Elon Musk fa affondare le azioni Tesla a Wall Street. L’amministratore delegato del produttore di auto elettriche ha annunciato nel fine settimana il lancio di un nuovo partito, denominato “American Party“, da contrapporre agli schieramenti di repubblicani e democratici. Il partito di Musk sarà quindi “il terzo incomodo” alle elezioni di metà mandato in programma a novembre dell’anno prossimo. La reazione del mercato non si è fatta attendere. Prima del suono della campanella alla Borsa americana, il titolo Tesla arretra di oltre 6 punti percentuali. In questo articolo:
- Elon Musk fonda un nuovo partito
- Quale impatto sulle azioni Tesla
Elon Musk fonda un nuovo partito
“American Party nasce per restituirvi la libertà”. Sono queste le parole pronunciate da Musk in concomitanza con la nascita del nuovo partito che si pone come obiettivo di raccogliere i voti dei repubblicani scontenti. L’impatto politico potrebbe essere rilevante, considerando che l’ultima legge di bilancio negli Stati Uniti è passata al Senato appena con un voto in più (quello del vicepresidente James David Vance). Proprio quella legge è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso in un rapporto tra Musk e il presidente Usa Donald Trump ormai deteriorato. Il capo di Tesla si è detto contrario al piano di far aumentare il debito pubblico di 3.300 miliardi nei prossimi dieci anni, avvertendo del serio pericolo per la tenuta dei conti. A suo avviso, gli investimenti sono diretti in una direzione errata e l’economia statunitense non ne trarrà alcun vantaggio.
Musk si era dimesso dal Doge – il Dipartimento per l’efficienza di cui era stato posto a capo dallo stesso Trump – entrando in aperto conflitto con l’inquilino della Casa Bianca attraverso una serie di scambi di accuse, frecciatine e insulti reciproci. Questa mossa ulteriore inasprisce la relazione tra i due. Trump ha bollato la decisione di Musk come “un’idea ridicola”, sottolineando che fondare un terzo partito non ha mai funzionato negli Stati Uniti e “non fa altro che aumentare il livello di confusione”.
Quale impatto sulle azioni Tesla delle decisione di Musk
Gli investitori avevano tirato un sospiro di sollievo dopo le dimissioni di Musk dal Doge, confidando sul fatto che il miliardario imprenditore in questo modo avrebbe potuto concentrarsi sulla gestione di Tesla e affrontare meglio le molteplici sfide a cui è sottoposta l’azienda. Dall’inizio dell’anno le azioni Tesla sono in calo di quasi 22 punti percentuali, ma si sono riprese dai minimi annuali. Il rischio ora è una nuova ondata di vendite.
Secondo gli analisti di Wedbush, “il maggiore coinvolgimento di Musk nella politica va nella direzione opposta a quella che gli investitori di Tesla desiderano”, specialmente in un contesto in cui la casa automobilistica deve affrontare un calo delle vendite e sta svoltando verso i veicoli autonomi. Il mercato si preoccupa delle implicazioni derivanti dal fatto che “Trump e il partito repubblicano ora considerino Musk più come un nemico che come un amico “, hanno aggiunto gli analisti. Si tratta insomma di “una scommessa politica rischiosa da parte di Musk con effetti potenzialmente dirompenti per Tesla”, hanno sottolineato, tenuto conto anche che i partiti indipendenti “hanno avuto uno scarso successo negli Stati Uniti”.
Ciò nonostante, Wedbush ha mantenuto il rating outperform sulle azioni Tesla con obiettivo di prezzo a 500 dollari. L’ultima chiusura è stata di 315,35 dollari, il che significa uno spazio di rialzo di oltre il 58%. La società di intermediazione finanziaria con sede a Los Angeles si è detta “fermamente rialzista” grazie alle ambizioni dell’azienda nel campo dell’intelligenza artificiale e della guida autonoma.









