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Unicredit: Orcel possibilista su Banca Mps, cosa fare con l’azione in Borsa?

L'AD di Unicredit Andrea Orcel

“Acquisire Mps? Vedremo”. L’amministratore delegato di Unicredit, Andrea Orcel, intervistato ieri al World Economic Forum di Davos, non ha escluso che la banca possa rivalutare una potenziale acquisizione di Monte dei Paschi di Siena, dopo il fallimento delle trattative nel 2021. Mps ha preso “una direzione diversa nella strategia” , ha detto Orcel che ha poi proseguito: “Al momento stanno andando avanti da soli. Hanno aumentato il capitale, stanno razionalizzando la banca, la stanno ristrutturando”. Per l’ad del gruppo bancario italiano, in definitva, “stanno facendo un buon lavoro.

In attesa che la vicenda Mps si dipani, il numero uno di Piazza Gae Aulenti si concentra sullo scenario macroeconomico. Secondo Orcel, nel 2023 potrebbe “non esserci una recessione”. La Bce sta facendo “un lavoro difficile” sull’inflazione, ma una stretta monetaria troppo forte potrebbe avere “effetti indesiderati in futuro”. Infine, una battuta anche sul governo italiano: “Ha fatto una legge di bilancio solida e cauta, ed è impegnato a seguire la politica di Draghi”.

 

Unicredit, quotazioni in fase di ritracciamento

Il titolo Unicredit sembra essere impostato al ribasso nel breve termine, anche grazie alla seduta sostanzialmente invariata di ieri (+0,01%). Dopo un’apertura in gap down (subito ricoperto nell’intraday), infatti, le quotazioni hanno dapprima intrapreso un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 14,694, per poi invertire drasticamente la rotta fino a raggiungere un minimo a quota 14,490. Nel corso del pomeriggio, poi, nonostante la discesa dell’indice FTSE Mib, i corsi sono rimbalzati andando a chiudere a 14,620 euro. Dopo il minimo toccato lo scorso 9 dicembre sul livello 12,100, le quotazioni sono state protagoniste di un rally piuttosto sorprendente fino al recente massimo in area 15 euro (quasi il 24% in più). Quest’ultimo livello, però, oltre a essere un’importante soglia psicologica, è anche una forte resistenza. È davvero difficile pensare che potesse essere superata al primo tentativo senza alcun ritracciamento. E infatti nelle ultime giornate si sta assistendo a uno storno dei prezzi che ha già raggiunto il supporto nell’intorno del livello 14,500, ma che potrebbe estendersi più in basso fino all’indicatore Supertrend posizionato a quota 14.

Su questa debolezza hanno probabilmente influito anche le dichiarazioni di Orcel. Certamente è un bene che Unicredit estenda il proprio perimetro di azione con nuove acquisizioni, ma Banca Mps non è certo il meglio che c’è sul mercato. Anzi, semmai, a trarne i maggiori vantaggi sarebbe proprio l’istituto senese che uscirebbe una volta per tutte da questa perdurante situazione di crisi, abbandonando la proprietà statale e rendendosi finalmente efficiente all’interno di un gruppo privato. Come si insegna nei manuali di M&A, bisogna “vendere il predatore e comperare la preda”.

L’impostazione algoritmica dell’azione Unicredit vede i prezzi stazionare al di sopra della media mobile a 25 mentre l’indicatore Parabolic Sar è diventato ribassista da poco. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 68. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 14,694 con target nell’intorno dei 15,004 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 14,490 con obiettivo molto vicino al livello 14,010.


L’andamento di breve termine del titolo UNICREDIT

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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