I Twin Win Autocallable Certificate sono strumenti finanziari a capitale condizionatamente protetto che permettono di ottenere rendimenti sia in caso di rialzo del sottostante sia in presenza di ribassi moderati. Questi certificati prevedono date di osservazione periodiche, stabilite nel prospetto informativo, durante le quali viene verificata la possibilità di rimborso anticipato, chiamata autocallability. Se, in una di queste date, il valore del sottostante è pari o superiore a un determinato livello, detto trigger, il certificato viene rimborsato anticipatamente. In questo caso, l’investitore riceve il capitale nominale insieme ai premi eventualmente maturati. Spesso è presente anche il meccanismo “memory”, che consente di recuperare in seguito eventuali premi non distribuiti nelle precedenti osservazioni.
Se il certificato non viene richiamato prima della scadenza naturale, il rimborso finale dipende dall’andamento del sottostante. Quando la performance è positiva, l’investitore partecipa al rialzo secondo il coefficiente previsto dalla struttura. Ad esempio, con una partecipazione del 100%, un aumento del 10% del sottostante genera un rendimento del 10%.
Nel caso di performance negativa, possono verificarsi due situazioni. Se il ribasso resta entro il livello barriera, il meccanismo Twin Win trasforma la perdita in un rendimento positivo equivalente al valore assoluto della discesa. Per esempio, con una barriera fissata al 65% del valore iniziale e una perdita del sottostante del 10%, l’investitore può comunque ottenere un rendimento del 10%. Se invece il sottostante scende sotto la barriera alla data finale, la protezione viene meno e il rimborso replica la perdita del sottostante, come accadrebbe in un investimento diretto.
La barriera è generalmente di tipo europeo, quindi viene osservata solo alla scadenza. Eventuali violazioni durante la vita del prodotto non incidono sul rimborso finale, a condizione che il sottostante si trovi sopra la barriera alla data conclusiva.

Nel complesso, i Twin Win Autocallable Certificate sono strumenti pensati per mercati caratterizzati da movimenti moderati e da una certa incertezza direzionale. Offrono la possibilità di ricevere flussi periodici e una protezione condizionata del capitale, ma espongono comunque l’investitore a perdite anche importanti in caso di forti ribassi del sottostante.
Funzionamento nelle date di osservazione
Il certificato include un calendario di date di osservazione definite al momento dell’emissione. In queste occasioni viene verificata sia la possibilità di pagare i premi periodici sia quella di procedere al rimborso anticipato del prodotto. A ogni data di osservazione, il valore del sottostante viene confrontato con il livello trigger. Se il sottostante è pari o superiore a tale soglia, il certificato viene chiuso anticipatamente e l’investitore riceve il capitale nominale insieme agli eventuali premi maturati.
Il meccanismo memory, quando previsto, permette di accumulare i premi non distribuiti nelle osservazioni precedenti. Se in una certa data le condizioni non sono soddisfatte, il premio non viene perso ma resta in memoria e sarà pagato alla prima osservazione utile successiva. Questo sistema può portare al pagamento contemporaneo di più premi in un’unica soluzione.
Rimborso a scadenza
Alla scadenza finale, il rimborso dipende dalla posizione del sottostante rispetto al livello iniziale e alla barriera. Con barriera europea, conta esclusivamente il valore rilevato alla data finale. Se il sottostante chiude sopra il livello iniziale, l’investitore beneficia della crescita registrata dal mercato secondo il coefficiente di partecipazione previsto. Se invece il sottostante termina sotto il livello iniziale ma sopra la barriera, entra in funzione il meccanismo Twin Win, che converte la perdita moderata in un risultato positivo equivalente al valore assoluto del ribasso.
Quando invece il valore finale del sottostante è pari o inferiore alla barriera, la protezione decade. In questa situazione, il rimborso riflette integralmente la perdita registrata dal sottostante. Ad esempio, se il sottostante perde il 45%, anche il capitale rimborsato subirà una riduzione del 45%.
A cura di Carlo Maria Galli, Equity Solutions and Cross Asset Distribution Team, Credit Agricole CIB, Italy e di Giovanna Zanotti, Direttore Scientifico di ACEPI e Professore Ordinario dell’Università di Bergamo.









