Tesla ritarda il debutto del Cybertruck, a Wall Street azioni crollano

Tesla in profondo rosso ieri a Wall Street. In una giornata difficile per i titoli tecnologici, con il violento sell-off in scia dei dati preoccupanti sull’inflazione americana, le quotazioni della società californiana hanno perso in Borsa del 6,75% del loro valore. L’indice dei prezzi dei grossisti, che con il +9,7% ha raggiunto il livello più alto da quando è stato elaborato per la prima volta nel 2010, contribuisce a rendere ormai inevitabile il rialzo dei tassi da parte della Federale Reserve, la quale potrebbe diventare anche più aggressiva rispetto a quanto si aspetta il mercato. Tutto ciò per le aziende tecnologiche come Tesla non è di certo una buona notizia, visto che si vedrebbero aumentare il costo per finanziare gli investimenti e diminuire il valore attualizzato dei flussi reddituali futuri.

 

Tesla: ritardato il debutto del Cybertruck

A peggiorare l’umore degli investitori che hanno puntato sul titolo di Palo Alto è stata l’indiscrezione giornalistica secondo cui l’attesissima produzione del Cybertruck da parte dell’azienda slitterà al primo trimestre 2023, quando ormai tutti si aspettavano il debutto entro la fine dell’anno in corso. Il ritardo del pick-up elettrico probabilmente è dovuto all’aggiornamento delle specifiche tecniche per renderlo competitivo nei confronti della concorrenza. Ricordiamo infatti che sul mercato approderanno l’F-150 Lightning di Ford Motor, in vendita a primavera, e il Silverado di General Motors, che sarà pronto per l’anno dopo.

Tesla quindi dovrebbe avviare una produzione contenuta all’inizio del 2023, per poi effettuarne una di massa probabilmente a partire dal 2024. Gli operatori di mercato non hanno digerito questo ulteriore rinvio, perché la cosa è reiterata. Il camion è stato presentato nel 2019 ed allora si era detto che sarebbe stato immesso nel mercato alla fine del 2021. L’esigenza di modificare alcune caratteristiche ha fatto procrastinare tutto alla fine del 2022.

A dicembre dello scorso anno Elon Musk, in risposta a un utente su Twitter che chiedeva informazioni sul Cybertruck, aveva dato appuntamento al 26 gennaio, giorno di pubblicazione della trimestrale, per delineare una road map al riguardo che avrebbe comunque sancito l’arrivo del pick-up entro la chiusura dell’anno. Adesso ancora un ritardo che sfida la pazienza degli investitori.

 

Quali effetti per l’azienda di questo rinvio?

Che ripercussioni potrà avere questo scivolone del leader di auto elettriche? Sicuramente avvantaggerà la concorrenza che si sta attrezzando nel migliore dei modi, in considerazione del fatto che negli Stati Uniti il settore dei pick-up elettrici è visto in grado di aumentare notevolmente i margini di profitto. Prima dell’arrivo nei concessionari previsto per questa primavera, Ford ha comunicato che il suo F-150 Lightning raddoppierà la produzione annuale a 150 mila veicoli. Ciò significa che Tesla potrebbe trovarsi con un anno di ritardo che peserà in qualche modo sulle scelte dei consumatori. In questo ambiente la tempistica sta sempre più diventando decisiva, in rapporto al fatto che altri player potranno entrare risucchiando quote di mercato e facendo diminuire i margini per tutti quanti.