Trimestrali USA: ecco le attese per 5 big delle telecomunicazioni

Trimestrali USA: ecco le attese per 5 big delle telecomunicazioni

Trimestrali USA: ecco le attese per 5 big delle telecomunicazioni

A Wall Street la stagione delle trimestrali USA porta il focus sui big delle telecomunicazioni. Le azioni delle Tlc sono rimbalzate leggermente quest’anno nella Borsa americana dopo un 2021 tribolato. E si può dire che rappresentano un’eccezione a Wall Street in un momento storico in cui quasi tutti i settori sono sotto attacco da parte del mercato, che ha mal digerito la svolta impressa dalla Federal Reserve nella sua politica monetaria, divenuta molto più aggressiva rispetto a qualche mese fa.Le utilities soffrono meno le dinamiche inflazionistiche perché le aziende rispetto ad altre hanno una maggiore capacità di trasferire il costo più alto delle materie prime, anche se devono affrontare problemi di regolamentazione.

 

Trimestrali USA: ecco le attese per le 5 big delle telecomunicazioni

Tra pochi giorni si conosceranno i risultati trimestrali delle principali aziende USA delle telecomunicazioni che potranno spostare i prezzi delle azioni; vediamo cosa ci sarà da attendersi per 5 big del settore.

AT&T

L’appuntamento per i dati trimestrali di AT&T è al 26 gennaio e gli investitori drizzeranno le antenne per captare qualsiasi segnale comunicativo al riguardo dell’eventualità di uno spin-off o di una scissione dell’entità che risulta dalla fusione tra l’unità di AT&T, WarnerMedia, e Discovery che dovrebbe concludersi a metà del 2022. Quanto ai risultati del trimestre, gli analisti si aspettano EPS per 0,76 dollari, in aumento dell’1,2% rispetto al quarto trimestre 2020, con un fatturato di 40,3 miliardi di dollari, in diminuzione dell’11,7%. Gli utili per azione dell’azienda finora hanno battuto le previsioni per 6 trimestri consecutivi; alcuni si aspettano che questo sarà il settimo.

 

T-Mobile

T-Mobile rilascia gli utili il 2 febbraio e sotto la lente del mercato finiranno i piani di buyback azionari attesi nell’annuncio della società. Gli analisti si aspettano che il programma di riacquisto inizierà nella seconda parte del 2022 e ammonterà potenzialmente a 60 miliardi di dollari, grazie all’incremento del free cash flow. Inoltre verranno attenzionati i segnali riguardo le implicazioni che l’acquisizione di Sprint, che si chiuderà nei prossimi mesi, avrà sugli abbonati, sulle spese in conto capitale e sui risparmi. Quanto al quarto trimestre, il consensus prevede un fatturato di 21 miliardi di dollari, in crescita del 3,4% e utili per azione di 0,13 dollari, in deciso calo del 79,1%.

 

Verizon Communications

La trimestrale di Verizon Communications sarà pubblicata il 25 gennaio, con le attese degli osservatori su quanto dirà la società riguardo il lancio della sua rete 5G ampliata, utilizzando il C-Band come catalizzatore. Gli analisti si aspettano una perdita di 76 mila abbonati ma un aumento del 6,4% dei guadagni per azione su base annua nel trimestre, corrispondente a un valore di 1,29 dollari. Le entrate sono invece previste in calo del 2,1% a 34 miliardi di dollari.

 

Comcast

Comcast riferirà sui risultati trimestrali il 27 gennaio e l’attenzione sarà rivolta all’espansione dei margini di profitto del business dei cavi Xfinity. Gli analisti in questo prevedono un aumento della rete a banda larga di 250 mila abbonati, una perdita di 430 mila abbonati video e 294 mila nuovi abbonati wireless mobili Xfinity. Gli utili per azione sono stimati in crescita del 30,6% a 0,73 dollari, mentre i ricavi sono attesi in aumento del 7,4% a 30 miliardi di dollari.

 

Charter Communications

I dati dell’ultimo trimestre 2021 verranno riferiti il 28 gennaio per Charter Communications, con gli analisti che presteranno la massima attenzione sulla crescita dell’ARPU e su margini di profitto più ampi. L’EPS è atteso in crescita del 16,6% a 7,06 dollari, mentre il fatturato è dato in aumento del 5% a 13,26 miliardi di dollari. Sarà importante vedere a quanto ammonta il numero degli abbonati, la cui crescita è attesa in rallentamento.

 

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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