologici come il Big Bang e la nascita dell’universo; il training di modelli di AI.
6. Hpc6 – Italia
Il secondo supercomputer italiano nella Top 10 è quello aziendale di Eni, operativo dal novembre del 2024. Installato a Ferrera Erbognone, in provincia di Pavia, raggiunge una potenza di calcolo di 477,9 petaflop al secondo con 3,1 milioni di core. L’infrastruttura tecnologica serve per l’esplorazione delle risorse energetiche, l’ottimizzazione dei biocarburanti e la ricerca sulla fusione nucleare. Ma Eni ha anche lanciato il programma Call4Innovators, rivolto a startup, Pmi, università e centri di ricerca che possono usare Hpc6 per testare i propri modelli in cinque aree tematiche strategiche, sempre al servizio della transizione energetica.
5. Eagle – Stati Uniti
È il supercomputer di Microsoft, costruito nel 2023. Le sue caratteristiche sono l’utilizzo di Ubuntu e il decentramento: l’infrastruttura non si trova in un unico luogo, ma è un enorme sistema distribuito all’interno del cloud Azure. I componenti sono distribuiti in vari data center globali, collegati in particolare ai siti di Atlanta e nel Wisconsin. La sua potenza di calcolo è di 561,20 petaflops al secondo con 2 milioni di core. Sul piano pratico, è destinato ad applicazioni commerciali e all’addestramento di modelli di intelligenza artificiale su larga scala.
4. Jupiter Booster – Germania
Il supercomputer più potente d’Europa è tedesco e costruito sull’architettura BullSequana Xh3000 di Eviden. Primo sistema di calcolo di classe exascale europeo, è stato commissionato dall’EuroHpc al Jsc (Jülich Supercomputing Centre) e si trova nell’infrastruttura di Forschungszentrum Jülich, nella Renania settentrionale. Basato su superchip Grace Hopper Nvidia, Jupiter (acronimo di Joint Undertaking Pioneer for Innovative and Transformative Exascale Research) raggiunge 793,4 petaflop al secondo con 4,8 milioni di core. Il sistema supporta la ricerca scientifica (in particolare la fisica delle particelle), le applicazioni industriali e l’addestramento di modelli di AI.
3. Aurora – Stati Uniti
Installato presso l’Argonne Leadership Computing Facility in Illinois, parte dell’Argonne National Laboratory del Department of Energy, il supercomputer americano dispone di 9,2 milioni di core che forniscono una potenza di 1,012 exaflop al secondo. Il sistema, basato su architettura Intel, sfrutta blade Hpe Cray Ex con cpu Xeon Max Series e gpu Data Center Max Series. Le sue applicazioni pratiche sono l’elaborazione di dati biomedici, l’analisi di nuovi materiali, l’ottimizzazione di tecnologie innovative per l’energia pulita e la previsione di scenari futuri per il contrasto del cambiamento climatico.
2. Frontier – Stati Uniti
Al secondo posto della Top500 c’è il supercomputer exascale ospitato all’Oak Ridge National Laboratory, nel Tennessee. Commissionata dal governo statunitense e realizzata da Hpe con processori Amd Epyc di terza generazione e acceleratori Amd Instinct 250X, la macchina sviluppa una potenza di calcolo di 1,353 exaflop al secondo utilizzando 9 milioni di core. L’infrastruttura è utilizzata nella ricerca scientifica (studia la formazione delle galassie, l’evoluzione dell’universo, la replicazione virale e la scoperta di nuove energie rinnovabili), in ambito medico e biologico per lo studio delle malattie a livello molecolare, in ingegneria e nella scienza dei materiali. Grazie all’accordo con la startup Atomic Canyon, fornisce anche un modello di AI pensato per i reattori nucleari.
1. El Capitan – Stati Uniti
Inaugurato il 9 gennaio 2025 presso il Lawrence Livermore National Laboratory del Department of Energy in California, il supercomputer più potente del mondo è un sistema Hpe Cray Ex255a con una potenza di 1,742 exaflop al secondo. In realtà, il suo massimo potenziale potrebbe toccare quota 2,8 exaflop. Composto da 11,3 milioni di core, utilizza processori Amd Epyc di quarta generazione con acceleratori Amd Instinct Mi300a e una rete di interconnessione Hpe Slingshot. Messo a punto per la simulazione scientifica realistica, la ricerca nazionale e la difesa, specie nella simulazione immediata dei test nucleari, fornisce accurate previsioni meteorologiche istantanee e viene usato pure per studiare fenomeni complessi come l’instabilità di Kelvin-Helmholtz.









