Telecom Italia: prezzi azioni non allineati a valori OPA, come comportarsi?
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Telecom Italia: prezzi azioni non allineati a valori OPA, come comportarsi?

Tim: terremoto nella società, il fondo Kkr lancerà un'OPA amichevole

E’ stata la notizia del giorno. Ieri il Cda di TELECOM ITALIA ha preso atto della volontà di Kohlberg Kravis Roberts & Co. (Fondo KKR), allo stato “non vincolante e indicativa”, di effettuare un’offerta pubblica di acquisto sul 100% delle azioni. Il prezzo indicato è stato pari a 0,5050 per azione, +45,7% sulla chiusura di venerdì, ma solo +30,2 rispetto a ieri, quotando 0,4513 euro. Ritiro dal listino azionario e soluzione spezzatino al fine di triplicare il valore dell’investimento, sarebbe l’obiettivo del fondo Usa. Eppure, a differenza di quanto avviene solitamente in questi casi, le quotazioni non si sono prontamente allineate al prezzo dell’Opa.

Dopo mesi di intensa incertezza operativa e strategica, la mossa di KKR ha comunque dato una scossa al titolo e ora si attendono le reazioni delle controparti. In particolare di Vivendi, anche se “essendo il livello minimo di accettazione dell’offerta il 51%, l’operazione potrebbe aver successo anche se i francesi non apportassero le loro azioni” suggerisce Ubs che, solo per l’interesse che si è svegliato intorno al gruppo, ha alzato il target price a 0,5000 euro. In realtà, la reazione del gruppo francese non si è fatta attendere affermando che “l’offerta non riflette il reale valore”.

Guardando più avanti e alle strategie dietro il progetto del fondo Usa, gli analisti di Ubs invitano a cambiare prospettiva e, “dopo anni di dibattito sulla “separazione di rete”, forse il dibattito giusto dovrebbe essere piuttosto sulla “separazione dei servizi” (supponendo che siano una parte dell’attività che può essere scorporata e ceduta)”.

L’Opa è stata definita dallo stesso fondo KKR come “amichevole”, ma sulla sua fattibilità pesano anche altre incognite oltre a Vivendi. Innanzitutto il Governo, che in ogni momento potrebbe far scattare il Golden Power, ossia lo scudo contro le scalate dei gruppi stranieri (il gruppo di lavoro creato per seguire la vicenda è già stato costituito e dovrebbe riunirsi in settimana). A lungo termine, infatti, il progetto dovrebbe trovare l’appoggio dell’esecutivo affinché si allinei ai piani del Recovery Plan, che sarebbe quello di mettere a disposizione la rete in fibra per rivoluzionare il comparto telecomunicazioni secondo il modello già usato per la privatizzazione del settore energia, quando Enel cedette il pacchetto di controllo di Terna, facendo uno “spezzatino” delle factory del gruppo.

 

TELECOM ITALIA: potenziale crescita dell’11% in caso di successo dell’Opa

Per un azionista il lancio di un’Opa è (quasi) sempre una manna dal cielo, poiché il prezzo corrisposto è superiore alle quotazioni di Borsa precedenti. E così vale anche per l’annuncio di questa operazione su TELECOM ITALIA. L’unico aspetto che lascia perplessi riguarda il fatto che le quotazioni non si siano subito allineate al prezzo di offerta, situazione abbastanza insolita.
Probabilmente il mercato resta in attesa di una contromossa da parte di Vivendi, però ininfluente ai fini del buon esito dell’Opa, oppure si aspetta il via libera definitivo del Governo, cioè solo una questione di tempo.
Ipotizzando che non ci siano ulteriori ostacoli e che vengano esplicitati in modo più dettagliato i piani industriali, se e quando verrà ufficializzata l’operazione, si tratterà di un ottimo affare. Infatti, anche acquistando il titolo ai prezzi attuali e consegnandolo in Opa, il potenziale upside è oltre l’11%.

L’impostazione grafica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti da poco. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “ipercomprato” vicino al livello 82.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile solo al superamento del livello 0,4608 con target nell’intorno dei 0,5050 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 0,4153 con obiettivo molto vicino al livello 0,3946.

 


L’andamento di breve termine di TELECOM ITALIA

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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