Oxford si conferma in vetta alla classifica Times Higher Education 2026 delle migliori università al mondo. Lo storico ateneo britannico domina per il decimo anno consecutivo la graduatoria stilata dal settimanale inglese, mettendosi alle spalle il Massachusetts Institute of Technology di Boston mentre Princeton e Cambridge sono appaiate al terzo posto. Al quinto posto c’è un secondo ex aequo, quello tra Harvard e Stanford.
Il ranking di Times Higher Education ha preso in considerazione 2.191 istituti provenienti da 115 paesi e territori. La metodologia di valutazione dell’agenzia si basa su cinque parametri: la qualità dell’insegnamento; l’ambiente di ricerca, che include la reputazione di un’università per l’eccellenza nella ricerca tra i suoi pari; la qualità della ricerca; il trasferimento tecnologico nel mondo delle imprese; la presenza di personale accademico dall’estero.
In questo articolo:
- Times Higher Education 2026: le migliori università al mondo
- Le migliori università italiane nella classifica THE 2026
Times Higher Education 2026: le migliori università al mondo
L’Università di Oxford è la migliore università al mondo per Times Higher Education 2026. Lo storico ateneo inglese è primo nella graduatoria generale con il punteggio di 98.2 e ottiene il primato assoluto pure nel parametro dell’ambiente di ricerca. Il MIT di Boston è secondo con 97.7 punti: l’università americana ottiene il primato nella qualità dell’insegnamento (99.2) e nella qualità della ricerca (99.6). Al terzo posto ci sono pari merito Princeton e Cambridge, che scalzano Harvard relegandolo con Stanford al quinto posto.
Nella Top 30 spiccano i miglioramenti delle università asiatiche, in particolare cinesi: l’Università Tsinghua di Pechino resta 12esima ma migliora il suo score passando da 92.5 a 93.0; la Beida di Pechino passa da 92.0 a 92.3, stabile in 13esima posizione; l’Università di Tokyo è 26esima con 83.5 punti. Esclusi inglesi e scozzesi, gli unici atenei europei tra i primi 30 sono il Politecnico di Zurigo in 11esima posizione e l’Università tecnica di Monaco al 27esimo posto. Ecco la Top 30 con i rispettivi punteggi:
- University of Oxford: 98.2;
- Massachusetts Institute of Technology: 97.7;
- Princeton University: 97.2;
- University of Cambridge: 97.2;
- Harvard University: 97.1;
- Stanford University: 97.1;
- California Institute of Technology: 96.3;
- Imperial College London: 94.7;
- University of California, Berkeley: 94.4;
- Yale University: 94.1;
- ETH Zürich (Politecnico federale di Zurigo): 93.1;
- Università Tsinghua di Pechino: 93.0;
- Beida – Università di Pechino: 92.3;
- University of Pennsylvania: 90.8;
- The University of Chicago: 90.6;
- Johns Hopkins University: 90.1;
- NUS Università nazionale di Singapore: 89.7;
- Cornell University: 89.5;
- University of California, Los Angeles: 89.5;
- Columbia University: 89.4;
- University of Toronto: 88.5;
- UCL – University College London: 87.5;
- University of Michigan-Ann Arbor: 86.9;
- Carnegie Mellon University: 85.0;
- University of Washington: 83.7;
- Università di Tokyo: 83.5;
- TUM München (Università tecnica di Monaco): 83.4;
- Duke University – Durham: 82.9;
- University of Edinburgh: 82.5;
- Northwestern University – Evanston: 81.9.
Le migliori università italiane nella classifica THE 2026
L’Università di Bologna è la migliore in Italia per il sesto anno consecutivo e la 130esima al mondo, guadagnando 16 posizioni rispetto alla precedente edizione. Premiate soprattutto la qualità dell’insegnamento (posizione 105 a livello mondiale, +2,1% rispetto all’anno scorso) e la reputazione dell’ambiente di ricerca, indicatore dove l’Alma Mater è 132esima al mondo. “Sono risultati che ci invitano a continuare su questa strada, rafforzando la qualità della didattica, della ricerca e dei servizi per studentesse e studenti, senza rinunciare alla nostra identità di grande ateneo pubblico, aperto e inclusivo”, commenta il rettore Giovanni Molari.
La seconda università italiana è la Normale di Pisa, 137esima al mondo con un balzo di +17 posti che la fa entrare nel lotto delle prime 150 università mondiali. L’ateneo toscano spicca nei parametri dell’insegnamento e della qualità della ricerca in cui ottiene 86.4 punti, il punteggio massimo finora registrato in queste graduatorie. Gradino più basso del podio italiano per la Sapienza di Roma, che si piazza in 170esima posizione mondiale e migliora di +15 posti la performance rispetto all’anno passato. L’ateneo capitolino potenzia in particolare le sue prestazioni in tre ambiti del ranking: la qualità dell’insegnamento, l’ambiente di ricerca e la presenza di personale accademico dall’estero. Complessivamente tra le migliori 1500 università al mondo ci sono 54 italiane: ecco quali sono.
- Università di Bologna (130esimo posto, punteggio 63.3);
- Scuola Normale Superiore di Pisa (137, 62.8);
- Sapienza Università di Roma (170, 60.6);
- Politecnico di Milano (fascia 201–250, 56.4–58.6);
- Scuola Superiore Sant’Anna – Pisa (201–250, 56.4–58.6);
- Università di Padova (201–250, 56.4–58.6);
- Humanitas University (251–300, 54.3–56.3);
- Università Cattolica del Sacro Cuore (251–300, 54.3–56.3);
- UniSR Università Vita-Salute San Raffaele – Milano (251–300, 54.3–56.3);
- Università degli Studi di Milano Statale (301–350, 51.6–54.2);
- Università degli Studi di Napoli Federico II (301–350, 51.6–54.2);
- Università degli Studi di Roma Tor Vergata (301–350, 51.6–54.2);
- Università di Brescia (351–400, 49.9–51.5);
- Università di Firenze (351–400, 49.9–51.5);
- Università di Pavia (351–400, 49.9–51.5);
- Università di Pisa (351–400, 49.9–51.5);
- Università di Siena (351–400, 49.9–51.5);
- Università di Trento (351–400, 49.9–51.5);
- Università di Verona (351–400, 49.9–51.5);
- Libera Università di Bolzano (401–500, 46.2–49.8);
- Università Politecnica delle Marche – Ancona (401–500, 46.2–49.8);
- Politecnico di Torino (401–500, 46.2–49.8);
- Università di Genova (401–500, 46.2–49.8);
- Università degli Studi di Milano-Bicocca (401–500, 46.2–49.8);
- Università di Torino (401–500, 46.2–49.8);
- Università Ca’ Foscari Venezia (501–600, 43.6–46.1);
- Università Campus Bio-Medico di Roma (501–600, 43.6–46.1);
- Politecnico di Bari (501–600, 43.6–46.1);
- Università di Catania (501–600, 43.6–46.1);
- Università di Ferrara (501–600, 43.6–46.1);
- Università di Messina (501–600, 43.6–46.1);
- Università di Modena e Reggio Emilia (501–600, 43.6–46.1);
- Università di Palermo (501–600, 43.6–46.1);
- Università di Salerno (501–600, 43.6–46.1);
- Università di Trieste (501–600, 43.6–46.1);
- Università del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro – Alessandria, Novara e Vercelli (601–800, 39.0–43.5);
- Università Parthenope di Napoli (601–800, 39.0–43.5);
- Università di Bari Aldo Moro (601–800, 39.0–43.5);
- Università di Cagliari (601–800, 39.0–43.5);
- Università della Calabria – Rende (601–800, 39.0–43.5);
- Università dell’Insubria – Varese, Como, Busto Arsizio (601–800, 39.0–43.5);
- Università dell’Aquila (601–800, 39.0–43.5);
- Università di Parma (601–800, 39.0–43.5);
- Università della Tuscia – Viterbo (601–800, 39.0–43.5);
- Università di Udine (601–800, 39.0–43.5);
- Università Gabriele d’Annunzio di Chieti e Pescara (801–1000, 35.5–38.9);
- Università di Foggia (801–1000, 35.5–38.9);
- Università Roma Tre (801–1000, 35.5–38.9);
- Università del Salento – Lecce (801–1000, 35.5–38.9);
- Università di Enna Kore (1001–1200, 32.1–35.4);
- Università di Camerino (1001–1200, 32.1–35.4);
- Università della Campania Luigi Vanvitelli – Caserta, Napoli, Avellino (1001–1200, 32.1–35.4);
- Università del Sannio – Benevento (1001–1200, 32.1–35.4);
- Università di Urbino Carlo Bo (1201–1500, 27.3–32.0).









