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Tesla: cosa fare con le azioni dopo i conti del secondo trimestre?

Tesla: cosa fare con le azioni dopo i conti del secondo trimestre?

Dopo i record registrati nei trimestri precedenti frenano i conti di Tesla, che chiude il secondo trimestre in rallentamento se confrontato con i primi tre mesi del 2022. Nello specifico il periodo aprile-giugno 2022 ha visto ricavi che passano dai 9,8 miliardi di euro dello stesso periodo del 2021 agli attuali 16,93 miliardi di dollari. Su questi numeri c’è l’impatto del rincaro dei listini per compensare sia il forte aumento dei costi produttivi che la chiusura dello stabilimento di Shanghai A testimonianza di questo ci sono le consegne di veicoli che rispetto ai 310.048 del primo trimestre 2022 passano agli attuali 254.695.

Per quanto riguarda l’Ebtida questo è salito al 22,4% rispetto al 26,8% che si era avuto al 31 marzo 2022. Situazione identica per i profitti che si sono attestati a 2,62 miliardi, in salita rispetto agli 1,6 miliardi di dollari di 12 mesi fa, ma in rallentamento nei confronti del 3,74 miliardi di dollari del primo trimestre 2022. Per quanto riguarda l’utile per azione si attesta a 2,27 dollari, battendo in questo caso le attese degli analisti che erano posti a 1,81 dollari.

Nel corso della conference call la società ha confermato di chiudere il 2022 con una crescita delle consegne superiore al 50% rispetto all’anno precedente. Per quanto riguarda il debutto del pick-up Cybertruck di Tesla questo è previsto entro il primo semestre del 2023. Infine per garantirsi della liquidità in un periodo difficile, Tesla ha deciso di convertire il 75% dei Bitcoin per un valore di oltre 930 milioni di dollari.

 

Azioni Tesla: analisi tecnica e strategie operative

Dopo queste notizie, andiamo ora a vedere come il titolo sta reagendo a Wall Street. In apertura di giornata le quotazioni delle azioni della casa di auto elettriche prosegue il recupero innescatosi durante le ultime sedute, con i prezzi che testano le forti resistenze e top degli ultimi 2 mesi in area 775 dollari. Nel caso di conferme oltre questi livelli l’azione proseguirebbe lungo la strada degli acquisti, con primi target situati sugli 855-860 dollari e successivamente i 950-955 dollari. Solo dinanzi all’eventuale break di queste resistenze che si avrebbe un miglioramento della struttura grafica dell’azione. Al contrario il mancato break dei 775 dollari potrebbe far riprendere le vendite, con possibili discese verso i 750 dollari e a seguire i 670-675 dollari. Solo nel caso in cui ci fosse una rottura di questi sostegni, che il titolo si aprirebbe le strada per un test sui minimi di periodo situati nei pressi dei 620 dollari.

 

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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