Tether lancia Qvac: una rivoluzionaria piattaforma per l’AI

Articolo sponsorizzato

Condividi su

Ascolta questo articolo

I tempi sono maturi per un’accessibilità universale all’intelligenza artificiale generativa. Il messaggio arriva da Tether con il lancio di Qvac, un’innovativa piattaforma di sviluppo per un’AI decentralizzata. La società crypto proprietaria di Usdt, la più grande stablecoin del mondo con oltre 450 milioni di utenti e una capitalizzazione di mercato di 150 miliardi di dollari, promette di trasformare l’uso che milioni di persone fanno quotidianamente di chatbot e algoritmi, imprimendo un decisivo cambio di passo nella democratizzazione dei dati.

L’amministratore delegato Paolo Ardoino, presentando ufficialmente Qvac all’AI Week di Milano, immagina come punto d’arrivo la Personal Infinite Intelligence, l’intelligenza artificiale libera e ubiquitaria teorizzata dal maestro della fantascienza e della divulgazione scientifica Isaac Asimov: una tecnologia che inverte l’entropia, coesiste con gli esseri umani e all’interno delle interazioni sociali, che non sia appannaggio di pochi e che diventi “parte del tessuto stesso dell’universo”.

 

Cos’è Qvac, la piattaforma per l’AI di Tether

Qvac è l’acronimo di QuantumVerse Automatic Computer: una piattaforma per sviluppare applicazioni e agenti AI scalabili direttamente sui dispositivi locali degli utenti, ovvero smartphone, computer, laptop, tablet, mainframe, sistemi integrati e persino Bci (Brain Computer Interface), le interfacce cervello-computer. Al centro della progetto c’è quindi una visione che permetterà di combinare la massima potenza computazionale con il rispetto della privacy e l’autonomia totale.

Grazie alla piattaforma AI di Tether, gli sviluppatori saranno in grado di generare app e AI agents efficienti e capaci di girare su hardware diversi, indipendentemente dalle capacità di rete e dal sistema operativo utilizzato. Non solo: questo ecosistema decentralizzato garantirà massima sicurezza e fornirà una doverosa tutela di privacy e dati personali degli utenti. Ardoino parla apertamente di una nuova era di sovranità personale: il controllo sarà solo e soltanto nelle mani dei consumatori.

L’implementazione eliminerà la dipendenza da data center sempre più energivori e da infrastrutture cloud controllate da poche multinazionali e Big Tech. “L’intelligenza artificiale dovrebbe potenziare la prossima ondata di crescita della società e dell’umanità, non delegare ancora di più il controllo alle aziende che possiedono server e chiavi di accesso”, sottolinea Ardoino. “Se serve una chiave Api per usare la tua AI, allora quell’AI non è veramente tua. Qvac è costruito per cambiare questa dinamica, rendendo l’AI innanzitutto locale, privata e indipendente, restituendo agli utenti la responsabilità dei loro dati, calcoli e autonomia”.

 

Le applicazioni concrete di un’intelligenza artificiale aperta

La struttura modulare di Qvac consente la flessibilità e la scalabilità del sistema: gli sviluppatori costruiranno le loro applicazioni con componenti piccoli e componibili. Tether definisce questa innovazione infinite intelligence swarm: uno sciame decentralizzato di infiniti agenti intelligenti, in costante evoluzione e al servizio degli utenti. Il modello è quello del networking peer-to-peer (P2P) per facilitare la comunicazione e la collaborazione device-to-device: una rete in cui tutti i nodi comunicano e scambiano dati alla pari, senza la necessità di un server centrale esterno. Avere miliardi di agenti AI interconnessi eviterà anche il rischio di attacchi centralizzati.

Tether ha presentato le prime due app a dimostrazione dell’uso concreto di questo ecosistema. La prima si chiama Qvac/Health ed è un tracker per monitorare l’attività fisica e il benessere, che custodisce i dati sensibili della persona in locale, senza il rischio di un controllo esterno dell’esperienza online. La seconda applicazione è Qvac/Translate, un traduttore e trascrittore istantaneo di testi, documenti, immagini e audio direttamente sul dispositivo dell’utente, senza alcuna connessione cloud.

La ciliegina sulla torta è Wdk (Wallet Development Kit), una piattaforma di pagamenti nativa e autosufficiente attraverso la quale gli agenti AI potranno effettuare transazioni in Usdt e Bitcoin in completa autonomia, senza mediazioni centralizzate. Wdk ha già il suo sito ufficiale e presto supporterà anche altri asset digitali come Tron, Ton, Avalanche, Solana, Celo, Liquid, Tezos, Aptos, Cosmos, Near e Polkadot. Formalizzato il lancio di Qvac, Tether è pronta a presentare il suo Sdk (Software Development Kit, pacchetto di sviluppo per applicazioni) rigorosamente open source: grazie al codice sorgente aperto, gli sviluppatori potranno creare e gestire liberamente e senza limitazioni applicazioni e agenti AI all’interno dell’ecosistema.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

Ricevi gratis la copia di Borsa&Finanza

Ottieni la copia digitale del nostro magazine e resta aggiornato su mercati, economia e scenari finanziari