Tod's: i buoni dati del 2021 spingeranno al rialzo le azioni?
Cerca
Close this search box.

Tod’s: i buoni dati del 2021 spingeranno al rialzo le azioni?

Tod's: i buoni dati del 2021 spingeranno al rialzo il titolo?

Nell’ultima seduta della settimana brilla a Piazza Affari il titolo Tod’s in scia ai conti arrivati nella serata di ieri per quanto riguarda il 2021. Nonostante la società abbia chiuso l’ultimo anno in perdita di 5,9 milioni di euro, si iniziano a vedere dei segnali di miglioramenti rispetto al 2020 con un fatturato che passa dei 540 milioni agli attuali 883 milioni, dati che avvicinano la società ai livelli pre-Covid.

Le notizie positive arrivano in particolar modo dal 4° trimestre, in cui si sono registrati ricavi pari a 261,2 milioni di euro che si confrontano con i 154 milioni del 2020 ma soprattutto con i 236 milioni di euro nello stesso periodo del 2019.

Per quanto riguarda l’Ebtida del 2021 questa si è attestata sui 160,8 milioni di euro in deciso rialzo dai 38, 1 milioni del 2020 e i 156 milioni di euro del 2019. Scende anche il debito che dai 531,6 milioni di euro di fine 2020 si porta a poco meno di 519 milioni di euro.

Riguardo alle view sul 2020 le attese della società rimangono positive nonostante il contesto geopolitico attuale. I buoni dati che si stanno registrando nei primi mesi dell’anno pongono le basi per realizzare un ulteriore crescita dei ricavi e della redditività

 

 

Azioni Tod’s: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere cosa ci suggerisce l’analisi grafica del titolo Tod’s. Dopo essersi spinto nel giugno del 2021 in direzione dei 65 euro, il titolo ha iniziato una lenta ma continua fase correttiva che si è rafforzata in particolar modo nell’ultimo mese con i prezzi che sono scesi fin verso la soglia dei 30 euro. Il recupero a cui abbiamo assistito nelle ultime giornate e che sta proseguendo in queste ore, viene letto come un normale pullback rialzista di breve all’interno di un trend primario ribassista. Nel breve le attese sono di una continuazione degli acquisti che in caso di break dei 40 euro spingerebbe il titolo verso le prossime resistenze posizionate sui 43 euro. Per avere però un vero e proprio segnale di forza, che metterebbe in un angolo il trend primario, i prezzi dovrebbero confermarsi oltre le forti resistenze situate sulla soglia dei 50 euro, dove peraltro passa la media mobile di lungo periodo.

Al contrario il mancato superamento dei 40 euro tornerebbe ad indebolire il titolo aprendo la strada a nuove vendite che avrebbero un primo target sui 35 euro e a seguire verso i 31,50 prima di un test sulla soglia dei 30 euro.

 

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *