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Tesla: gigafactory in Canada e raffineria di litio in Canada, energia per un rally?

Tesla: gigafactory in Canada e raffineria di litio in Canada news per un rally?

Sono giorni ricchi di novità per Tesla, che potrebbero impattare sulla quotazioni del produttore di auto elettriche quotato al Nasdaq. Nello specifico crescono le possibilità che l’azienda californiana apra una gigafactory in Canada. Il nuovo impianto si aggiungerebbe alle altre nove gigafactory che Elon Musk vorrebbe costruire in tutto il mondo, con l’obiettivo di puntare a produrre 20 milioni di auto elettriche entro il 2030. La creazione di uno stabilimento in Nord America permetterebbe inoltre a Tesla di essere in regola con l’Inflation Reduction Act, voluto fortemente dal presidente statunitense Biden e di accedere agli incentivi da 7.500 dollari da concedersi a ogni acquirente di un’auto elettrica assemblata in Nord Ametrica.

Ma Tesla starebbe anche valutando di costruire una raffineria di litio nel Golfo del Texas, come aveva anticipato nelle settimane passate lo stesso Elon Musk. Nel caso la domanda di autorizzazione per la costruzione dello stabilimento dovesse essere approvata, la costruzione della raffineria potrebbe iniziare nei prossimi mesi e iniziare la produzione fin dal 2024. L’obiettivo finale è garantire la fornitura del componente principale delle batterie elettriche, fondamentale non solo per affrontare la crescente concorrenza dei competitor ma anche per aumentare la produzione. Infatti, a causa dei lockdown in Cina, Tesla ha consegnato nel secondo trimestre il 18% in meno di veicoli rispetto al trimestre precedente.

 

Azioni Tesla: analisi tecnica e strategia operativa

Andiamo a vedere come si sta muovendo l’azione e quali sono le attese per le prossime sedute. Le prese di beneficio sul titolo Tesla nella seconda parte del mese di agosto si sono arrestate a contatto nei pressi dei primi sostegni situati in area 265,50 dollari. Il recupero delle ultime giornate ha spinto i prezzi, nella seduta di ieri, a testare le prime resistenze situate in area 289,50 dollari. L’eventuale superamento di questi livelli verrebbe letto positivamente dal mercato, aprendo di conseguenza la porta a una continuazione degli acquisti che potrebbero spingere i prezzi sui top degli ultimi mesi in area 313 dollari. Nel caso in cui anche queste aree dovessero essere lasciate alle spalle, l’azione potrebbe ambire a ulteriori target rialzisti fin verso i 365 dollari, con obiettivi intermedi sui 330-335 dollari.

Al contrario una discesa sotto i minimi di questa ottava, posti sui 265 dollari, indebolirebbero la struttura grafica del titolo, aprendo la strada a nuove vendite in direzione dei 255 dollari e successivamente i 250 dollari, dove verrebbe chiuso il gap rialzista lasciato aperto il 21 luglio di quest’anno.

 

 

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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