TAN e TAEG: ecco tutte le differenze - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

TAN e TAEG: ecco tutte le differenze

TAN e TAEG: ecco tutte le differenze

Nella vita di tutti i giorni ci si può imbattere nell’esigenza di chiedere un finanziamento per l’acquisto di una casa, per affrontare una importante spesa straordinaria o semplicemente per comprare un oggetto di comune utilità come un elettrodomestico o un televisore. Prima di firmare il contratto è molto importante leggere le condizioni alle quali il prestito viene erogato dalla banca o dalla società finanziaria. In questo contesto bisogna conoscere la differenza tra il TAN e il TAEG, che vengono per obblighi di legge indicati nel contratto. In questa guida definiremo i due parametri e ne metteremo in luce gli elementi distintivi.

 

TAN: cos’è e a cosa serve

Il TAN rappresenta l’acronimo di Tasso annuo nominale e consiste nella percentuale di interesse che viene applicata sull’importo ricevuto in prestito. In sostanza, la rata che viene pagata mensilmente per restituire il prestito sulla base di un piano di ammortamento è costituita da una quota di capitale e una di interesse. La somma di tutte le quote di capitale costituisce l’importo del finanziamento, mentre gli interessi rappresentano il guadagno della banca. Il tasso al quale tali interessi vengono calcolati rappresenta il TAN. La sua determinazione è molto semplice, basta moltiplicare per 12 il tasso mensile applicato. Se ad esempio si chiede un mutuo di per 30 anni e la rata periodica è al tasso mensile dello 0,35%, il TAN risulta di 0,35%*12 = 4,2%.

Per determinare il TAN, bisogna distinguere a seconda che il tasso sia variabile o fisso. Nel primo caso le banche e le finanziarie fanno riferimento al tasso Euribor o tasso BCE, a cui aggiungono uno spread che rappresenta il loro margine di guadagno e che rimane costante per tutta la durata del contratto. L’Euribor è il tasso interbancario con cui le banche si prestano denaro tra di loro e può avere diverse scadenze, a 1, 3, 6 e 12 mesi. Il tasso BCE invece indica il tasso al quale la Banca centrale europea concede prestiti agli istituti di credito che ne fanno richiesta. Nel caso del tasso fisso, il TAN si appoggia al tasso Eurirs, che costituisce il tasso di interesse medio applicato dalle banche per gli swap superiori a un anno, a cui andrà aggiunto lo spread dell’istituto.

Il TAN svolge una funzione molto importante per avere la misura della rata che si sta pagando in rapporto alla propria pianificazione finanziaria. In buona sostanza, si ha l’idea della sostenibilità del prestito contratto, tenuto conto della propria capacità di spesa.

 

TAEG: cos’è e a cosa serve

Il TAEG è l’abbreviativo di Tasso annuale effettivo globale ed esprime in termini percentuali quale è il costo complessivo del finanziamento. In sostanza, oltre a tenere conto del tasso di interesse nominale, il TAEG include anche le spese di istruttoria, le spese di incasso della rata, l’imposta di bollo e altre tasse, nonché eventuali spese di assicurazione e di apertura di conto corrente legato alla concessione del prestito.

La funzione principale del TAEG è quella di valutare quanto è oneroso il finanziamento ricevuto, non solo in rapporto alle proprie finanze, ma in particolare nel confronto tra vari prestatori. Un’altra funzione che esercita è quella relativa ai tassi usurai. Attraverso la conoscenza di questi ultimi, resi noti dalle pubblicazioni trimestrali del Ministero dell’Economia e delle Finanze, si ha la possibilità attraverso il TAEG di sapere se si è caduti vittime dell’usura e di conseguenza di ricorrere a tutte alle forme di tutela che sono previste dall’ordinamento.

 

TAN e TAEG: differenze

Dalla definizione che abbiamo dato di TAN e TAEG, si possono evincere le differenze fondamentali tra i due parametri. Mentre il TAN fornisce la misura degli interessi che devono essere pagati sul prestito, il TAEG comprende anche tutti gli altri costi accessori. Giocoforza, il TAEG sarà sempre superiore al TAN. Anzi, si può dire che il TAN è una delle voci che contribuisce alla formazione del TAEG. Quindi, il soggetto che ottiene un finanziamento deve considerare entrambi, ma non deve mai limitarsi a quanto paga nominalmente, tenendo conto di tutte le spese in termini percentuali che va a sborsare sul capitale ricevuto. Per questo il TAEG viene definito anche come un indice sintetico di costo.

Un’altra differenza tra TAN e TAEG consiste nella funzione che tali tassi esercitano. Il TAN è un vero e proprio parametro per il calcolo degli interessi dovuti e quindi ha un effetto diretto sulle rate che devono essere pagate. Il TAEG ha più che altro un valore informativo, consentendo di avere una visione sull’onerosità del prestito e di confrontare le diverse offerte tra le banche, nonché di verificare se si sia caduti vittime di usura.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *