I contendenti per acquisire TikTok sono quattro. È quanto ha affermato nel fine settimana il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a bordo dell’Air Force One. Il presidente degli Stati Uniti ha anche detto che un accordo tra ByteDance – proprietaria dell’app social cinese – e un acquirente potrebbe arrivare presto. “Abbiamo a che fare con quattro gruppi diversi e molti lo vogliono”, ha asserito Trump, senza però specificare chi siano i soggetti interessati. “Tutti e quattro sono bravi”, si è limitato a dire.
Durante l’amministrazione Biden, TikTok era stato bandito negli Stati Uniti in quanto, a giudizio del governo, rappresentava una minaccia per la sicurezza americana a causa della raccolta di dati sensibili dai suoi utenti. Dopo il suo insediamento alla Casa Bianca, però, Trump ha emanato un ordine esecutivo con cui congelava il bando e dava tempo a ByteDance fino al 5 aprile per trovare un accordo di vendita in USA. L’inquilino della Casa Bianca è convinto che entro quella data si arriverà a un compromesso, ma la scorsa settimana si è detto pronto a prorogare nuovamente la scadenza se necessario.
TikTok: i nodi da sciogliere
I nodi nella trattativa sono sia la valutazione di TikTok US, di circa 50 miliardi di dollari, sulla base delle stime dello scorso anno, sia la partecipazione nella società. Riguardo il primo aspetto, non è facile trovare qualcuno disposto a impegnarsi per quella cifra. Il governo cinese aveva avanzato l’ipotesi Elon Musk, ma l’amministratore delegato di Tesla e SpaceX ha detto di non essere interessato. Del resto, il miliardario imprenditore ancora sta regolando i debiti per l’acquisizione di Twitter, ora X, dell’autunno 2022. Di conseguenza, esporsi ancora per decine di miliardi di dollari potrebbe essere un’operazione molto impegnativa anche per uno come lui. Gli offerenti pubblici fino a ora includono alcuni grandi investitori, come il gruppo guidato dal miliardario Frank McCourt e dal cofondatore di Reddit Alexis Ohanian, o quello dell’imprenditore tecnologico Jesse Tinsley e della star di YouTube MrBeast. C’è anche un’offerta di fusione da parte di Perplexity AI, mentre Trump ha indicato il fondatore di Oracle, Larry Ellison, come altro potenziale acquirente.
Per quanto concerne la partecipazione in TikTok US, il leader repubblicano ha posto come condizione base la presenza americana per almeno il 50%. Su questo aspetto però la situazione sembra incagliata. ByteDance non ha mostrato molto interesse a cedere le sue attività negli Stati Uniti, che rappresentano una buona fetta degli introiti dell’app. Tra l’altro, il colosso cinese valutato oggi oltre 400 miliardi di dollari sta effettuando una strategia di espansione nell’e-commerce che sfrutta la popolarità della sua piattaforma. Quindi, una presenza negli Stati Uniti sarebbe assolutamente fondamentale. A dicembre 2024, l’amministratore delegato di ByteDance, Shou Chew, ha incontrato Trump a Mar-a-Lago, cercando di rassicurare il governo americano circa le sue preoccupazioni per la sicurezza interna. La Cina intanto ha di fatto approvato qualsiasi potenziale vendita, ma le dichiarazioni pubbliche dei funzionari di Pechino finora non hanno mostrato particolare spirito di collaborazione. Il tempo però stringe e una soluzione va trovata. Nell’interesse di tutti.









