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Tesla: come valutare il calo delle consegne in vista della trimestrale

Tesla: crollo delle consegne nel terzo trimestre, cosa significa per le azioni?

I dati sulle consegne di veicoli Tesla nel terzo trimestre dell’anno in corso hanno deluso gli analisti. Il produttore di veicoli elettrici ha venduto 343.830 unità, meno delle 358.000 che si aspettavano gli analisti e decisamente peggio della performance dell’anno precedente quando il produttore USA aveva battuto le stime con una crescita del 73%. L’azienda ha giustificato il calo con le problematiche riscontrate nella logistica che ha intralciato le spedizioni degli autoveicoli. La compagnia di Palo Alto sta cercando di localizzare la produzione in tutti i principali Paesi dove opera, proprio per evitare disagi riguardo le consegne. Attualmente, tutta l’industria automobilistica sta sperimentando costi di spedizione molto alti, che si aggiungono alle carenze alla catena di approvvigionamento relative a chip, materiali e componenti. Tesla ha riferito che “nonostante i volumi di produzione continuino a crescere, si fa sempre più difficile garantire la capacità di trasporto dei veicoli e a un costo ragionevole”. Infatti, la società guidata da Elon Musk ha prodotto nel trimestre 365.000 veicoli e la differenza di 22.000 auto non consegnate rispetto alla produzione è da ascriversi proprio a queste difficoltà.

 

Tesla: qual è il significato del calo delle consegne?

Tesla monitora attentamente le consegne trimestrali

, in quanto le considera uno degli indicatori più importanti a sostegno dei dati finanziari che verranno poi esposti nella trimestrale. Questo significa che i risultati di bilancio saranno al di sotto delle attese? Può darsi, visto che in qualche modo le consegne danno un’anticipazione di quello che potrebbe essere il volume delle entrate una volta rapportate al prezzo dei modelli di auto. Secondo Jeffrey Osborne, analista di Cowen & Co., i detrattori di Tesla indicheranno questi dati deludenti come un problema di domanda. Tuttavia, “la situazione dovrà essere valutata meglio con le registrazioni mensili e i risultati del quarto trimestre”. Ed Moya, analista senior di OANDA, ha affermato che i veicoli elettrici stanno affrontando un po’ di difficoltà, essenzialmente perché “le persone risultano titubanti in questo momento ad acquistare qualcosa di nuovo”. Ad ogni modo, queste cifre potranno avere una certa rilevanza sulle azioni Tesla, che quest’anno hanno perso un terzo del loro valore. Ora la capitalizzazione della società è di circa 831 miliardi di dollari, in ogni caso molto più alta del valore di qualsiasi altra casa automobilistica.

I dati sulle consegne sono arrivati dopo l’AI Day dell’azienda, che si è tenuto il 30 settembre dopo la chiusura dei mercati. Nell’occasione Musk ha mostrato il suo prototipo di umanoide Optimus, che ha camminato e alzato le mani sul palco. L’amministrazione delegato prevede una produzione di milioni di esemplari del robot con un prezzo di vendita inferiore ai 20.000 dollari, ossia meno di un terzo del prezzo di una Model Y. Secondo Ben Kallo, analista di Baird, queste presentazioni hanno lo scopo di “attirare talenti in un mercato dove la carenza di personale continua, soprattutto nell’ambito di ingegneri altamente qualificati”. Anche per questo motivo l’analista reputa le azioni Tesla un’opportunità di acquisto.

 

 

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