Telepass: dal primo luglio 2022 scatta aumento del canone

Telepass: dal primo luglio 2022 scatta aumento del canone

Telepass: da primo luglio 2022 scatta aumento del canone

Dal 1° luglio 2022 aumenta il canone del Telepass. Telepass S.p.A. l’ha reso noto in una e-mail inviata a tutti i clienti con contratto Telepass Family (l’opzione base) e servizio aggiuntivo Opzione Twin/Telepass Twin. L’aumento è del 45%, ovvero di 0,57 euro IVA inclusa su base mensile (0,47 euro + IVA), al quale si aggiunge un incremento del canone di locazione dell’apparato aggiuntivo collegato al servizio Twin (se attivato) di 0,28 euro IVA inclusa, sempre su base mensile (0,23 euro + IVA).

A partire dal 1° luglio, il canone di locazione trimestrale dell’apparato collegato al servizio Telepass Family, attualmente pari a 3,78 euro IVA inclusa, diventa quindi di 5,49 euro IVA inclusa. Il canone dell’Opzione Twin/Telepass Twin (comprensiva del servizio Opzione Premium/Assistenza Stradale solo Italia) passa dagli attuali 1,80 euro IVA inclusa a 2,64 euro IVA inclusa. Su base annuale, l’incremento è di 6,84 euro IVA inclusa per il servizio Telepass Family e di 3,36 euro IVA inclusa per il servizio Opzione Twin/Telepass Twin comprensivo dell’Opzione Premium/Assistenza Stradale solo Italia. Restano invariate tutte le altre condizioni economiche relative al servizio Telepass Family e al servizio aggiuntivo Opzione Twin/Telepass Twin (incluse quelle relative alla quota associativa e agli altri costi, penali, indennizzi o altri titoli previsti dal contratto) e i costi e i canoni relativi ai servizi Opzione Premium/Assistenza Stradale solo Italia, Premium WoW/Assistenza Stradale e Servizio Europeo.

Telepass spiega perché aumenta il canone

Nella proposta di modifica unilaterale delle norme e condizioni del contratto inviata ai propri clienti, pari a circa 7 milioni di italiani, Telepass S.p.A. fa sapere che il rincaro è dettato dall’esigenza di “incrementare, per la prima volta dal lancio del Telepass Family, alcuni corrispettivi (segnatamente, i canoni di locazione dell’apparato collegato al servizio Telepass Family e dell’apparato aggiuntivo collegato all’Opzione Twin/Telepass Twin), in ragione, in particolare, del progressivo mutamento del contesto tecnologico, di mercato e organizzativo in cui opera Telepass e del correlato aumento di costi e investimenti necessari per adeguare i servizi”.

La società aggiunge nella comunicazione che la proposta di modifica unilaterale del contratto si deve all’introduzione di “alcune ulteriori previsioni volte ad adeguare allo sviluppo tecnologico e normativo le modalità di prestazione dei medesimi servizi”. La comunicazione è arrivata direttamente via e-mail ai clienti e non con un comunicato ufficiale perché – spiegano dai profili social ufficiali dell’azienda – “ci è sembrato il modo più adeguato per darle il massimo della visibilità”. “Negli ultimi vent’anni – puntualizzano dall’assistenza clienti – i costi da affrontare sono cambiati per tutti. Probabilmente, uno dei pochi a non essere cambiato era proprio il nostro canone mentre, dall’altre parte, i costi interni sono invece cresciuti. Oggi Telepass è inoltre un’azienda che è andata oltre il casello e offre una serie di servizi di mobilità all’avanguardia a livello europeo in un’unica app”.

L’aumento in vigore dal 1° luglio 2022 è il primo dal lancio del Telepass Family avvenuto nel 1997. Il canone di locazione dei servizi – spiega l’azienda – “è rimasto sempre invariato, sin dalla nascita dei predetti servizi (il canone del Telepass Family corrisponde ancora all’importo di 6.000 lire più IVA, a trimestre, del 1997), pur avendo Telepass, nel corso del tempo, arricchito gli stessi di funzionalità più evolute ed ampliato la gamma dei beni e servizi, inerenti la mobilità, acquistabili”. I costi e gli investimenti in tecnologie informatiche e digitali che hanno determinato questo rincaro vengono attribuiti a:

 

  • l’integrazione dei sistemi di pedaggio
  • la sicurezza informatica dei dati e delle transazioni
  • la realizzazione di nuove infrastrutture gestionali autonome e dedicate
  • l’acquisizione delle necessarie risorse e professionalità
  • una nuova rete di punti fisici di assistenza alla clientela
  • l’incremento di funzionalità e adeguatezza dei canali digitali di assistenza (web e app) a disposizione dei clienti.

 

Telepass: come disdire il contratto

La proposta di modifica unilaterale si intende accettata qualora il cliente non receda dal contratto entro il 30 giugno 2022. Chi non accetta questo aumento ha invece facoltà di recedere con sei mesi di tempo per restituire a Telepass il relativo dispositivo. In sede di liquidazione e chiusura del rapporto vengono applicate le condizioni economiche e contrattuali precedentemente praticate. Trascorso il periodo di sei mesi senza che sia stato esercitato il diritto di recesso, la complessiva proposta di modifica unilaterale del contratto si intende approvata.

La comunicazione di recesso deve essere recapitata a Telepass via e-mail scrivendo a gestionecontratto@telepass.com oppure scrivendo a assistenza@pec.telepass.com via PEC. L’indirizzo per la disdetta tramite servizio postale è Telepass S.p.A. – Customer Care, Casella Postale 2310 succursale 39 – 50123 Firenze. È inoltre attivo il servizio fisico: basta recarsi presso i Telepass Store, i Punti Blu, i Centri servizi dei gestori autostradali e gli altri punti vendita o assistenza autorizzati da Telepass. L’elenco aggiornato è disponibile sul sito web di Telepass.

 

 

L’annuncio del rincaro di Telepass arriva negli stessi giorni in cui Bloomberg ha rivelato che Florentino Perez, il presidente del Real Madrid e del gruppo infrastrutturale spagnolo ACS, starebbe mettendo a punto un’offerta per Atlantia. ACS ha confermato di aver fatto una “proposta preliminare non vincolante” alla holding dei Benetton stringendo un accordo esclusivo con i fondi d’investimento Global Infrastructure Partners (GIP) e Brookfield Infrastructure. Nonostante non sia stata ancora presa nessuna decisione, il consorzio ha già incontrato Edizione, la società che detiene il 33% di Atlantia, il 3 e 23 marzo scorsi. ACS, partner di Atlantia nella società autostradale spagnola Abertis, punterebbe ad acquisire una quota di maggioranza delle concessioni autostradali di Atlantia. In Borsa sono immediatamente salite le quotazioni del titolo Atlantia che segna un rialzo teorico del 10% a 20,91 euro dopo non aver fatto prezzo in apertura.

 

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