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Tesla: 20 milioni di auto all’anno? Titolo può stupire

Tesla: 20 milioni di auto all'anno? Titolo può stupire

In una giornata che vede Wall Street prepararsi ad un apertura cauta, sarà il titolo Tesla uno degli osservati speciali dopo alcune dichiarazioni arrivate dal suo fondatore Elon Musk. Dopo aver inaugurato la Gigafactory di Berlino da oltre 5,5 milardi di dollari, fabbrica dove sarà prodotta la Model Y destinata ai clienti europei, Tesla ora si è posta come obiettivo quello di arrivare a produrre 20 milioni di auto all’anno.

Un target ambizioso, da raggiungere in 10 anni ma suffragato dai dati delle vendite. Tesla si è confermata leader di mercato nelle auto elettriche su scala mondiale. La società californiana ha chiuso il 2021 con quasi un milione di auto vendute e nel 2022 punta a raddoppiare le consegne. Per raggiungere il nuovo target la società sarebbe pronta ad aumentare la sua produzione grazie anche al lancio dei nuovi modelli Cybertruck e Roadster. Per arrivare a questo ambizioso risultato, un ulteriore assist per Elon Musk potrebbe arrivare dall’aumento dei prezzi della benzina che sta contribuendo ad accelerare la domanda di veicoli elettrici.

 

Azioni Tesla: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere cosa ci suggerisce il grafico del titolo nel breve e medio termine. Il 2022 si è aperto all’insegna della correzione per il titolo Tesla con le quotazioni che, dai 1.200 dollari toccati nel mese di gennaio, sono scese fin verso l’area dei 700 dollari toccati il 24 febbraio. Il rimbalzo innescatosi da questi livelli si è rafforzato durante la scorsa ottava, grazie al superamento delle prime resistenze posizionate nel pressi dei 930-940 dollari; nel breve per dare continuità al movimento in atto, i prezzi dovrebbero confermarsi oltre la soglia dei mille dollari sopra i quali sono possibili allunghi in direzione dei 1.100 dollari e a seguire un ritorno sui top del 2022.

Al contrario segnali di debolezza si avrebbero con discese sotto i 930 dollari con primi target ribassisti sugli 880 dollari e a seguire  l’area degli 800 dollari. Nel caso in cui il titolo dovesse rompere quest’ultimi livelli aumenterebbero le possibilità di rivedere le quotazioni nei pressi dei 700 dollari.

 

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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