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Tokenomics: cos’è e come funziona

Tokenomics: cos’è e come funziona

Negli ultimi tempi ha preso piede una realtà rivoluzionaria in ambito economico: la tokenomics. Il concetto si basa sul fatto che è possibile costruire un ecosistema sostenibile attraverso i progetti sui token in ogni ambito dell’economia. Al riguardo, la procedura è quella di uno studio costante per sviluppare una tecnologia in grado di tokenizzare tutto, il che presenta delle potenzialità a livello economico ancora inesplorate e non quantificate.

 

Tokenomics: caratteristiche e funzionamento

La parola tokenomics è composta da due parti, token ed economy, che sono legate tra di loro in maniera interdipendente. In buona sostanza, il termine non è altro che l’espressione della progettazione dei sistemi economici fondati sulla blockchain. Il motivo è che i token possono esistere, ma senza la blockchain non esiste l’economia dei token. Infatti, con essa è possibile raggiungere il decentramento richiesto dalla token economy. La creazione, la distribuzione e il design del token sono le fasi principali attraverso cui si esplica tutto il procedimento economico. Il token può riguardare qualsiasi cosa: un libro, un’opera d’arte, un post in un social, uno studio scientifico, una canzone, un immobile, un’auto e molte altre attività. La scelta viene fatta in base allo scopo che ha il network di riferimento. E da questo chiaramente dipende tutto il design collegato. In tale contesto è molto importante l’individuazione degli stakeholder che utilizzeranno il network e quindi la progettazione dei meccanismi che ne favoriscono l’adozione. Ad esempio Binance ha creato dei sistemi di incentivazione per chi possiede la criptovaluta Binance Coin, come sconti sulle commissioni di trading, cashback dall’utilizzo della carta di debito e la partecipazione a launchpool & launchpad. Una fase molto importante risulta essere la modalità di emissione e distribuzione del token. Se queste avvengono in maniera illimitata e quotidianamente, rischiano di essere inflattive e quindi di risultare poco interessanti. Raggiungere poi la stabilità dei prezzi è un’altra grande sfida che bisogna affrontare. Le oscillazioni delle quotazioni rappresentano un grande problema se vi è la possibilità di terze parti di sfruttarle a scopo speculativo. Tutto ciò può portare la rete ad avere problemi di sostenibilità e praticabilità. In tale quadro è necessario adottare alcune metriche che possono servire da guida, come ad esempio: il numero dei token che è possibile emettere, di quelli che sono già stati emessi e disponibili per lo scambio nel mercato; la capitalizzazione di mercato, ossia il prezzo del token per l’offerta complessiva; la capitalizzazione di mercato diluita, ovvero quella teorica se tutti i token del progetto fossero in circolazione.Stabilire inoltre il livello di decentralizzazione, con l’espressione di voto riguardo la governance in proporzione del numero dei token posseduti, ha una sua figura. Questa si scontra con un assetto magari più centralizzato, dove i singoli nodi avranno un maggior potere decisionale e di modifica del protocollo.

 

Avrà successo la tokenomics?

Non è facile al momento rispondere alla domanda se un’economia basata sui token possa o meno avere successo. Di certo è estremamente importante capire come verrà utilizzato un token. Soprattutto se il suo utilizzo implica una crescita a livello economico in termini di acquisti e adozioni che ne possano far aumentare il prezzo. Inoltre, è fondamentale afferrare bene alcuni concetti per valutare tutto il meccanismo di crescita. La capitalizzazione di mercato dei token è un aspetto rilevante, ma è diversa da quella delle azioni. Quest’ultima definisce realmente come la proprietà di una società viene distribuita. Per quanto riguarda i token, il discorso è diverso, perché andrebbero considerati anche quelli che fanno parte di portafogli dormienti o che sono andati persi. E tale misura non è possibile ottenerla puntualmente, per questo per giudicare il valore effettivo di un token e del suo progetto non basta la capitalizzazione di mercato. Definire l’evoluzione della tokenomics inoltre non è facile, perché essa dipende da fattori esogeni non controllabili. In altri termini, nessuno ha il controllo totale dell’intero ambiente, perché non si tratta di un’economia deterministica dove è possibile prevedere risultati certi. Gli strumenti per orientare l’evoluzione sono pochi e questa sarà frutto di componenti imprevedibili che hanno a che fare con tutti gli stakeholder che fanno parte del network.

 

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