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Trading sportivo: 5 avvertimenti per non farsi male

Un tablet aperto su una pagina di scommesse online.

Si chiama trading sportivo ed è una novità che sta spopolando tra gli appassionati di sport ma anche tra chi si intende di trading. La differenza tra i primi e i secondi? Sta nella capacità di distinguere questa attività dai tradizionali giochi di scommesse su cui punta chi segue gli eventi sportivi. Infatti, “non si tratta di scommettere” puntualizza Andrea Unger, per quattro volte campione del mondo di trading. Cos’è dunque il trading sportivo? Come funziona? Quali rischi ci sono?

 

Trading sportivo: bisogna studiare

Anche se tra il pubblico degli scommettitori c’è chi studia i diversi scenari e fattori in gioco prima di piazzare la propria puntata, chi vuole occuparsi di trading sportivo e non rischiare di perdere soldi deve dedicare molta più attenzione alla preparazione. Secondo Unger, infatti, non si tratta di piazzare una scommessa e aspettare di vedere come va a finire. Come fanno i trader che seguono i mercati finanziari ogni giorno bisogna essere in grado di analizzare le variabili che influenzano il mercato, come ad esempio i dati statistici, l’andamento live dell’incontro e prendere decisioni informate in base alle proprie previsioni.

Il trading sportivo, infatti, permette di operare nel durante di un evento, proprio come si fa nel corso di una giornata di Borsa. Si può incrementare la propria posizione sul mercato, decidere di chiuderla in perdita o di portare a casa i guadagni. Il trading sportivo insomma è una forma di trading in cui il trader compra e vende quote in base alle proprie previsioni sul mercato. Offre maggiore flessibilità rispetto alle scommesse classiche grazie al meccanismo del cash out, cioè letteralmente la possibilità di uscire dal mercato.

“Sembra facile – ammonisce Unger – ma non lo è affatto. Tutto questo deve essere infatti frutto di uno studio accurato e ha ovviamente i suoi potenziali rischi. É chiaro, che se uno gioca a livello amatoriale gli spicci che ha in tasca con il solo scopo di divertirsi è un conto e ovviamente è una pratica accettabile. Se invece ci si dedica in maniera più importante rischiando capitali significativi, è necessario adottare qualche precauzione”.

 

5 consigli utili per non rischiare dolorose sconfitte

Per evitare di rimanere scottati, quindi, bisogna sapere bene che cosa si sta facendo. E trattandosi di “trading”, pur sportivo, Andrea Unger applica alcuni consigli che valgono sempre anche per i trader tradizionali:

 

  1. Informarsi bene “molto bene” sottolinea il trader, su dove si vanno a mettere i soldi. Ossia in quale broker si vanno a depositare gli importi che poi serviranno per fare le operazioni;
  2. Investire basandosi sui dati e non sui sentimenti. Un avvertimento che è tanto più vero quando si parla di avvenimenti sportivi in cui il “tifo” può portare a decisioni completamente errate. Freddezza e passione difficilmente coincidono. “Per questo – sottolinea Unger – bisogna stilare necessariamente un piano d’azione che abbia una base logica e statistica. Ma non basta;
  3. Non è un mestiere. Su questo aspetto Unger è categorico. Le cifre in gioco non sono tali da mettere al riparo dai momenti di difficoltà che sempre possono esservi.
  4. Attenzione a non cadere nel rischio di ludopatia, che purtroppo affligge tanti giocatori compulsivi. Quando si stenta a riconoscere il confine tra divertimento fine a sé stesso e iperattività, deve suonare un campanello di allarme. “Bisogna evitare un circolo vizioso che spesso porta alla rovina economica le persone” commenta Unger.
  5. Attenzione ai “guru”. Ci sono ovunque e sono sempre pronti a fare il consiglio giusto, che però spesso è solo interessato a ottenere un pagamento. Unger consiglia di verificare sempre le competenze di queste persone, quali capacità abbiano dimostrato e che tipo di risultati abbia fatto ottenere a chi ne ha seguito i consigli. “Purtroppo improvvisarsi esperti di qualcosa, per trarne un guadagno economico a danno di altri, è una moda molto diffusa non solo italiana, ma anche mondiale” conclude il trader.

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