Trade Republic Bank: arriva in Italia la Robinhood europea
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Trade Republic Bank: arriva in Italia la Robinhood europea

Trade Republic Bank: arriva in Italia la Robinhood europea

Trade Republic Bank apre in Italia e lancia il guanto di sfida all’americana Robinhood. L’alto tasso di risparmio del Belpaese ha attirato l’interesse verso nostro mercato della fintech tedesca. Broker online con una piattaforma che permette di investire e fare trading su 9.000 tra azioni ed ETF, Trade Republic Bank sbarcherà a Roma offrendo piani di risparmio automatizzati direttamente dallo smartphone senza commissioni. Esattamente come fa la popolare piattaforma di trading Robinhood, quotatasi a Wall Street nel corso del 2021. Emanuele Agueci, Country Manager Italia di Trade Republic, ha dichiarato che l’obiettivo è quello di offrire un’esperienza di alto livello per la clientela e per questo l’azienda si propone di investire molto nello sviluppo tecnologico per elevare la qualità della piattaforma. Molti dei clienti di Trade Republic non avevano mai investito prima di scaricare l’App, per tale ragione ora considerano il broker come un punto di riferimento molto importante per pianificare i propri investimenti. L’azienda formerà un team di 10 persone entro la fine del prossimo anno, puntando molto sul marketing e cercando di arricchire l’offerta nell’ambito delle azioni italiane.

 

Trade Republic: chi è e cosa fa e il caso dei meme-stock

Trade Republic è stata fondata a Monaco di Baviera nel 2015 da 3 persone operanti in settori completamente diversi: il filoso Christian Hecker, il fisico Thomas Pischke e l’informatico italiano Marco Cancellieri. Inizialmente l’azienda ha preso il nome di Neon Trading inserita nell’incubatore di startup Comdirect Bank. Nel 2017 la società Sino AG ha acquisito la maggioranza delle azioni diventandone proprietaria. Due anni più tardi una cordata di venture capitalist come Creandum , Project A Ventures , Accel Partners e Founders Fund hanno investito oltre 60 milioni di euro per rilevarne il pacchetto e impossessarsi della fintech.

Trade Republic ha iniziato a essere operativa in Germania per tutti gli utenti da maggio 2019 e piano piano si è allargata anche all’estero, prima approdando in Austria a novembre dello scorso anno e poi arrivando in Francia e Spagna nel 2021. La prossima tappa è l’Italia, un mercato che potrebbe essere sfruttato per la quantità enorme di risparmi detenuti nelle casse degli italiani.

Come istituto di credito l’azienda dà la possibilità di negoziare azioni, ETF, derivati e criptovalute tramite un’app mobile sul modello di Robinhood. Tuttavia, a differenza del popolare broker americano, gli investimenti sono maggiormente improntanti su un’ottica di lungo periodo piuttosto che sul daily trading.

La regolazione delle transazioni avviene su London Stock Exchange e i fornitori di liquidità sono società del calibro di HSBC Trinkaus , Citibank e Société Générale, dalle quali Trade Republic riceve il rimborso per il flusso di ordini. Nell’ambito dell’ultimo round di finanziamento di 900 milioni di dollari avvenuto nel maggio 2021, la società è stata valutata 5 miliardi di dollari. Mentre il mese successivo contava 400 dipendenti e più di 1 milione di clienti che operavano attraverso la sua piattaforma.

Quest’anno Trade Republic è stata coinvolta in una causa legale per via di 4.000 denunce presentate presso l’Autorità Federale di vigilanza finanziaria. Il fatto risale al 28 gennaio 2021, quando il neo-broker ha imposto uno stop-buy su alcune azioni selezionate tipo GameStop, a seguito dell’altissima volatilità di mercato che si era venuta a creare. Ricordiamo che l’azienda è supervisionata da BaFin e dalla Bundesbunk.

La decisione di interrompere il trading era stata motivata dalla necessità di preservare l’interesse degli investitori in una situazione estrema di mercato. Tutto ciò si inquadrerebbe in un’ottica dove, secondo Emanuele Agueci, la mission dell’azienda è fare in modo che non si incorra in perdite in un orizzonte temporale medio-lungo, rispettando sempre gli standard MIFID e offrendo al cliente un’adeguata preparazione sui rischi.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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