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Supplemento di pensione: guida a requisiti, domanda e calcolo

Le mani di una coppia di anziani

In base alle rilevazioni dell’ISTAT, il numero di pensionate e pensionati che riprendono o continuano a lavorare è in costante aumento. Le motivazioni sono soggettive e svariate: principalmente il costo della vita, il bisogno della routine lavorativa, la necessità di stimoli fisici e mentali. Lavorare in pensione si può e nel farlo bisogna anche versare i contributi all’INPS, con la possibilità di ottenere un aumento dell’assegno grazie al supplemento di pensione. Ma di cosa si tratta di preciso, chi può farne richiesta e come funziona?

 

Supplemento di pensione: cos’è e quali sono i requisiti

Il supplemento di pensione è un servizio messo a disposizione dall’INPS per chi continua a lavorare e ha esigenza di integrare il cedolino. È uno strumento che serve ad aumentare l’importo della rendita mensile che si sta già percependo, riconosce i contributi versati successivamente senza farli andare persi ed è pensato per pensionate e pensionati che proseguono il lavoro e il versamento della contribuzione nonostante abbiano maturato il primo trattamento previdenziale.

A differenza della ricostituzione che funziona da rimborso degli arretrati non percepiti e determina i contributi versati alla data del primo calcolo ma rimasti esclusi per svariate ragioni dal conteggio della pensione, la domanda di supplemento è riservata a chi continua a contribuire ex post e serve a migliorare quanto si percepisce incrementando l’assegno mensile. Ma il supplemento non si rivolge indiscriminatamente a tutte e tutti: richiede requisiti specifici.

Compatibile con le pensioni di vecchiaia, di invalidità e ai superstiti, il supplemento è indirizzato esclusivamente a chi versa la contribuzione iscritto o iscritta a:

 

  • l’AGO (Assicurazione Generale Obbligatoria), il FPLD (fondo pensioni dei lavoratori dipendenti del settore privato) e le tre gestioni speciali dei lavoratori autonomi (artigiani e autotrasportatori; commercianti, esercenti turismo, titolari di impresa e imprenditori; coltivatori diretti, imprenditori agricoli mezzadri e coloni);
  • la gestione separata INPS;
  • il FPLS (il fondo pensioni dei lavoratori dello spettacolo), l’ex ENPALS.

 

Sono tanti i beneficiari e le beneficiarie che hanno maturato questo bonus con le casse professionali come ENASARCO per agenti e rappresentanti di commercio, Inarcassa per ingegneri e architetti, CNPADC per dottori commercialisti e così via. In queste categorie rientrano anche lavoratrici e lavoratori dipendenti, autonomi e liberi professionisti che hanno raggiunto la pensione tramite la totalizzazione dei contributi (ovvero la somma dei contributi versati in diverse casse, gestioni o fondi previdenziali nel corso di una vita lavorativa discontinua) e l’accumulo dei periodi assicurativi.

 

Supplemento di pensione dopo 2 anni e dopo 5 anni

Ma quando si può cominciare a richiedere il supplemento di pensione? I requisiti per la domanda sono legati ai tempi di decorrenza dalla data del primo trattamento pensionistico. Iscritte e iscritti ad AGO, FPLD, FPLS, INPGI (l’Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani) e gestioni autonome che hanno raggiunto l’età minima della pensione di vecchiaia (ovvero 67 anni fino al 2026) possono fare domanda dopo 2 anni dall’inizio della pensione principale; tutte e tutti gli altri dopo 5 anni.

Discorso diverso per iscritte e iscritti alla gestione separata INPS: nel loro caso, la domanda può essere fatta direttamente dopo 2 anni a prescindere dal requisito di vecchiaia, ma sempre una volta sola. Per fare un esempio: una lavoratrice che è andata in pensione nel 2023 ma ha scelto di continuare a lavorare da iscritta all’AGO, può chiedere il primo supplemento di pensione nel 2025 se ha raggiunto i 67 anni nel corso del 2023, mentre dovrà aspettare il 2028 in caso contrario. Chi lavora all’estero dopo aver raggiunto la pensione, può richiedere l’accumulo dei periodi di assicurazione e ottenere il supplemento in regime di convenzione internazionale.

 

Come funziona il calcolo del supplemento di pensione

Il sistema di calcolo del supplemento di pensione è contributivo. Per determinare a quanto ammonta la prestazione extra bisogna moltiplicare il montante dei contributi versati (fino al tetto pensionabile e facoltativi) per il coefficiente di trasformazione basato sull’anno di nascita e sull’età alla data di maturazione della pensione.

L’importo è determinato dal montante dei contributi che non sono ricompresi nel calcolo della pensione percepita: i contributi soggettivi obbligatori dovuti e quelli facoltativi versati fino al mese precedente alla data di decorrenza, i contributi soggettivi minimi dell’anno di maturazione frazionati in dodicesimi e il conguaglio soggettivo dell’anno precedente alla maturazione se versato entro la data di decorrenza del beneficio.

 

Come richiedere il supplemento: la domanda

Dal 2012 il calcolo dell’importo supplementare è realizzato secondo il sistema contributivo, come abbiamo appena visto. Se sussistono i requisiti e la richiesta viene accolta, l’importo comincia ad essere aggiunto al cedolino dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda: la cifra extra calcolata, infatti, è aggregata a quella già percepita nell’assegno ordinario. Ma come funziona la presentazione della domanda?

È possibile inviare la richiesta attraverso il portale dell’INPS, rivolgendosi ai patronati oppure accedendo direttamente nell’area riservata tramite SPID, CIE e CNS, o anche senza. Nel modulo che compare basta confermare i dati anagrafici e compilare la domanda. I tempi di lavorazione del provvedimento sono stimati in 30 giorni. Per chi dovesse avere problemi con la piattaforma MyINPS, c’è il CCM (contact center multicanale) raggiungibile dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 20 e il sabato dalle 8 alle 14 al numero 803 164 gratuito da telefono fisso o allo 06 164 164 da cellulare a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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