Tesla: Elon Musk vende azioni, cosa fare ora a Wall Street?
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Tesla: Elon Musk vende azioni, cosa fare ora a Wall Street?

Tesla: Elon Musk cede azioni. Quali i motivi e le attese sul titolo?

Elon Musk segue le orme di Larry Fink, Ceo di BlackRock, e passa alla cassa vendendo azioni Tesla. Tra il 5 e 9 agosto il magnate statunitense ha alienato un pacchetto di titoli per un valore complessivo di circa 6,7 miliardi di dollari. Non è la prima volta che l’imprenditore di origine sudafricana vende azioni della sua società. Se in passato questo era stato imputato a questioni fiscali, questa volta il motivo risiederebbe nella battaglia in atto con Twitter. E’ stato lo stesso Musk infatti una sua dichiarazione a confermare che, nel caso in cui la battaglia legale con il social dovesse vederlo perdente, importante sarebbe evitare una vendita massiccia di azioni Tesla.

L’udienza fissata per la seconda parte del mese di ottobre del 2022 dovrebbe poi risolversi nel giro di pochi giorni, a meno che nel corso di questi mesi il patron di Tesla non trovi un accordo con il social a prezzi più bassi rispetto ai 44 miliardi di dollari offerti nella primavera scorsa. Con l’ultima vendita delle azioni Tesla ora Musk possiede poco meno del 15% del capitale dell’azienda automobilistica. Questo non significa un minor coinvolgimento nella casa automobilistica. Musk ha ribadito che nel caso in cui non dovesse acquistare Twitter tornerebbe a comprare azioni della società californiana.

 

Azioni Tesla: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo a vedere ora cosa ci suggerisce l’analisi tecnica nel breve e medio periodo del titolo quotato a Wall Street. Il trend ascendente partito sul titolo Tesla nel mese di luglio dai 650 dollari è ancora presente, nonostante la correzione di breve innescatasi l’8 agosto dai 940 dollari. Nel breve periodo importante sarà la tenuta dei primi sostegni situati nei pressi degli 840 dollari sopra i quali sono possibili nuovi allunghi in direzione dei 900 dollari e a seguire dei 940 dollari. L’eventuale break di queste ultime aree andrebbe a rafforzare il movimento in atto, aprendo la strada ad ulteriori guadagni verso i  massimi di maggio 2022 posti sui 960 dollari e a seguire la soglia psicologica dei mille dollari. Al contrario discese sotto i 940 dollari andrebbero ad indebolire l’azione, che a quel punto potrebbe proseguire la correzione verso gli 820 dollari e a seguire i 770-780 dollari. Nel caso in cui si dovesse verificare questa view, fondamentale sarebbe la tenuta di questi livelli per evitare ulteriori discese in direzione dei 700-710 dollari.

 

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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